La medicina ‘razzista’ che fa male ai ‘negri’

E’ lotta all’ultima sciocchezza tra Kyenge e alcuni giornali cosiddetti di ‘destra’ che, per attaccare lady Congo impegnata in una delle sue inutili campagne, se la prendono con il bugiardino’ di un medicinale.

Come saprete, la nuova grande sfida della diversamente bianca è scovare pericolose leggi del periodo fascista per ‘riscriverle’, nel caso vi sia qualche riferimento politicamente scorretto. Un’idea presa direttamente dal mondo distopico e despotico di ‘1984’: “Chi controlla il passato controlla il futuro: chi controlla il presente controlla il passato”. Nel romanzo di Orwell, il Partito non si limitava a censurare il presente, ma andava anche a riscrivere il passato, perché ‘chi controlla il passato, controlla il futuro’.

Un’idea, quindi, inversamente proporzionale al concetto di democrazia, che non poteva essere concepito da nessuno, se non dal ministro più inutile del mondo.

Ma alla scemenza, spesso, quando si è culturalmente impreparati, si risponde con altra scemenza. E così, scrive Libero:

Bisogna «cancellare le norme razziste, xenofobe, discriminatorie o addirittura che rimandano al periodo fascista e alle leggi sulla razza». La nuova missione del ministro per l’Integrazione Cécile Kyenge è racchiusa in un disegno di legge che ha l’intento di scovare ogni eco del Ventennio nascosto nelle pieghe delle centinaia di migliaia di leggi italiane. Lodevole, certo. Ma il ministro con la lente di ingrandimento in mano per scandagliare codici vecchi di novant’anni rischia di non vedere sotto il proprio naso. La aiutiamo noi: quello che si vede (in alto a sinistra) è il bugiardino del Neo Furadantin, un antibiotico in commercio. Tra le precauzioni si fa riferimento al rischio emolisi proprio di «alcuni gruppi etnici, in prevalenza di razza negra». E dire che oltre alla sensibilità istituzionale contro le discriminazioni, dovrebbe esserci l’esperienza del medico e la vista da oculista.

"Vietato alla razza negra"Ecco la medicina razzista che piace al dottor

Negli Usa, tutte le medicine hanno avvertenze a carattere razziale, lì utilizzano il più ‘delicato’ termine ‘afro-americani’, perché tutti sanno a chi questo termine si riferisce, quindi non dando spazio a confusione ed errori medici. Da cattivi ‘razzisti’, a noi potrebbe anche andare bene, eliminare questa ‘discriminazione’: sono poi cavoli dei negri che prenderanno l’antibiotico. E questo ci porta a discutere di quanto sia demenziale l’ossessione moderna del politicamente corretto: per loro, meglio un negro morto, che la frase ‘razza negra’ in un avvertenza medica. Roba da psichiatria.

E questo ci permette anche di evidenziare a chi non lo sapesse che, è tanto vero, il mantra antirazzista le ‘razze non esistono’, che una medicina che fa bene a noi, fa male ad altre popolazioni. Un po’ come ‘non dare la medicina al gatto’.

La realtà scientifica è che le differenze razziali sono così profonde, da rendere necessaria la creazione di ‘medicine etnicamente mirate’. Ovvero medicine per soli bianchi o per soli negri. E attenzione, il termine ‘negro’ non lo utilizziamo in senso dispregiativo – come anche nel bugiardino – è una distinzione essenziale: scrivere africano sarebbe scorretto, e genererebbe confusione – un egiziano o un tunisino, se non razzialmente troppo compromessi, potrebbero benissimo utilizzarlo. E anche il termine ‘nero’ potrebbe indurre in errore, il mondo è pieno di neri non negri – indiani e aborigeni ad esempio.

I negri sono gli individui appartenenti a popolazioni sub-sahariane, bene descritti dal termine ‘razza negra’.

C’è poi un altro aspetto molto interessante della questione: e i figli di coppie miste? Un problema anche medico.
Infatti, mentre è semplice distinguere la nocività di un medicinale in presenza di individui ‘puri’, così non è nel caso di mulatti, ad esempio. Che hanno difficoltà nel caso di trapianti, nel caso di medicinali nonché, le loro madri, una maggiore probabilità di aborto. La natura si difende. La natura ama le differenze, non i miscugli, ma questa è un’altra storia. Per un altro post.

Quanto al ‘bugiardino’, togliete l’avviso: da oggi non fa più male ai negri, perché se lo facesse sarebbe ‘razzismo’. Come si vede, per i fanatici della nuova religione dell’egalitarismo bigotto, quando la realtà ‘dissente’ dalla teoria, è la realtà a sbagliare. Questa ‘razzista’.

7 Comments

  1. arden gennaio 29, 2014 9:41 pm  Rispondi

    Se la Kyenge crede che il ‘medicinale razzista’ non esista e sennò, vada rieducato e curato con una dose di intelligenza pari a quella che è stata data a lei, bene: faccia uso dell’antibiotico e verifichi di persona l’effetto terapeutico che le farà il politicamente corretto.

  2. Werner gennaio 30, 2014 6:32 pm  Rispondi

    Non c’è più limite all’idiozia.

  3. Antonella febbraio 1, 2014 9:04 pm  Rispondi

    Posso dire una parola admin?
    Buffona.!
    Con tuti i problemi che ha l’Italia, questa buffona si permette di farci perdere tempo con le sue cazzate quotidiane.

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