Dati Ministero della Salute: “L’immigrazione porta la tubercolosi”. Ma media e xenofili non ci stanno.

Tra le varie malattie che l’immigrazione sta riportando in Italia ( dunque, tra meningite [nbnote]http://qn.quotidiano.net/2008/01/11/58967-vanno_censiti_immigrati.shtml[/nbnote], lebbra [nbnote]http://xn--identit-fwa.com/blog/microposts/con-gli-immigrati-torna-la-lebbra-lo-ammette-il-ministro-della-salute/[/nbnote], e altro [nbnote]http://resistenzanazionale.com/BLOG/archives/623[/nbnote] ), già avevamo riferito di come, particolarmente rilevante per le percentuali che fa segnalare, sia la tubercolosi.
Ebbene, quello che ancora non avevamo scritto, è come tale situazione emergenziale sia descritta anche dai dati del ministero della Salute.

Sono anni, infatti, che tali dati registrano un aumento costante della percentuale d’immigrati malati di tbc.
Ecco, a titolo di esempio, quali sono le parole che ritroviamo in una relazione sul tema
[nbnote]http://www.epicentro.iss.it/problemi/Tubercolosi/epid.asp[/nbnote], compilata dal “Centro nazionale di epidemiologia, sorveglianza e promozione della salute” ( Cnesp ), dell’ “Istituto superiore di sanità” ( ISS ):

25 ottobre 2012 – I dati provengono dal sistema di notifica dei casi di tubercolosi (Tbc) del ministero della Salute e costituiscono il flusso informativo ufficiale, cui si fa riferimento per il monitoraggio dell’andamento della malattia in Italia.[…]
Nella decade 1998-2008, il numero di casi di tubercolosi in “persone nate all’estero” ( espressione che dalla neolingua si traduce in immigrati, ndr) è più che raddoppiato e la percentuale sui casi totali è vicina al 50%.
In generale, la popolazione immigrata ha un rischio relativo di andare incontro a tubercolosi 10-15 volte superiore rispetto alla popolazione italiana.

Tali dati, rendono ancor più chiaro, come si possano riscontrare, in determinate zone geografiche aumenti improvvisi e netti dei tassi di tbc [nbnote]http://xn--identit-fwa.com/blog/2012/10/01/allarme-tubercolosi-in-friuli-casi-raddoppiati-immigrati/[/nbnote], o come possa accadere che in occasione del 31esimo congresso di Antibioticoterapia in eta’ pediatrica, venga lanciato l’allarme su rischi epidemia di tubercolosi tra bambini [nbnote]http://xn--identit-fwa.com/blog/2012/11/12/arrivano-gli-immigrati-allarme-tubercolosi-tra-i-bambini/[/nbnote]

Ora, vivessimo in un paese realmente libero e democratico, vi sarebbe una stampa che si preoccupi di informare di tale situazione la popolazione, attraverso i media di massa; e magari avremmo anche dei politici che facciano qualcosa. Ovviamente, nulla di ciò accade. Del resto chi possiede i media, e chi ha messo le tende in Parlamento, non corre certo il rischio di stare costantemente a contatto, ad esempio in spazi angusti come i treni italiani, con le masse immigrate.

Ma il peggio deve ancora arrivare. Difatti, ignorare del tutto l’argomento nei tg, e menzionarlo di striscio in alcuni giornali ( specie regionali), non basta; andando a spulciare articoli giornalistici, nella vana speranza di trovare qualcuno che abbia il coraggio di dire la verità, si scopre che i nostri cari media ( e chi vi sta dietro) si preoccupano addirittura di manipolare il tema della tbc, e delle altre malattie che vengono “regalate” dall’immigrazione, per lanciare i soliti messaggi xenofili, campati in aria.

Tra gli esempi di ciò, non si può non menzionare uno dei rari articoli che al tema ha dedicato il solito Corrierino, nel 25 Gennaio del 2010 [nbnote]http://www.corriere.it/salute/10_gennaio_25/malattie-immigrati-pregiudizii_c491cd42-09a5-11df-bcb3-00144f02aabe.shtml[/nbnote]. Prima di leggere questo articolo, si potrebbe pensare: “Il ‘primo quotidiano nazionale’, approfitterà di una volta in cui parla del tema malattie portate da immigrati, forse per dire qualcosa sui dati del Ministero della Salute a riguardo della tbc”.
Ma nemmeno per idea.

