Report: immigrati pagano quasi metà tasse rispetto un italiano

Continua il nostro viaggio nei costi dell’immigrazione. Stasera vi faremo scoprire che non solo, sono un costo i clandestini, ma anche quelli che lavorano e che, secondo i media e i politici sarebbero ‘risorse’.

In Italia si contano 2,3 milioni di lavoratori immigrati. Gli immigrati nel loro complesso sono circa il 7% della popolazione. Se il loro apporto all’economia fosse pari alla loro presenza, dovrebbero generare il 7% della ricchezza. Non è così.

Tutta questa massa di persone genera – numeri ufficiali in sede di dichiarazione dei redditi – il 5,4% del totale dichiarato. Quindi il 7% della popolazione, mentre consuma risorse pubbliche pari alla propria presenza, riesce a mala pena a generare il 5,4% della ricchezza.

Non basta. Perché ‘grazie’ alle varie deduzioni di cui godono, pagano di Irpef appena 6,5 miliardi di euro, ovvero solo il 4,3% del totale dell’imposta netta. Quindi: il 7% della popolazione paga il 4,3% del gettito totale. Non proprio una ‘risorsa’, numeri alla mano.

Questo significa che sono per il nostro sistema economico e soprattutto per il welfare un peso inaccettabile. In proporzione il loro apporto dal punto di vista delle imposte è quasi la metà rispetto a quello degli italiani.

E questo, solo riferendosi alle imposte dirette. Se poi prendessimo in considerazione l’Iva, vista la scarsa propensione al consumo dei ‘migranti’, questo rapporto costi-benefici si alzerebbe ulteriormente.

Le risorse pubbliche che ‘vampirizzano’ sono pari, se non superiori, alla loro presenza, ma il loro apporto nel creare ricchezza è circa la metà. Questo squilibrio è inaccettabile e taciuto dai media di distrazione di massa.
Sono numeri ufficiali quindi sfidiamo chiunque a metterli in discussione. Nessuno lo farà. Non lo fanno mai, con i numeri.

42 Comments

  1. Alberto B ottobre 10, 2013 10:23 pm  Rispondi

    Non ti viene in mente che se gli immigrati – che sono il 7% – generano solo il 5,4% della ricchezza è perchè i loro stipendi sono inferiori a quelli degli italiani? Idem per il discorso IRPEF, che è più basso per chi guadagna meno…

    • admin
      admin ottobre 10, 2013 10:39 pm  Rispondi

      Infatti, in parte è così, poi ci sono ‘lavoratori in proprio’ come ambulanti e cose del genere. Ma è proprio questo il problema: gli immigrati servono in lavori low-cost, se non ci fossero, gli stessi lavori sarebbero pagati in modo ragionevole. Poi ci sono quei lavori che, in assenza di manodopera schiavile sparirebbero o subirebbero un processo di transizione tecnologica. La loro presenza lo impedisce. Questo è un danno enorme al sistema economico. Stiamo morendo di immigrazione anche dal punto di vista del crollo della produttività.

      • lalla giugno 1, 2015 8:52 am  Rispondi

        che fai ci metti un robot o tuo figlio laureato a pulire il sedere ai nostri nonni???ma siamo seri dai!

    • monica gennaio 11, 2014 6:36 pm  Rispondi

      gli extracomunitari non pagano le tasse , devono andare via sti parassiti

    • andrea dicembre 15, 2014 7:16 pm  Rispondi

      il fatto che guadagnino meno non significa che assorbano meno risorse pubbliche (vedi le file che bisogna fare al pronto soccorso …)

  2. Report: immigrati pagano quasi metà tasse rispetto un italiano | Delusi Traditi e Incazzati ottobre 10, 2013 10:25 pm  Rispondi

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  3. benzemalo ottobre 11, 2013 12:52 am  Rispondi

    Semplicemente se ogni prestazione non contrattualizzata venisse punita ed esistesse un salario minimo, gli extracomunitari (o in loro assenza chiunque facesse un lavoro sottopagato) non potrebbero abbattare il mercato. Ma questo ovviamente comporterebbe per lo stato lottare contro l’esistenza della mafia e del sommerso, obbiettivo impossibile in un paese corrotto come il nostro.

