Quelli che invitano a sparare

“Spiego ai miei amici e compagni del Pd che l’unico modo di tenere il governo in piedi è sparare”, parole del piddino Corradino Mineo.

Immaginate, se su questo blog invitassimo “a sparare” sulla congolese o su “sua bontà”, le teste di cuoio farebbero irruzione dopo pochi minuti. Ma l’ha detto un politico, l’ha detto un piddino. L’ha detto “uno di loro”. E allora Repubblica non fa lo stesso titolo “sporco” fatto col filosofo Becchi. E la procura di Roma non apre alcun fascicolo per incitamento all’odio o minacce. No, no e no.

Comunque un consiglio. Attenti a fare certi inviti: si sa chi inizia a sparare, solitamente “voi”, più difficile è sapere chi sarà l’ultimo a farlo. E chi resterà in piedi per raccontarlo.


4 Comments

  1. Werner maggio 8, 2013 11:09 am  Rispondi

    Mineo è politico ed appartiene alla casta dei giornalisti servi del potere, quindi è un intoccabile.

  2. Stefano maggio 8, 2013 12:50 pm  Rispondi

    E bravo Corradino. La sua è solo “una figura retorica, una iperbole un po’ forte” mentre la frase “gli immigrati andrebbero buttati tutti fuori a calci in c*lo dall’Italia” è il piano “dettagliato ed esecutivo” per una nuova Soluzione Finale.

  3. Adelmanno maggio 8, 2013 4:49 pm  Rispondi

    Questa è una dichiarazione che svela il volto dittatoriale delle élites di sinistra, una dichiarazione talmente lapalissiana e palese che anche un neonato potrebbe capirla. Un neonato sì, ma uno che vota il Pd o il Pdl potrebbe fare fatica…

  4. Stefano maggio 8, 2013 5:02 pm  Rispondi

    Adelmanno, la “Sinistra”… non esiste più. Quello che un tempo fu uno dei partiti più potenti del mondo si è dissolto negli ultimi mesi, esattamente come nel 1989. Allora demmo loro il tempo di riorganizzarsi e ricominciare da capo ESATTAMENTE COME PRIMA, come un cancro che si riproduce dopo l’escissione. Pensa che qui da me “piazza Togliatti” fu in fretta e furia ribattezzata “piazza del Mercato” ma poi, nel giro di un paio di anni, visto che la messa al bando del comunismo non c’era stata, riacquisì il funesto nome originario. E’ il momento di farsi sentire, di approfittare della latitanza dell’avversario, finora cappa di piombo sulla libertà di pensiero ed espressione, per far arrivare alla gente la nostra voce. La gente sa già cosa è giusto e cosa sbagliato. Basta solo farle capire che non è sola a pensarlo, che non c’è male alcuno a pensarlo e che anzi è suo diritto pensarlo. Spezzziamo l’egemonia dei luoghi comuni cattocomunisti! Basta con le farsi prudenti! Pane al pane, vino al vino e se qualcuno, sparuta minoranza come dimostrano i sondaggi, non la pensa come noi, SI VERGOGNI E TACCIA LUI, non certo noi! Sono stufo di sentir squittire quelle vocette stridule che recitano dogmi demenziali statuiti chissà da chi. DA DIO? La maggioranza… la maggioranza SECONDO IL PROPRIO INTERESSE (non secondo codici astrusi che preconizzano l’autodistruzione come estrema virtù) decide cosa fare e dove andare, in barba ai soloni dell’etica ed alle baldracche del politicamente corrOtto…

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