Un paio di stralci dell’articolo in questione, per comprendere appieno quanto sia infimo il livello di certa gente:

Secondo un’indagine eseguita a Milano, la presenza degli immigrati non espone gli italiani a maggiori rischi di malattie.[…]
L’indagine, risalente al mese di ottobre 2009, mette a confronto 974 diagnosi effettuate su cittadini stranieri irregolari ( età media 35 anni) presso l’ambulatorio Naga di Milano, con le 981 diagnosi relative a pazienti italiani, con età media di 36, che si sono rivolti ad ambulatori di medicina generale di Monza.

Già qui, ci sarebbe da stendere non uno, ma una manciata di veli pietosi. Il Corrierino vuole trattare del tema malattie portata da immigrati, e che fa? Non solo, non parla dei dati del ministero della Salute, o di qualunque fonte degna di menzione, ma fa appello ad una ricerca condotta niente meno da chi? Dal Naga, associazione xenofila; che ha nel suo parafiliaco palmarès, anche l’”onore” di aver accusato il National Geographic di razzismo, a causa di guide turistiche che menzionavano quanto fosse rischioso ritrovarsi in zone ricche di zingari [nbnote]http://xn--identit-fwa.com/blog/2012/12/15/anche-il-national-geographic-lo-dice-italia-invasa-dagli-zingari-che-rubano/[/nbnote]

Immaginate quale valore possa avere, dunque, tale ricerca.

Ma leggiamone un altro pezzo ( giuro che è l’ultimo):

I risultati dimostrano che le malattie ginecologiche, dell’apparto genito-urinario, cardiovascolari, metaboliche ed endocrine «incidono egualmente nella popolazione immigrata irregolare e in quella italiana».
PIU’ SANI – Invece le malattie respiratorie, gastroenteriche e psichiche, come ansia e anoressia ( sic ), sono meno presenti negli immigrati irregolari rispetto agli italiani.

Insomma, puta caso, la ricerca condotta dal Naga, va a dimostrare che non solo gli immigrati non rappresentano un problema sanitario, ma addirittura ( rullo di tamburi) sono “più sani” degli italiani…
Ora, ragioniamo per assurdo: per un attimo, facciamo anche finta che una ricerca del Naga abbia un qualche valore, rispetto ai dati ufficiali sopra trattati.
E’ evidente che la suddetta indagine abbia comunque, un chiaro difetto in partenza: è ovvio, infatti, che se si parla di rischi epidemiologici riguardo l’immigrazione, si parla di malattie contagiose, specie quelle che da noi erano praticamente sconfitte, mentre in altri luoghi del globo rappresentano tutt’ora un enorme problema; ergo, mettersi a fare una sorta di check up, ponendo sullo stesso piano ogni patologia, non ha senso.
Dunque, presi pure per validi tali dati ( e ricordiamo, restano un nulla rispetto, anzitutto, ai dati del Ministero della salute ), comunque essi non dimostrerebbero che “la presenza degli immigrati non espone gli italiani a maggiori rischi di malattie”, come, senza alcuna concezione della vergogna, sostiene il Corrierino.
Ad esempio, patologie respiratorie sono sia un cancro ai polmoni che una tubercolosi; se si prendono 60 italiani che hanno il tumore, e 40 immigrati che hanno la tbc, dopo si può anche allegramente dire:” Gli italiani hanno più malattie respiratorie degli immigrati”, ma ciò in realtà nasconde l’alto tasso di tbc tra immigrati, e il conseguente rischio esponenziale di essere contagiati, che viene corso dagli italiani.

E il colmo, riguardo a quanto appena scritto, è raggiunto quando si mette in evidenza che c’è più anoressia tra italiani che tra immigrati… non c’è che dire, davvero pertinente al tema.