    • admin
      admin ottobre 11, 2013 1:57 pm  Rispondi

      Prontissimo a mettere un salario minimo. Ma se dovessero pagarli ‘normalmente’, semplicemente non li assumerebbero. Gli immigrati ci sono, non perché servono o fanno lavori che gli italiani non vogliono fare, ma perché disponibili a farli a paghe stracciate. E si torna a quello scritto in precedenza.

  4. benzemalo ottobre 11, 2013 3:49 pm  Rispondi

    non capisco il suo ragionamento, con un salario minimo e con un attento controllo a chi li assume in nero non potrebbero farli a paghe stracciate.

    • admin
      admin ottobre 11, 2013 4:02 pm  Rispondi

      Eppure mi pare semplice. Con un salario minimo e con un attento controllo non avrebbero più alcuna ragione di assumere immigrati al posto di italiani, è evidente.

  5. Arden ottobre 11, 2013 6:16 pm  Rispondi

    Neanch’io capisco se ci si richiama alla legalità per difendere i diritti di chi vuole lavorare o per dare un motivo in più agli immigrati per venire a stabilirsi qui. Potremmo discutere e trovarci d’accordo sul fatto che la corruzione trova larga diffusione in Italia e altrove e in quale misura: ma il problema sono le proprozioni della corruzione o il suo fatturato o il peso dell’economia in un mondo globalizzato, il tema che costituisce un fattore di destabilizzazione culturale, politica, demografica è l’opzione pregiudiziale per una immigrazione fuori controllo, che è un problema al di là degli effetti sul piano economico in un periodo di crisi e perlatro, di redistribuzione della ricchezza a livello planetario, che vede il Terzo e Quarto Mondo in testa alle stime di crescita e in una situazione nettamente migliore rispetto ai decenni passati. Ma per restare all’economia: quanti immigrati sarebbe vantaggioso fare arrivare? Tutti? Credo che neppure il più acritico immigrazionista potrebbe pensarlo. Dopo di che, si pone il problema, fissato un limite, di farlo rispettare e come: come non si vuole fare adesso, respingendo quelli che arrivano. Da qualunque lato si prendano i discorsi dei multiculturalisti, non si trova mai un ragionamento che resista a un minimo di analisi obbiettiva. E questi vuoti logici vengono colmati da una retorica irresponsabile, cioè, inconseguente e inconcludente. E a riprova della falsità di questa retorica del partito preso anti-identitario, il fatto che a ogni obiezione ai deliri onusiani si risponde con gli insulti: fascisti! Nazisti! Razzisti! Argomenti ugolari che esprimono solo il grido d’allarme di chi arriva al centro delle proprie convinzioni toccando il fondo delle proprie paure: il principio umanitario alla base della pedagogia politicamente corretta è che, se non sei d’accordo, diranno le stesse cose – fascista! nazista! razzista! – anche a te. E lo sappiamo, il coraggio, uno, non se lo può dare, come non si può dare – non dico l’intelligenza, per evitare battute poco intelligenti – gli argomenti, se non ce ne sono. Almeno, stessero un po’ zitti o evitassero di gridare le solite litanie e anatemi al seguito.

  6. alex ottobre 11, 2013 6:54 pm  Rispondi

    tp://www.frontediliberazionedaibanchieri.it/2013/10/libia-la-terra-senza-legge-ora-e-l-incubo-dell-italia.html

  7. Arden ottobre 11, 2013 8:35 pm  Rispondi

    Grazie dell’informazione, Alex. Approfittiamo di ogni occasione, nella vita di tutti i giorni, per fare in modo che amici e conoscenti possano avere l’opportunità, superata la cortina fumogena della propaganda immigrazionista e del timore di dissentire dal Pensiero Unico, di riflettere seriamente e liberamente.

    • alex ottobre 12, 2013 1:16 am  Rispondi

      Grazie a te e a tutti voi.
      Ciao

  8. benzemalo ottobre 11, 2013 11:13 pm  Rispondi

    allora come si spiega che il salario minimo e l’attento controllo esiste nei paesi del nord europa ma gli immigrati non sono ancora fuggiti, anzi lavorano legalmente?

