Libero, continua la deriva xenofila dei giornali di “destra”

Kyenge, il parroco su facebook: “Mischiare le razze è pericoloso”
Continua l’ondata di dichiarazioni xenofobe verso il nuovo ministro dell’integrazione ultimo della lista il prete sardo di Lotzorai.
http://www.liberoquotidiano.it/news/italia/1235553/Kyenge–il-parroco-su-facebook—Mischiare-le-razze-e-pericoloso-.html

Secondo la novella2000 del giornalismo italiano, dire che “mischiare le razze è pericoloso” è una dichiarazione xenofoba. Ignoranti. Non conoscono neanche il significato dei termini che usano, meglio si limitino a “patonza”.

« L’Ortodossia consiste nel non pensare — nel non aver bisogno di pensare. L’Ortodossia è inconsapevolezza. »
(George Orwell, 1984, Libro 1, Capitolo 5, trad. propria)

Ci vogliono ridurre tutti a poltiglia intellettuale.


2 Comments

  1. Stefano maggio 4, 2013 6:27 pm  Rispondi

    Ma lo sappiamo bene che lo scopo delle leggi criminali contro la libertà di pensiero è non già quello sbandierato e cioè difendere i discriminati dalle vessazioni, bensì quello di impedire tout court ogni tipo di critica nei confronti di tali soggetti. “Istigazione all’odio”, quasi fosse “Istigazione a delinquere”. Vorrei sapere, per curiosità, l’odio da quale articolo del CP viene ordinariamente sanzionato. Odio, cattiveria, cinismo, finché restano tali, NON SONO CONTEMPLATI DAL CODICE PENALE. Si può odiare qualcuno, essere malvagi, ridere delle disgrazie altrui, non avere nessuna pietà per chi ci chiede aiuto: tutto ciò NON COSTITUISCE REATO ALCUNO. Un po’ strano che istigare ad un non-reato possa diventare un reato così grave…

  2. Werner maggio 4, 2013 8:51 pm  Rispondi

    Questo inciucio politico PD-PDL a cui abbiamo assistito assomiglia molto ad una situazione che vede due amanti clandestini che dopo essere andati a letto per 20 anni, improvvisamente decidono di rendere pubblica la loro relazione.

    Con ciò cosa voglio dire, che centrodestra e centrosinistra sono stati protagonisti di 20 anni di apparente scontro politico, ingannando il popolo italiano, e solo adesso con questo governo di “larghe intese”, hanno deciso di mostrare che fanno tutti parte di un unico Sistema.

    Dal momento in cui, dunque, Libero è controllato da Berlusconi, il quale è esponente di uno dei due partiti di governo, si comporta come una testata filo-governativa e difende la ministra negra anche se è del PD.

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