Russia-Occidente, è scontro di civiltà: e noi siamo i ‘nuovi barbari’

ondanera

Chi è dalla parte del ‘giusto’ tra noi e la Russia, questa volta, si chiede Patrick J. Buchanan, uno dei più grandi pensatori del conservatorismo americano.

E non si riferisce alla sola vicenda ucraina, che è un piccolo aspetto di uno scontro molto più ampio. E molto più profondo. Una scontro di civiltà. Dove l’occidente, le sue strutture culturali e mediatiche che ormai rappresentano solo il volere di minoranze iper-attive, è la parte ‘sbagliata’. Noi, siamo Gomorra, scrive Buchanan in una lucida autoanalisi della ‘nostra’ parte.

“Molti paesi euro-atlantici si sono allontanati dalle loro radici, inclusi i valori cristiani. Ora vengono messi sullo stesso piano la famiglia tradizionale e i matrimoni gay, la fede in Dio e quella in Satana. Questo è un percorso di degradazione “.

Avete sentito un qualsiasi leader occidentale, per esempio Barack Obama, parlare così ultimamente?

Parlando dei “bolscevichi” dettero via la Crimea, Putin ha dichiarato, “Dio li giudicherà.”

Che cosa sta succedendo?

Con il marxismo-leninismo come fede ormai morto, per Putin la nuova lotta ideologica è tra un Occidente debosciato guidato dagli Stati Uniti e un mondo tradizionalista che la Russia sarebbe orgogliosa di guidare.

Nella nuova guerra culturale, Putin sta dicendo, è la Russia che si trova dalla parte di Dio. L’Occidente è Gomorra.

Putin si è inserito in alcune delle correnti più potenti del mondo moderno.

Non solo, nella sua sfida di quello che gran parte del mondo vede come l’arrogante tentativo dell’America per l’egemonia globale. Non solo nella difesa tribale dei russi lasciati indietro quando l’URSS si disintegrò.
Putin sta anche attingendo dalla repulsione mondiale e dalla resistenza dei popoli verso la rivoluzione edonistica che sta corrodento l’Occidente.

E’ in atto una ‘guerra culturale’, tra un Impero e i suoi mezzi di ‘invasione delle menti’ che sono sostanzialmente ‘mediatici’. Una lotta per la coscienza del mondo. Tra un occidente preso in ostaggio da una cricca di ‘adoratori dell’entropia’, e quello che Putin vede come il tentativo di ‘conservare’ l’ordine naturale delle cose.

Questa degradazione dell’occidente a farsa di se stesso è probabilmente una naturale evoluzione del ‘capitalismo’, che come il comunismo, seppure per vie differenti, corrode la società. Rende tutto ‘valutabile’ dal punto di vista materiale, è come se mettesse un cartellino col prezzo su tutto. Questo ha, nel tempo, implicazioni potenti e degradanti.

Si parte dalle ‘liberalizzazioni’ economiche, per arrivare al consumismo sessuale e al mercato degli uteri. Siamo nel pieno del degrado morale, ed è probabilmente per questo, che quasi nessuno si rende conto dell’abisso nel quale stiamo cadendo. Chi ‘vive il momento’, raramente ne comprende la portata.

Nella guerra culturale per il futuro dell’umanità, Putin sta piantando la bandiera della Russia fermamente dalla parte del cristianesimo tradizionale. I suoi recenti discorsi echeggiano quelli di Giovanni Paolo II, che nel suo Evangelium Vitae nel 1995, fustigava l’Occidente per il suo abbraccio con una “cultura della morte”.

La capitolazione dell’Occidente alla ‘rivoluzione sessuale’ del divorzio facile, promiscuità dilagante, pornografia, omosessualità, femminismo, aborto, matrimonio omosessuale, eutanasia, suicidio assistito: lo scambio dei valori cristiani per i valori di Hollywood.