    • Marte Ultore ottobre 11, 2013 11:43 pm  Rispondi

      lavorano legalmente? ne è così sicuro???? Primo, un controllo per quanto attento non potrà mai essere capillare, quindi ci sarà sempre chi tenterà e chi riuscirà a fare il furbo, soprattutto in uno stato ad elevata tassazione sull’impresa come il nostro, dove il rischio vale la candela.
      Secondo, nel nord europa sono proprio totali fancazzisti che si mantengono, fanno figli e i gradassi con il denaro pubblico elargito a piene mani pur di farli stare calmi e buoni altrimenti mettono a ferro e fuoco i quartieri troppo vicino alle elites. Ovviamente quello che fanno quotidianamente e singolarmente alla gente comune non conta. Il fatto che non ci sia un sussidio sociale, paradossalmente, ci salva dall’immigrazione perché uno stato degno di questo nome lo riserverebbe ai propri cittadini, ma con i cialtroni che ci ritroviamo, deboli e froci senza spina dorsale mi aspetto invece che li mettano per loro e non per i disoccupati italiani. Anzi, ne sono più che sicuro che semmai lo mettessero troverebbero il modo di non darlo agli italiani. Come? basterebbe sostenere che vivono con mammina e paparino, quindi, avendo un isee elevata (magari di 10′.000 euro, poco sopra il limite di 8.500, ossia l’indigenza “certificata”, noi naturalmente siamo il paese delle “certificazioni”, perfino le pisciate devono essere “certificate” da “organi terzi”) non gli spetta. Vuole scommettere lei, che fa tanto il saputello a favore degli immigrati? non so cosa ci guadagni, se solo dormire bene la notte pensando di aver fatto “la cosa giusta”, come tanti saltimbanchi lobotomizzati, oppure guadagni più concreti come certi imprenditorelli da strapazzo.

    • admin
      admin ottobre 11, 2013 11:53 pm  Rispondi

      La spiegazione è semplice: parassitano il welfare state scandinavo, che infatti sta collassando. Il WS scandinavo è sempre stato pervasivo perché in quelle zone i legami familiari sono molto meno forti e il WS supplisce. Ora devono alleggerirlo a causa del ‘vampirismo’ dei nuovi arrivati, che non a caso quando arrivano a Lampedusa puntano alla Svezia…

    • Adelmanno ottobre 12, 2013 8:28 am  Rispondi

      Ma lei, sig. Benzemalo, è mai stato a Stoccolma (solamente per portare un esempio)?

      Io, personalmente, devo andarci spesso per i lavoretti saltuari che faccio e, a causa degli spostamenti, ho conosciuto molti svedesi universitari.

      Vuole solamente una chicca? Solamente una, così il suo sonno non sarà turbato: le università svedesi hanno test differenziati per gli stranieri e per gli svedesi. I.e.: se sei svedese ti fai il test assai complicato e, diciamocela tutta, quasi impossibile. Se sei straniero, invece, hai un test semplificato.
      Morale della favola? Nell’Università commerciale di Stoccolma, una delle più rinomate al mondo, gli svedesi doc rappresentano a malapena il 20% degli iscritti.

      Non le dico altro, dal momento che sono una persona per nulla crudele: trattengo a fatica una valanga di aneddoti in grado di smontare la sua idea di nord perfetto.

  9. Arden ottobre 12, 2013 1:22 pm  Rispondi

    Alcuni anni fa, un giornalista norvegese chiese a uno fra i principali imam colà residenti come mai gli immigrati musulmani, all’epoca il 5% della popolazione, assorbissero il 40% degli aiuti che lo Stato spendeva per il Welfare. Il pover’uomo cadde dalle nuvole: “Ma questa è la jizya, la tassa che voi dhimmi” (protetti: come la protezione mafiosa, né più né meno) “dovete a noi seguaci dell’Islam, la religione naturale dell’umanità!”. Capito il sottile concetto, la convincentissima spiegazione multiculturalista? Che risponderebbero gli immigrazionisti o la Kyenge a una così lampante dimostrazione di cultura islamica con cui arricchire le nostre politiche sociali, per limitarci a queste?

  10. benzemalo ottobre 12, 2013 8:34 pm  Rispondi

    tutte balle per portare avanti le vostre crociate anacronistiche con le quali vorreste convincere i lobotomizzati a votarvi…in olanda gli immigrati fanno i lavori che gli olandesi non vogliono piu fare da tempo, si faccia un viaggetto da quelle parti e poi mi racconti, la differenza con l’Italia e’ che vengono pagati con un salario minimo e nessuno puo permettersi di assumerli a paghe minori perche li lo stato funziona. In Italia la Mafia e le mafie sfruttano gli immigrati (in loro assenza sfrutterebbero allo stesso modo qualunque italiano disperato ) e lo stato asseconda anzi si prende pure la sua bella fettina di torta ( non di salame quello ce l’avete voi negli occhi coi vostri discorsi fermi all’impero romano/rinascimento.

