La marchetta europea per parlare bene d’immigrazione

Ecco un bando di concorso in stile Goebbels della Commissione Europea.
Diecimila euro il premio per chi scriverà l’opera più apologetica – e quindi falsa – sull’immigrazione.
Quindi non un concorso nel quale si tratta l’argomento liberamente, e quindi con una conclusione “aperta” sulla questione. No, l’esito della ricerca deve essere scontato, l’immigrazione è “bene”, e il “sofista” che lo illustrerà nel modo migliore, sarà premiato dalla Ue con una marchetta di 10mila euro.
Ecco come si costruiscono le opere che parlano bene d’immigrazione: a pagamento.

I MIGRANTI IN EUROPA

In un’epoca di crisi e disoccupazione, è difficile trattare l’argomento della migrazione. Nei mezzi d’informazione ha, infatti, una nomea negativa, perché i migranti sono capri espiatori dei problemi, perché non sempre il funzionamento delle politiche per la migrazione in Europa è stato ottimale o semplicemente perché, oggi come oggi, difficilmente i mezzi d’informazione danno spazio a buone notizie e storie positive.
Tuttavia, non si può negare come la migrazione, arricchendo e rafforzando la società, sia un aiuto per la sua diversificazione. I migranti portano vitalità economica, spirito imprenditoriale, idee nuove e anche la creazione di posti di lavoro.

I migranti regolari, contrariamente al diffuso malinteso, non usurpano posti ai lavoratori locali e non determinano l’abbassamento dei salari. A dispetto di un elevato tasso di disoccupazione generale nell’Unione europea, i migranti contribuiscono a coprire una carenza di manodopera e di qualifiche sempre più evidente in certi settori economici.

I migranti, nell’Europa di oggi che vede il calo della popolazione in età lavorativa, contribuiscono anche a fronteggiare queste sfide demografiche.

Fornendo la manodopera e le qualifiche non facilmente reperibili in Europa, con il loro lavoro, i loro guadagni, le loro spese e le tasse da loro pagate, mettendo in piedi aziende e creando posti di lavoro, con l’utilizzo dei servizi e l’acquisto di prodotti offerti da altri attori, i migranti contribuiscono a far girare l’economia europea.
IL CONCORSO

Scopo del concorso multimediale “I migranti in Europa” è offrire ai giovani artisti e comunicatori un’opportunità di riflessione sul contributo che i migranti apportano oggi alla società europea. Dovrà anche rappresentare il primo passo verso maggiori discussioni, informazioni e scambi d’opinioni.

Il Concorso è rivolto agli studenti che sono maggiorenni e sono iscritti alle scuole artistiche/grafiche/di comunicazione in tutti i paesi dell’UE e della Croazia. Queste presenteranno le opere in tre categorie: manifesto, fotografia e video. Ciascuna scuola può presentare una o più opere in una o più categorie. Il giudizio sulle opere avverrà a livello nazionale. Le migliori tra queste saranno quindi inviate ad una giuria europea che decreterà i vincitori europei. Inoltre, su questo sito web, si svolgerà una votazione pubblica via internet. Gli autori delle 30 opere finaliste a livello europeo si recheranno a Bruxelles per partecipare alla cerimonia di premiazione, durante la quale è prevista la partecipazione di Cecilia Malmström, Commissario Europeo per gli Affari Interni. Le scuole i cui studenti si aggiudicheranno i primi premi nelle tre categorie e il primo premio della votazione pubblica riceveranno una ricompensa di 10.000 euro ciascuna.

Anche noi vogliamo recarci a Bruxelles. E radere al suolo l’ideologia autolesionista che sostiene la Ue.

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3 Comments

  1. Werner febbraio 22, 2013 7:33 pm  Rispondi

    Quante stronzate, quante stronzate, quante stronzate! Ma perchè nessuno li chiude in una casa di cura? Questa poi le supera tutte:

    “Tuttavia, non si può negare come la migrazione, arricchendo e rafforzando la società, sia un aiuto per la sua diversificazione. I migranti portano vitalità economica, spirito imprenditoriale, idee nuove e anche la creazione di posti di lavoro.”

    L’Europa e l’identità etnico-culturale dei suoi stati sono sempre più deboli a causa di queste orde immigratorie senza limiti. Vitalità economica? Chi sarebbero questi imprenditori stranieri che danno beneficio alla nostra economia, i cinesi che possiedono i negozi d’abbigliamento, che fanno concorrenza sleale ai nostri negozianti? I venditori ambulanti negri di cd e dvd pirata, e di capi con griffe taroccate, che non pagano nulla su quello che vendono e sul suolo pubblico che occupano?

    Ma come si fa a scrivere certe cose! Poi c’è quest’altra parte che è una barzelletta:

    “I migranti regolari, contrariamente al diffuso malinteso, non usurpano posti ai lavoratori locali e non determinano l’abbassamento dei salari. A dispetto di un elevato tasso di disoccupazione generale nell’Unione europea, i migranti contribuiscono a coprire una carenza di manodopera e di qualifiche sempre più evidente in certi settori economici.”

    In pratica prima negano (peraltro dicendo una falsità assoluta come quella dei salari) e poi ammettono che gli immigrati rubano il posto di lavoro alla nostra gente. Infine quest’ultimo brano:

    “…i migranti contribuiscono a far girare l’economia europea.” Cosa? Se davvero fosse stato così, non soffriremmo questa crisi peggio di tutti gli altri posti del mondo. Infatti in Argentina, Brasile, India, etc., la crisi non c’è, mentre in UE che ci sono i “migranti che fanno girare l’economia”, l’unica economia in espansione è solo quella tedesca.

    L’Unione Sovietica Europea deve scomparire, perchè questo è uno dei tanti messaggi subliminali coi quali si vuol convincere la gente di cose non vere, ma purtroppo la gran parte ci abbocca!

  2. Antonella febbraio 25, 2013 3:52 pm  Rispondi

    al solo sentire le frasi “arricchendo e rafforzando la società” verrebbe da spuragli addosso a chi le dice

  3. Antonella febbraio 25, 2013 3:54 pm  Rispondi

    al solo sentire le frasi “arricchendo e rafforzando la società” verrebbe da sputare addosso a chi le dice

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