Per chi ha vissuto i decenni della Guerra Fredda, nei quali la Russia – sempre identificata con l’URSS – era il Nemico, e l’anticristo che promuoveva tutti gli anti-valori, è difficile rendersi conto di come lo specchio si sia rovesciato.

Ed è anche difficile comprendere di come, probabilmente, il ‘consumismo’ abbia compromesso i valori in ampi settori dell’occidente, molto più di quanto il ‘comunismo’ non sia riuscito a fare nei paesi dove era Stato. Gli effetti del consumismo sono stati, per certi aspetti, molto più profondi e dannosi. Perché ‘subdoli’.

Infatti, diversamente da quanto molti pensano, e sono stati ‘educati’ a pensare, Marx non vedeva il capitalismo come antagonista al comunismo, ma come suo ideale predecessore. Per Marx il capitalismo – con tutte le sue caratteristiche – era prodromico alla disgregazione sociale della società tradizionale, e quindi necessario come trampolino verso la società socialista.

Ma la guerra, è una guerra culturale, sociale, morale, in cui il ruolo della Russia, nelle parole di Putin, è quello di “impedire il movimento all’indietro e verso il basso, nel buio caotico e un ritorno a uno stato primitivo.”

Io sono stato sorpreso a leggere nella newsletter del Consiglio Mondiale delle Famiglie a Rockford, Illinois, che, fra le “dieci migliori tendenze” nel mondo nel 2013, “La Russia emerge come Pro-Family Leader.”

Nel 2013, il Cremlino ha imposto il divieto alla propaganda omosessuale, il divieto di propagandare l’aborto, il divieto di abortire dopo 12 settimane e il divieto di insulti sacrileghi ai credenti religiosi.

“Mentre le altre superpotenze marciano verso una visione del mondo pagana”, scrive di WCF Allan Carlson, “La Russia sta difendendo i valori giudeo-cristiani. Durante l’era sovietica, i comunisti occidentali accorrevano a Mosca. Quest’anno, il Congresso Mondiale delle Famiglie VII si terrà proprio a Mosca, 10-12 SETTEMBRE. ”

Nella nuova guerra fredda ideologica, in quale squadra è, Dio, adesso?

Oggi l’entropia ha base in occidente. Si diffonde dall’occidente. Ha le sue radici profonde in America.

In una sorta di capovolgimento, l’Oriente si è spostato ad Occidente. Non tanto tra le popolazioni, ma tra le élites. Le nostre élites sono marce, talmente marce da credersi ‘mature’. Talmente marce da voler esportare il loro marciume morale verso il basso e verso l’esterno.

E sono queste élites che attraverso i loro media di disinformazione di massa sputano veleno sull’ordine naturale delle cose. Perché una cosa buona non ci piace, se non ne siamo all’altezza. E loro sono élites solo perché accovacciate sulle nostre schiene, non per superiorità morale.

6 Comments

  1. arden aprile 5, 2014 8:05 pm  Rispondi

    Perfettamente d’accordo. E Buchanan non è il solo americano a pensarla così, basta ricordare che un sondaggio ha attestato che gli americani vorrebbero Putin, non mr. Obama, come Presidente. Vorrei anch’io Putin come leader dell’Occidente, non solo del mio – finchè ius soli non ci espropri – Paese.

    A Colonia, dove ha sede il centro di studi sulla salute gestito da una manica di pro-pedofili e gay friendly che hanno ‘mimetizzato’ la loro follia specializzandosi in Psicologia, Neurologia, ecc…, che ha emanato le direttive sull’indottrinamento gay e pedofilo a partire dall’età di quatro anni, i genitori che protestavano chiedendo non la cancellazioone di queste direttive, ma il proprio diritto a non permettere che questo condizionamento fin dall’infanzia non fosse somministrato ai propri figli, è stata aggredita dai ‘non violenti’, ‘pacifici’, ‘creativi’, ‘educati al rispetto della diversità’ (loro) pederasti, trans, travestiti, ecc….; insomma, il ricco assortimento lgbt, che hanno dato una dimostrazione pratica della loro nota e sempre decantata sensibilità tramite il lancio di escrementi e oggetti contundenti, oltre che sputi e insulti, senza che la polizia lo impedisse. Queste istruttive notizie non vengono neppure date dai mezzi d’informazione al servizio della disinformazione. Perciò… FORZA PUTIN! W LA SANTA RUSSIA!