    • admin
      admin ottobre 12, 2013 8:51 pm  Rispondi

      Quando non si hanno più argomenti iniziano le offese?
      Guardi poi che noi non siamo mica un partito, la nostra è una guerra culturale, non elettorale. E poi, come ben dimostra questa discussione, i lobotomizzati non sono redimibili.
      In Olanda la situazione è simile alla Scandinavia, se non peggiore sotto molti aspetti. E poi le mafie e gli sfruttatori non esistono solo in Italia, esistono ovunque, negli Usa ad esempio il fenomeno l’immigrazione clandestina e il suo sfruttamento è ancora più ampio che da noi, in Olanda non è minore, ed è esacerbato dal problema del Welfare State, infatti: http://voxnews.info/2013/09/17/eurofanatici-olanda-smantella-stato-sociale/

      E poi la informo che tra l’Impero e il Rinascimento corre quasi un millennio…

    • Luka ottobre 12, 2013 11:58 pm  Rispondi

      “convincere i lobotomizzati a votarvi” ahah che ti sei bevuto ??Mica siamo un partito eh.Comunque, qua il lobotomizzato sei TU e la gran massa degli italiani.Accettalo !I tuoi tanto indifesi e bravi immigrati, in Svezia , hanno già da tempo iniziato a distruggerla con rivolte , assisini contro gli autoctoni, stupri ecc.., sopratutto gli immigrati musulmani.Ecco cosa succede quando si tente invano di far “integrare” popoli e razze troppo differenti con uno stile di vita differente…Vogliono imporre perfino la legge islamica a Stoccolma(e non solo la..) ma tu che ne sai….

    • Odin ottobre 13, 2013 1:09 am  Rispondi

      Quali sarebbero questi lavori che gli olandesi non vogliono più fare da tempo? Picchiare le donne?

  11. benzemalo ottobre 12, 2013 10:03 pm  Rispondi

    non mi risulta di avere offeso nessuno, o sbaglio? mentre qui leggo di luoghi comuni, ingiurie e di tutta l’erba un fascio verso gli immigrati..e se fossi uno di loro?
    certo che le mafie esistono ovunque ma si parlava di Italia no? la radice del problema sta li, ma voi siete cosi impegnati nella guerra e a tirare di mortaio che non avete la lucidita per accendere il cervello, e vorreste fare una rivoluzione culturale??.ah grazie dell’info del tempo tra l’impero romano e il rinascimento, preziosissima…

    • admin
      admin ottobre 12, 2013 10:55 pm  Rispondi

      Noi diamo dati e numeri che lei non è in grado di confutare. Questo la rende nervoso e le fa scrivere cose insensate. Ma noi la perdoniamo, anche se è immigrato.

  12. Stefano ottobre 12, 2013 10:50 pm  Rispondi

    Benzemalo, le “idee anacronistiche” sono in realtà le sue… Se non ci crede, provi a professarle in strada o in un bar, non solo nell’ufficio in cui lavora, magari statale o comunale, dove tutti la pensano allo stesso modo per gratitudine verso chi li mantiene… Veda poi la reazione degli astanti: mi auguro che lei sappia correre veloce! Mi dia retta: ormai è tutto inutile, la gente, esasperata e predata, ha capito e non si fa più abbindolare dal ricatto della “colpa di essere benestanti”.
    Lasci perdere l’insana voglia di fare il franco tiratore, pensi piuttosto a mettersi al riparo.
    E’ finita…

    • benzemalo ottobre 12, 2013 11:26 pm  Rispondi

      beh stefano se andassi in qualche bel quartierino camorrista/ndranghetano forse cio che dice accadrebbe, ma ancora mi risulta che gli italiani non vedano di buon occhio le mafie che ingrassano col lavoro nero…ma magari mi sbaglio e a quel punto avrebbe ragione lei

  13. benzemalo ottobre 12, 2013 11:16 pm  Rispondi

    admin, le ho spiegato un concetto molto semplice, lo riformulero: il lavoro nero e’ dovuto alle mafie, lo stato e’ mafioso per cui il problema e’ irrisolvibile fino a quando non si combattono le mafie. Se gli emigrati venissero cacciati via le mafie sfrutterebbero gli italiani disperati.
    Per eliminare il problema alla radice e’ necessario combattere le mafie.
    Che ci azzeccano gli emigrati in tutto questo?
    mi sa che, senza offesa, i numeri li sta dando anche in senso figurato….

