Numeri choc a Pisa: il 90% dei rimborsi scolastici agli immigrati

La graduatoria di chi ha diritto ai rimborsi per trasporto scolastico garantiti dal comune di Pisa.
I nominativi degli unici tre quattro bambini italiani sono stati da noi omessi perché siamo razzisti.

Questa che vi presentiamo è l’ennesima rappresentazione grafica della discriminazione anti-italiana in atto nel nostro paese.
In questo caso siamo a Pisa, dove il comune garantisce a 30 famiglie il rimborso di 120€ ciascuna per le spese sostenute nel trasporto dei loro figli nelle scuole cittadine. Su trenta eletti, ventisette ventisei sono ovviamente immigrati di varia estrazione: ben il 90% del totale.

Quindi noi, non solo li “sopportiamo”, ma li manteniamo: case popolari, trasporti, scuole, asili nido e mense.
Domanda alle boldrini d’Italia: in cosa consisterebbe, il loro essere “risorsa”?


3 Comments

  1. Werner marzo 16, 2013 9:23 pm  Rispondi

    Gli italiani devono sempre dare, gli altri devono sempre ricevere, é questo ormai il concetto applicato da questa classe politica di mezza tacca che ci ritroviamo.

  2. Paolo marzo 16, 2013 10:23 pm  Rispondi

    Presto saremo stranieri in casa nostra.. 😮
    Ora con la Boldrini presidente della camera..vedrete..la notizia in Africa si è già sparsa..

  3. Marte Ultore marzo 16, 2013 10:33 pm  Rispondi

    Per la Boldrini questa chiamasi discriminazione “positiva”. Quindi, mi vien da pensare, se c’è una discriminazione positiva, giocoforza deve essere fatta una discriminazione vera e propria, ossia negativa, verso qualcun altro, ossia gli italiani. Ma per loro va bene, in fondo si meritano di rimanere disoccupati, senza casa, senza cibo, devono capire questi malefici occidentali tutto il male dei loro antenati e spiare. D’altronde il governo dei negri, nel migliore motto rastafariano e delle pantere nere sarà sempre meglio che lo sporco e guerrafondaio dominio dei bianchi, anche nei loro stessi paesi, da dove possono continuare a far danno, ecco che la decolonizzazione non è sufficiente. I negri devono dominare anche nella patria dei popoli bianchi. queste grossomodo le idee più nascoste (e nemmeno troppo) della boldrini, questa è la donna che rappresenta la terza carica del nostro stato di merda, in cui io non mi riconosco e che ripudio.
    Se servisse a qualcosa riconsegnerei seduta stante la mia carta d’identità e diventando straniero potrei cercare di ottenere quei vantaggi economici che mi negano come italiano. Ma temo che la cosa verrebbe stigmatizzata, strumentalizzata e infine mi toglierebbero quel poco che la cittadinanza rappresenta per non dare i vantaggi dell’essere africano o zenghero. Servirebbe un’azione collettiva, ma alla gente piace rimanere così, farsi togliere i diritti uno ad uno, con qualche accelerazione, ma in fondo finché c’è la pappa, la vacanzina, anche breve, d’estate, e l’iphone ultimo grido va tutto bene. Almeno finché non arriva la banda di criminali fratelli migranti a ripulirti le tasche e mandarti all’ospedale, o al cimitero.

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