  2. Mos maiorum aprile 5, 2014 8:42 pm  Rispondi

    QUOTE:
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    Questa degradazione dell’occidente a farsa di se stesso è probabilmente una naturale evoluzione del ‘capitalismo’, che come il comunismo, seppure per vie differenti, corrode la società. Rende tutto ‘valutabile’ dal punto di vista materiale, è come se mettesse un cartellino col prezzo su tutto. Questo ha, nel tempo, implicazioni potenti e degradanti.
    ——————————————————————–
    questo pezzo qui è fondamentale!
    fra l’altro non l’avrei potuto spiegare meglio.

    Noi occidente,abbiamo cancellato la spiritualità dalla nostra vita sociale e ci siamo dedicati esclusivamente al materialismo.
    Tanto per evitare ogni dubbio nemmeno una società esclusivamente basata sulla spiritualità funziona bene,diciamo che serve un certo equilibrio (facciamo 50 – 50?…) e comunque nemmeno in quel caso i problemi verrebbero meno.Ma è chiaro come sia ques’ultima la soluzione “male minore”.

    Ma il perchè il materialismo è al 100% e la spiritualità,proprio l’esatto opposto del primo,è quota 0% nella nostra vita?
    Come si accumulano le ricchezze? fino a poco tempo fa vendendo beni. Più aumenti i volumi di beni venduti e più sale il conto in banca di chi li produce.Ma è pacifico,un bene deve essere consumato…eccoci a noi i consumatori.Per farci consumare di più si è tolto ogni freno inibitorio, ogni renora,ogni pudore,ogni moralità perchè queste ostacolano i consumatori dal comprare di più….sempre di più.

    E la chiesa aveva ragione,il denaro è lo sterco del diavolo.Quelli che vivono esclusivamente per accumulare ricchezze si ideeranno ogni nefandezza pur accrescere il proprio patrimonio.
    Ma non è detto che siano anche felici…

    Ma anche noi non siamo molto migliori di questi riccastri,nfatti, venderemmo anche il culo se questo ci garantisse tanto denaro,tanto da poterci compra el’oggetto figo,lo spider per apparire e per rimorchiare…perchè pure loro per un giro su quel bolide la darebbero via senza problemi.
    Noi non ci comportiamo come dei BARBARI per questione di sopravvivenza,per sfamarc dunquei,no per ottenere il superfluo. Siamo peggio dei barbari.

    E infine scusate la prolissità,ciò che ho scritto sulla cheisa e sulla spiritualitù non era tanto casuale,io penso sia sbagliato considerarsi SOLO nazionalisti o identitari,in ogni persona che sii ritiene tale c’è anche un tradizionalista …un conservatore (anche se il termine in politica è spesso usato in maniera errata)

  3. Luciano aprile 7, 2014 4:37 pm  Rispondi

    Articolo magistrale di Admin… cosa aggiungere?
    Solo che, leggendo ultimamente l’intervista ad un intellettuale russo, egli asseriva che oggi la Russia, proprio perche’ ha conosciuto (con il comunismo) le aberrazioni di cio che comporta la negazione di Dio in ogni aspetto della vita personale e sociale, puo’essere una guida verso i paesi che si stanno avviando allo stesso baratro anche se provengono dalla direzione opposta (capitalismo).