Insomma, c’è una crescente emergenza tbc, causata dall’immigrazione; emergenza crescente che, oltre a costarci non poco in termini di sistema sanitario, mette a serio rischio chi è costretto a stare costantemente a contatto con immigrati ( pendolari, alunni di scuole, ecc.), specie se si tratta di bambini. [nbnote]http://xn--identit-fwa.com/blog/2012/11/12/arrivano-gli-immigrati-allarme-tubercolosi-tra-i-bambini/[/nbnote]
Ma nessuno si aspetti che i grandi media informeranno la popolazione su quanto accade; la giustizia intrinseca dell’immigrazione non si tocca.
La disinformazione di massa, deve andare avanti.[nbnote print=”true”]

4 Comments

  1. Werner febbraio 2, 2013 6:09 pm  Rispondi

    Giocano alle “tre carte” questi del Naga, e ciò facendo mettono a rischio la salute pubblica.

    Perchè nascondere un fatto così evidente? Gli immigrati provengono da zone che versano in condizioni oggettivamente precarie, soprattutto l’Africa sub-sahariana e l’Est Europa, e quindi è normale che essi portino la tubercolosi.

    Sempre dall’Africa, c’è il rischio che qualche clandestino possa portare la malaria, che è contaggiosissima e mortale, patologia che dalle nostre parti ormai, grazie alle bonifiche fatte nelle paludi nel secolo scorso, non la conosciamo più, e con questi qua c’è il rischio che venga reintrodotta.

    Inoltre, non sottovaluterei neppure le malattie trasmettibili per via sessuale, a cominciare dall’HIV: quest’ultimo virus ha anch’esso maggior diffusione in Africa ed Europa orientale, per cui la massiccia immigrazione da queste due aree, può comportare una massiccia immigrazione di sieropositivi.

    E allora cari propugnatori delle coppie miste, soprattutto quelle tra un negro (che non è un essere umano) e una bianca, da qui, nel mio piccolo, vi rivolgo l’invito a darvi una calmata perchè col vostro puerile atteggiamento, altro non fate che recar danni alla salute della nostra popolazione diffondendo patologie sconosciute. Lo stesso invito lo faccio pure alle ragazze nostrane che per provare “nuove esperienze” vorrebbero congiungersi sessualmente con un negro (che schifo!), insomma non emulate la Fico, non fatevi contaminare da questi esseri, perchè è pericoloso per voi e per un eventuale partner successivo, che contagereste.

    Un’efficace propaganda miscgenetica stava per essere fatta dallo spot sull’AIDS del ministero della “salute,” interpretato da Raoul Bova, CHE GRAZIE A DIO E’ STATA CENSURATA, perchè oggetto di proteste da parte della Lega italiana della lotta all’AIDS (nello spot c’erano un negro e una bianca).

    http://attualissimo.it/raoul-bova-aids/

  2. Marte Ultore febbraio 2, 2013 9:25 pm  Rispondi

    indubbiamente le xenofile, per mille motivi che non sto ad elencare, e perché, purtroppo, le donne sono più soggette statisticamente degli uomini alla “accoglienza”, sono a rischio di malattie sessualmente trasmissibili potenzialmente letali o gravemente invalidanti, per non dire poi che anch’esse poi rappresentano una volta infettate un focolaio di contagio anche per italiani che con gli immigrati non vogliono avere nulla a che fare, men che meno se si parla di rapporti “intimi”.

  3. toni febbraio 20, 2013 1:05 am  Rispondi

    sono d accordo con voi ragazzi in effetti c e’ sopratutto il pericolo di malattie infettive con sti lerci che provengono da aree primitive sia che sia est Europa che Africa infatti voi dovete sapere che quando si emigra negli STATI UNITI una delle cose che fanno quando l immigrato vuole regolarizzare la sua posizione e’ di fare le visite mediche nei laboratori convenzionati con gli uffici d immigrazione americana A SPESE DELL IMMIGRATO LE VISITE CONSISTONO ANCHE NEL PRELIEVO DEL SANGUE e se riscontrano delle anomalie tipo tbc, epatiti, virus HIV allora l immigrato ha il dovere di curarsi altrimenti non si procede con la documentazione per mettersi in regola e quindi avere il permesso di soggiorno ecco come sono organizzati negli USA non come da noi in ITALIA e questo lo dico per esperienza personale avendo vissuto negli USA 10 anni questa e’ una prassi valida per tutti per quanto rguarda poi l informazione qui da noi su questo argomento e’ assente avrebbero il dovere in effetti di informare la gente !ma qui non succede altrimenti ti dicono che sei razzista!

  4. steel agosto 26, 2013 1:01 am  Rispondi

    sarà un caso che “naga” in indiano significhi “serpente”?

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