    • admin
      admin ottobre 13, 2013 12:37 am  Rispondi

      Ma possibile si possa essere così fanatici da non provare nemmeno a ragionare? Posto che siano le ‘mafie’ come dice lei, ma non sono le mafie, ci sono miriadi di piccoli sfruttatori che impiegano immigrati senza essere mafiosi, quando lei dice che se non ci fossero immigrati sfrutterebbero qualcun altro, dimostra di non conoscere le leggi della domanda e dell’offerta: in presenza di un’abnorme offerta di manodopera, è evidente che la forza contrattuale dei lavoratori crolla. E’ il cosiddetto ‘esercito di riserva’ del quale parlava Marx. In assenza di tale eccesso di manodopera, semplicemente non ci sarebbe possibilità di sfruttare, mancherebbe la materia prima.

  14. Arden ottobre 12, 2013 11:39 pm  Rispondi

    Se si accusa gli altri di essere fermi all’Impero romano e al Rinascimento, di cui si dovrebbe essere tanto da fieri da non utilizzarli come argomenti denigratori; e se si aggiunge a questo una frase da repertorio, ‘crociate anacronistiche’ – per quelle moderne il pm del politicamente corretto si è attrezzato ricorrendo a questa bigiotteria ideologica d’assalto – di idées reçues alla bouvard e Pecuchet, non si può, poi, accusare il prossimo di ricorrere a ‘luoghi comuni’, non ci si può lamentare di ingiurie, almeno dall’Admin che sta offrendo spazio per un confronto negato altrove e che noto rivolgersi ai propri contraddittori in un modo civile, come non capita a chi si toglie dall’incomodo accusando, uno e due, di fascismo e nazismo chi è contro l’immigrazione, facendo davvero di tutta l’erba un fascio. L’olanda? Ma se in certi quartieri di Rotterdam e Amsterdam è come trovarsi alla medina di Algeri o Casablanca! Se un bianco o bianca abbigliata come non garba a questi olandesi di terza o quarta generazione si azzarda a camminare da quelle parti, vedrà come li accolgono bene! L’Olanda: da cui ogni anno 50.000 mila ‘olandesi da sempre’ fuggono per posti in cui l’immigrazione non ha stravolto il paesaggio sociale e umano, come l’Australia o la Nuova Zelanda! Ma vi accorgete, signori anti-identitari, come le vostre verità da lobotomizzati rivelino tutta la loro inconsistenza, quando si discute apertamente… Ma vedete che il pregiudizio, l’ostilità preconcetta, il culto delle parole d’ordine, l’ostinazione astiosa, il salame negli occhi – i musulmani saranno contenti sono tutta roba vostra? Noi cerchiamo di esaminare i fatti senza le distorsioni cognitive indotte dalla propaganda multiculturalista. E a quanto apre, perfino la Kyenge si sta accorgendo che occorre essere più severi nel contrasto all’immigrazione clandestina: e che perfino la Bossi-Fini non è da cassare. E voi vi fate scavalcare sul fronte della legalità dalla Kyenge, così, senza fiatare?

  15. Stefano ottobre 13, 2013 10:10 am  Rispondi

    La Mafia è lo Stato che, di fronte alla quasi totalità di italiani che non ne può più di immigrazione ma soprattutto di immigrati, continua a far finta che l’Italia intera si preoccupi dei bambini o delle donne gravide sui barconi, agendo di conseguenza a favore dell’invasione… E’ di oggi la notizia che Letta sta per lanciare una “costosa” operazione aeronavale. Per far cosa? Per respingere i barconi? No, per farli arrivare in sicurezza in Italia. Come sarà finanziata questa “costosa” operazione? Immaginatelo…
    Questo ignorare totalmente la volontà popolare, definibile come antipopulismo, porterà alla deflagrazione del sistema cosiddetto “democratico” (a parole) ed all’avvento di un nuovo totalitarismo.
    Io personalmente voterò chiunque mi prometta di bloccare l’immigrazione con ogni mezzo, fosse pure un partito neonazista, un partito di cannibali, un partito di …

