Monti a casa, troppo tardi.

Alla fine Monti si dimette. Non prima di avere massacrato il paese in nome e per conto di poteri finanziari piuttosto noti. La drammatica esperienza del suo governo si conculde qualche centinaia di migliaia di disoccupati e qualche migliaia di clandestini sanati dopo, rispetto a quando era iniziata.

Se bastava la sfiducia del Pdl, come è nei fatti, una grave responsabilità pesa su tutti i membri di quel partito. Berlusconi compreso.


1 comment

  1. Werner dicembre 9, 2012 4:11 pm  Rispondi

    Bisognerebbe preoccuparsi adesso su chi verrà dopo: non si sa chi è il meno peggio in questa classe politica italiana, forse nessuno.

    Ci sarebbe da preoccuparsi soprattutto di un eventuale ritorno al governo di Berlusconi, che da abile seduttore delle masse (oltre che di mignotte), sfrutterà al meglio il malcontento popolare (giustificato) nei confronti del governo Monti, e con questa mossa di togliergli l’appoggio in Parlamento, ho la sensazione che tanti nostri compatrioti ci cascheranno come pere.

    Comunque va detto pure che Monti, il quale diceva che il posto di lavoro fisso è una monotonia, ha ormai un posto fisso nella politica: Napolitano oltre che dargli il governo lo ha nominato pure senatore a vita.

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