Zaia attacca la congolese, i pennivendoli attaccano Zaia, noi attacchiamo i pennivendoli

VENEZIA – Continuano gli attacchi razzisti della Lega contro il nuovo Ministro per l’Integrazione Cecile Kyenge. L’ultimo in ordine di tempo è stato il governatore del Veneto, Luca Zaia.
La scusante è stato un episodio di cronaca: due ghanesi arrestati per aver stuprato una ragazza italiana. Zaia in un comunicato ha detto: “Vorrei esprimere il mio più sentito grazie ai Carabinieri che oggi hanno fermato i responsabili di un abominevole atto di violenza su una donna. Ma vorrei fare anche un invito al nuovo ministro dell’Integrazione Kyenge a venire a Vicenza a rendere visita alla vittima, con il coraggio di affrontare i problemi per quello che sono e per ribadire a tutti che non ci può essere integrazione senza legalità. Ora però mi auguro che la magistratura applichi il codice penale con la massima severità perchè di fronte a una efferatezza del genere non c’è alternativa se non la tolleranza zero. Colgo l’occasione per ricordare a tutti che il Veneto è la prima Regione d’Italia per immigrazione legale. Chi viene legalmente e lavora qui è il benvenuto, ma tutti devono rispettare la legge e chi delinque deve essere espulso. Il rispetto della donna e della sua identità è uno dei pilastri della nostra cultura veneta. Chi viene da noi deve accettare questo principio sociale e rispettarlo senza se e senza ma”.
Innanzitutto sarebbe curioso sapere perchè la Kyenge non dovrebbe andare a visitare la ragazza o perché dovrebbe andarci: se i ministri dovessero andare a visitare tutte le vittime di stupro da parte degli italiani, passerebbero tutta la giornata girando da un ospedale all’altro o da una casa all’altra. La seconda cosa è una domanda a cui mi piacerebbe che Zaia rispondesse: ma se gli stupratori fossero stati italiani, sarebbe cambiato qualcosa? La terza è una rassicurazione: stia tranquillo che il Tribunale di Vicenza punirà severamente i due ghanesi: è uno di quei tribunali dove i giudici hanno sempre la mano molto pesante, quando si tratta di condannare un extracomunitario. [email protected];

Questo articolo dell’individuo in foto è il classico stupidario giornalistico.

La terza è una rassicurazione: stia tranquillo che il Tribunale di Vicenza punirà severamente i due ghanesi: è uno di quei tribunali dove i giudici hanno sempre la mano molto pesante, quando si tratta di condannare un extracomunitario.

Ma dove vive questo personaggio, in un cartone animato? Ma di quali tribunali parla?

ma se gli stupratori fossero stati italiani, sarebbe cambiato qualcosa?

E se mio nonno avesse avuto le ruote…
Il “se” è il loro modo preferito di iniziare le frasi, perché è in un mondo totalmente ipotetico che vivono. Un mondo onirico che esiste solo nella loro fantasia deviata.

E poi, sa qual è la differenza tra uno stupro commesso da un italiano rispetto a quello di un immigrato? Che il secondo era evitabile. Bastava non farlo entrare in Italia. E questo conta, conta tanto.
Domanda a voi xenofili che amate tanto il “se”: ma se non ci fossero immigrati, quante donne stuprate in meno ci sarebbero? Ve lo dico io: ci sarebbero in Italia circa – e mi scuso per il circa visto che ogni singolo numero è un dramma personale – 70mila donne che non sarebbero state stuprate. Questo è l’unico “se” che conta.


5 Comments

  1. Werner maggio 1, 2013 6:09 pm  Rispondi

    Il pennivendolo è sicuramente da attaccare, perché un gran ————–, ma Zaia è uno sciacallo perché sfrutta la disgrazia subìta da quella ragazza stuprata da due schifosi negri, per fare propaganda elettorale a favore della Lega.

    Non è necessario che il governatore del Veneto attacchi pubblicamente la neoministra negra e la inviti a visitare la malcapitata, glielo può riferire anche privatamente, invitarla, e successivamente rendere nota la cosa. Poi come al solito, in pieno stile leghista, fa un piccolo passo indietro tirando fuori la solita cazzata che il Veneto è la prima regione italiana per numero di immigrati regolari: L’ONESTA’ DI UN IMMIGRATO NON SI EVINCE DAL PERMESSO DI SOGGIORNO, MA DALLA FEDINA PENALE PULITA!

    Ragazzi, il discorso è quello, siamo in periodo di elezioni amministrative, e tutti i partiti come la Lega che perde consensi, fa propaganda attaccando la negra e ponendo l’accento su quel grave fatto di cronaca che vede autori due negracci: ma quando queste cose avvengono in altri periodi, dove sono loro?

  2. Stefano maggio 1, 2013 6:20 pm  Rispondi

    Il pennivendolo ha ragione: perché mai la neoministro dovrebbe occuparsi delle malefatte dei due ghanesi? Lo sanno tutti che il continente africano è di gran lunga il più razzista del globo, quello ove la quotidianità è l’odio e lo scontro non solo razziale ma persino tra tribù e tribù della stessa etnia. Niente può e deve quindi calerle dei ghanesi. Si arrangino. Lei è congolese. Si muovano, se vogliono, Riccardi e la Boldrini, che sono accoglienti con tutti…

  3. Stefano maggio 1, 2013 6:27 pm  Rispondi

    P.S.: vedo solo ora che il prossimo Premio Pulitzer parla di “ragazza italiana” stuprata. No, caro amico multiqualcosa, è una ragazza tedesca, in Italia per studio. Una ragazza del Nord socialdemocratico/protestante educata alla tolleranza, all’interesse per il “diverso”, alla curiosità verso l’esotico, alla fiducia nel bravo migrante. Una di quelle che amano il riso con l’ananas sciroppato ed il curry. In una sola parola, educata all’ingenuità. Ora, ne sono sicuro, trasalirà al solo sentire un accento appena diverso da quello del suo Land di origine. Peccato sia troppo tardi per lei, ma non importa. L’importante è fare la società multirazziata, la terra del latte e del miele!

    • Marte Ultore maggio 1, 2013 9:08 pm  Rispondi

      La tolleranza sarebbe una buona cosa, se non sfociasse nella degenerazione dell’odio verso i propri simili, considerati al più con sospetto e pregiudizio, e nell’amore verso il diverso e l’esotico.

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