  16. Arden ottobre 13, 2013 10:17 am  Rispondi

    Piano, però, eh, piano! Io sono contro l’immigrazione e contro il multiculturalismo e al società multietnica, capisco i paradossi, ma sappiamo che qualunque cosa da noi detta o scritta, viene presa alla lettera da quegli amanti della retorica a tutto spiano che sperano solo di vedere chiuso questo sito e arrestato chi vi esprime e riflessioni. Detto senza offesa, Stefano. E come è dimostrato da ciò che scriviamo, non c’è monolitismo, fra di noi. questo è solo per i ‘pluralisti’ a insulti senza limiti di volgarità e parole tutte, dalla prima all’ultima, al servizio del Pensiero Unico.

  17. benzemalo ottobre 13, 2013 11:22 am  Rispondi

    Ma infatti, come detto fin dall’inizio, la soluzione e’ salario minimo e lotta al sommerso. Cosi facendo i prezzi non potrebbero essere abbattuti e non si potrebbe assumere in termini di “braccia piu low cost di altre”. A quel punto anche il “problema” immigrazione sparirebbe, non essendoci piu le condizioni di abbattare la concorrenza lavorando per un tozzo di pane il flusso si autoregolerebbe in termini di domanda/offerta/competenza e tutto sarebbe piu equo.
    Ma ovviamente non esiste la volonta di esercitarlo perche lo stato mafioso e’ parte integrante del sistema sfruttamento (dei disperati, italiani e non).

  18. Arden ottobre 13, 2013 2:18 pm  Rispondi

    Il problema non è di carattere economico, così che esso può risolversi da solo, laissez-faire all’economia, laissez-passer tutti gli immigrati che vogliono stabilirsi qui e tutto si aggiusta da sé. Per restare su questo terreno, solido ma non staccato dal ‘contesto’, un problema è stabilire se, per es., a chi lavora qui, garantiti i diritti che spettano a quanti lavorano onestamente, vanno garantiti anche i diritti politici o no: che non sono diritti umani, ma politici, materia di dibattito all’interno della polis, su cui la società deve dibattere in modo libero, cioè, in maniera che le opinioni a favore e quelle contro siano poste sullo stesso piano di legittimità, senza criminalizzazioni mediatiche e peggio, conseguenze penali, ma sulla base di considerazioni che non sono di natura solo di commerciale, perché implicano questioni più vaste su cui il dissenso deve essere lecito. Il che non avviene. il diritto di dire no all’immigrazione, di negare cittadinanza e voto agli immigrati, di non vedere trasformata la propria città e il proprio Paese in Disneyland multiculturali e multirazziali, va garantito prima degli altri diritti che si discute se concedere a altri o no, perché questo dissenso è espressione di quella libertà cui si vorrebbe ammessi altri e non può, anche e proprio per questo, essere menomata alla radice in alcun modo. Non è solo un problema di ‘braccia’ e voglia di lavorare alle condizioni imposte da una globalizzazione di cui, peraltro – oltre a favorire élite che nessuno Stato controlla – sembrano avvantaggiarsi non poco i proprio Paesi del III e IV Mondo. Dire che la globalizzazione significa libera circolazione dei capitali non comporta che possiamo consentire alla speculazione internazionale di mettere a rischio interi Paesi o aree del globo; libera circolazione delle merci non significa che dobbiamo acquistare tutte le merci in arrivo; e analogamente (e a maggior ragione, per quel che sembra a me), libera circolazione degli uomini – che non c’entra nulla, fra l’altro, con le cose precedenti – non vuol dire che dobbiamo accogliere tutti quelli che si presentano alle nostre frontiere: per dare, poi, cittadinanza e diritto di voto a tutti su più o meno gentile richiesta. Sembra, invece, che per O.N.U., U.E. e multiculturalisti vari e assortiti funzioni proprio così. L’immigrazione non è un ‘fenomeno’ spontaneo e inevitabile e addirittura, ingovernabile, che produca, come un albero la frutta, meravigliose conseguenze per tutti. Questa è una favola, per non dire una bugia, contro cui si può sentire il dovere di combattere, con la forza degli argomenti e non con quella degli insulti (e minacce di rappresaglie legali) che sono costantemente rivolti a noi identitari.