  4. Enya McMunro maggio 1, 2014 4:56 pm  Rispondi

    Anche se sono d’accordo che il capitalismo spinto fara’ la stessa fine del “comunismo” di stile sovietico, che proprio perche’ sono concetti estremi non possono durare a lungo, non penso proprio che Putin si possa mettere sullo stesso livello del papa. La Russia fa quello che fa non per la chiesa ortodossa ma per la sua visione di chi deve comandare il mondo. RIguardo a i matrimoni gay, la eutanasia, ecc…mi spiace ma bisogna realizzare che il mondo e’ fatto di problemi gravi e di persone che vivono in modi diversi dalla “norma”. Cercare di piegare la realta’ per vivere in un mondo “perfetto” (qualsiasi esso sia) e’ come essere un bambino per cui tutto e’ o buono o cattivo…ci sono infinite gradazioni di “grigio”: l’uomo o la donna perfetta non esistono. Il femminismo e’ nato in contrapposizione al maschilismo. Se non esisteva il maschilismo le donne non si sarebbero sognate di inventare il femminismo. O siamo tutti uguali di fronte a Dio ( se credete in DIo) oppure no. RIcordatevi che Gesu’ era quello che accettava tutti a mani aperte, non quello che criticava a destra e sinistra. Un po’ di umilta’ gente e accettazione delle persone che sono diverse da voi. OK?

  5. arden maggio 2, 2014 6:16 am  Rispondi

    La Russia fa quello fa, certo, l’importante è che faccia bene, vale a dire, la volontà e l’interesse del popolo russo. I governanti russi strumentalizano la religione? Può darsi, è una cosa che abbiamo già visto, in passato, la stretta connessione fra una società basata su una religione comune e le sue strutture politiche su cui la società si regge rende difficile stabilire i limiti fra strumentalizzazione e identificazione fra le due cose. I nostri governanti, intanto, strumentalizzano non solo l’ateismo, ma anche l’anti-cristianesimio, che alimentano atitvamente, senza nulla fare riguardo le religioni d’importazione che costituiscono una minaccia alla società italiana e europea, proclamando la volontà di sottometetre gli ‘infedeli’ e instaurare la sha’rya.
    La cosa non sembra allarmare né i governi, né le opposizioni, né gli immigrazionisti né i fautori, specie quelli piuttosto risoluti, della ‘diversità’.

    In questa disgregazione dell’identità sociale, demografica e culturale rientra, infatti, anche la promozione dell’omosessualità: farne un valore sociale, demografico, culturale e addirittura!, religioso, è un effetto pratico non solo della confusione che regna nella testa di tanti, ma anche della deliberata volontà di sovvertire la ‘vecchia’ realtà del nostro mondo per instaurare un nuovo ordine mondiale da parte delle élite globaliste.

  6. Dragonero maggio 7, 2014 12:20 pm  Rispondi

    Non prendetevela male, ma a me questi “filosofi” e “scrittori” americani paiono solo un branco di cazzoni bigotto-religiosi buoni solo ad agitarsi come isterici di fronte ad un crocifisso e nient’altro.
    La nostra lotta non ha bisogno (e non deve ASSOLUTAMENTE avere) di sili individui tra le sue file, questi non sono identitari, solo solo il principio del degrado degli identitari.
    Dopotutto lo diceva anche Lovecraft “venti secoli di molle menzogna cristiana” e Himmler “molto meglio essere pagani, che cristiani! Meglio adorare le entità tangibilmente presenti nella natura e quelle degli antenati, che non una divinità invisibile e i suoi fasulli rappresentanti in terra, poiché un popolo che onora i propri antenati, e cerca di onorare se stesso, avrebbe sempre dato vita a nuovi figli e perciò avrebbe vissuto in eterno.”
    Per questo dobbiamo sbarazzarzi di qust’immondizia bigotta al più presto, sono i primi a fare il subdolo gioco degli immigrazionisti. In oltre da oratori e catechismi io non vedo uscire future menti brillanti, solo futuri debosciati, rammolliti e feccia dei bassifondi (e così e stato per molti miei compagni di scuola)!

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