Con gli immigrati torna la lebbra: lo ammette il ministro della Salute

Nel 2011 – ultimo anno disponibile – sono 9 i casi di lebbra registrati in Italia, 8 in immigrati stranieri e uno in un cittadino italiano. Il dato è stato segnalato dal ministro della Salute, Renato Balduzzi, che ha ricordato come malattie quali la lebbra, quasi del tutto scomparse in Europa, possono però diventare ‘malattie di ritorno’ nel mondo ‘globalizzato’.

Zitti zitti lo ammettono: l’immigrazione riporta in Italia malattie scomparse. Che in Italia nel ventunesimo secolo si debba ritornare a parlare di “lebbra”, è scandaloso, e lo dobbiamo all’immigrazione di massa che ci sta travolgendo.

E la cosiddetta “integrazione” non può far altro che peggiorare la situazione: pensate ai figli dei Rom che frequentano le scuole – non quelli dei figli dei politici ovviamente – agli Africani nella stessa vostra stanza d’ospedale e immaginate cosa può accadere.


1 comment

  1. Werner gennaio 28, 2013 9:43 pm  Rispondi

    Nel mondo è sempre stato così, i fenomeni migratori portano pure le malattie, oltre che alla snazionalizzazione della comunità che li riceve.

    Pensiamo ai Conquistadores spagnoli e portoghesi che anche con banali influenze decimarono le popolazioni indigene del Sud America, ai Lanzichenecchi che col Sacco di Roma del 1527 diffusero la peste nella città e ne decimarono la popolazione, oppure, se vogliamo andare meno indietro nel tempo, all’AIDS diffusa dai negri in Europa a partire dagli anni Ottanta, ovvero dal periodo in cui ci sono state le prime immigrazioni dall’Africa sub-sahariana.

    Il fatto che a renderlo noto sia uno dei ministri “tecnici” del governo massone di Monti, a me personalmente stupisce, visto che sull’immigrazione (in particolare Riccardi) sono parecchio in malafede. Ma allo stesso tempo ho l’impressione che la cosa è minimizzata per indurre gli italiani a non preoccuparsi e quindi accettare l’invasione.

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