Della serie sondaggi farlocchi sulla congolese

Fantastici nella loro disinformazione. Notate come il sondaggio non osa chiedere “sei d’accordo con un ministro negro?”, vero fulcro della questione, ma pone due domande sul significato della nomina cercando di mischiare le carte. Perché anche uno “sporco” razzista potrebbe rispondere che si tratta di cosa “al passo coi tempi”, ciò non significa che sia favorevole ai tempi che corrono verso il baratro. Così come anche un folle xenofilo potrebbe ritenerla una nomina “di facciata”, perché priva di sostanza. Sono due alternative prive di senso rispetto alla questione fondamentale: “ti va bene che una congolese sia ministro in Italia?”

Il tentativo è piuttosto evidente, lo è talmente da risultare quasi pacchiano. Sarebbe stato più intelligente evitare qualsiasi domanda, invece di nascondersi dietro a un dito.

La sensazione, supportata da alcuni sondaggi on-line, è che gli italiani siano stati infastiditi da questa nomina. Una parte consistente direi furibonda, non ostante il silenziatore messo dai media ci sono state diverse reazioni, e solo una minoranza privilegiata felice non, perché non sia razzista, ma perché compiaciuta della propria falsa apertura mentale.


3 Comments

  1. Werner maggio 11, 2013 9:42 am  Rispondi

    Infatti, se invece le risposte fossero state “SI” e “NO”, ci sarebbe stato un plebiscito a favore del “NO”, ma questi media controllati dal Sistema non lo fanno vedere, altrimenti poi veniamo “contagati di razzismo” tutti quanti.

  2. Stefano maggio 11, 2013 12:51 pm  Rispondi

    Lo ripeto da tempo: i sondaggi sull’invasione sono in pratica VIETATI in quanto RAZZISTI. L’italiano deve solo sapere che gli smartphone sono più in voga dei tablet e dei PC. Però, ogniqualvolta qualche folle periodico ne somministri uno ai propri lettori, il risultato è invariabile: 80% antimmigrazionisti, 20% immigrazionisti. I vari programmi TV si guardano bene dall’interpellare gli italiani sul punto ma, se proprio vi fossero costretti, la domanda sarebbe: “Lei respingerebbe un barcone senza nafta e che imbarca acqua con dentro 7 donne incinte, 5 bambini di due anni, tre vecchi mutilati ed edentuli, e 14 giovani che sono scappati dalle carceri dello Corti islamiche di Mogadiscio dove sono stati torturati per 8 mesi? Ah, avvistati squali bianchi in zona.”. Ormai i crimini e le predazioni, materiali e sessuali, sono troppe. Difficile trovare un italiano cui non sia successo qualcosa di brutto e se non è successo a lui è di certo successo a familiari o amici.

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