  19. benzemalo ottobre 13, 2013 2:40 pm  Rispondi

    Arden, la crisi che vedi non e’ dovuta all’immigrazione ma proprio al contrario ossia le grosse aziende dell’occidente che utilizzano manodopera in loco (indonesia, bangladesh, cina e presto africa) a prezzi stracciati distruggendo le piccole imprese che non possono piu competere.
    E’ un fenomeno relativamente recente, favorito dalla tecnologia e dai bassi costi di trasporto che non poteva esistere cosi massicciamente in passato.
    Gli immigrati che vengono in europa paradossalmente sottraggono risorse a questo sistema.
    Del resto se a un italiano a roma vengono proposti 200 euro al mese per lavorare 20 ore alla settimana in un call center per parlare ITALIANO pensi sia colpa degli extracomunitari?

    • Mos maiorum ottobre 16, 2013 4:26 pm  Rispondi

      aldilà delle questioni economiche…

      L’italia è la casa degli italiani,si o no?

  20. Arden ottobre 13, 2013 6:13 pm  Rispondi

    Le conseguenze della globalizzazione le conosciamo tutti e sappiamo, conseguenze a parte e anzi, incluse, che essa è la causa di sconvolgimenti economici che vedranno l’Occidente, se non in declino (non voglio fare anch’io l’uccello del malaugurio), con un ruolo fortemente ridimensionato. Sempre lieto di trovare chi discute senza demonizzare a apriori né a posteriori, spero: ma le cose bisogna dirle tutte e allora, dico al signor Benzemalo che c’è chi è per il multiculturalismo ‘a prescindere’ e chi è contro di esso al di là di ragioni contingenti e questioni condivisibili. Per es., Michael Hardt e Toni Negri teorizzarono, in ‘Impero’ – salutato, al suo apparire, come ‘il Manifesto del XXI secolo’, se non, addirittura, del ‘II MIllennio’: be’, chi se lo ricorda più? -, che ‘il desiderio crea diritto’ (puro De Sade); che la ‘moltitudine è il nuovo soggetto politico globale’ (pura follia); che ‘il nomadismo ridisegna la mappa della nuova Utopia’ (semplice fandonia): e quindi, ci si sarebbe spostati da un luogo all’altro di una terra senza confini, in cui ognuno avrebbe trovato lavoro e soprattutto, sano svago e fatto quello che voleva. Non so se gli immigrati siano al corrente di queste e altre farneticazioni di questo duo che vorrebbero essere il Marx e l’Engels del III millennio: ma ho l’impressione che i due abbiano scritto per gente che immagina il mondo come un Villaggio Vacanze Globale. Siccome non voglio debordare, al solito mio, mi fermo qui, signor Benzemalo. aggiungendo solo che a me, se è il caso di dirlo, tutto questo non sta bene. Non è una cosa pacifica che l’immigrazione sia la panacea del mondo: non lo è. Anzi, è soltanto lo strumento per realizzare un dominio delle ‘moltitudini’ amorfe che mandano in sollucchero i teorici-principe della globalizzazione come Negri e Hardt.

    • Antonella ottobre 18, 2013 2:49 pm  Rispondi

      “Alle associazioni caritatevoli che ricevono proprio per l’immigrazione fondi e sovvenzioni dal governo (voci di corridoio dicono che un noto gruppo italiano dedito alla carità, “ordina” per telefono una imbarcazione o un canotto pieni di disperati, quando ha bisogno di quattrini…).”

      per caso si riferiva alla CARITAS ? 😉

  21. Giuseppe novembre 19, 2013 9:27 am  Rispondi

    Ho espresso ragionamenti simili qui:

    http://www.truccofinanza.it/economy/chiarimenti-rettifiche-e-riflessioni-sul-precedente-articolo/

    secondo uno studio il contributo netto positivo degli immigrati al bilancio sarebbe dovuto però al fatto che usufruiscono solo di 12 miliardi di euro di spesa pubblica. Questo studio naturalmente è finito direttamente sulle testate giornalistiche senza critica. Ma esso sosterrebbe che il 7% di immigrati usufruisca di meno del 2% della spesa pubblica, cosa che è un insulto all’intelligenza!

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