C’è un’altra vittima dell’integrazione, l’ennesima. Mentre l’oculista congolese si presenta a Torino per una foto opportunity con i milionari della nazionale, il processo di integrazione nel norditalia va avanti spedito. E uccide.
L’immigrazione ha le linee sporche di sangue di un’auto. Il corpo esanime di una donna italiana. La sua colpa? Vivere in un paese dove gli immigrati sono fuori controllo. Dove hanno licenza di uccidere.
Gli scontri etnici in stile tribale che i media chiamano ‘risse’, sono ormai all’ordine del giorno. Si chiama ‘guerra per il territorio’. Il territorio è quello dello spaccio. E i cittadini sono ormai ostaggio nei loro stessi quartieri.
Ma l’allarme è il ‘razzismo’, come ci ha ricordato ancora oggi quel truffatore che ha il nome di un albero di Natale. E come ogni giorno ci ricordano i media di distrazione di massa.
Invece l’allarme reale è l’invasione del nostro paese da parte di orde di immigrati senza scrupoli. Pronti a tutto.
E non basta. Continuano ad arrivare, incoraggiati dal governo più inutile e criminale della storia repubblicana: come poteva essere altrimenti, quando hai messo una clandestina africana ad occuparsi di immigrazione?
Soccorsi in alto mare da cacciatori di indennità. Ormai i criminali ce li andiamo direttamente a prendere. Ovunque. In un delirio di autolesionismo nazionale.
Perché poi questi ‘migranti’ arrivano nelle nostre città. E spacciano, vivono di sussidi statali. Stuprano e uccidono.
Aggrediscono gli autisti dei bus o i controllori dei treni, perché osano chiedere loro il biglietto. E a volte, investo i medici che li soccorrono.
Medici e soccorritori del 118 che si trovano ad operare in una situazione sempre più drammatica e ingestibile. A loro diciamo di dimenticare il giuramento di Ippocrate, quando si tratta di immigrati: Ippocrate non viveva nella società multietnica. Non viveva nel campo di battaglia una volta chiamato Italia. Lasciate questi delinquenti a morire, non intervenite nei loro scontri tra criminali e spacciatori. Uno in meno di loro, rende l’Italia un luogo migliore.
E questa triste vicenda, ci insegna un’altra cosa. Questa donna è morta per aiutare un immigrato. La società nel suo insieme rischia di morire per ‘altruismo patologico’ verso l’immigrazione. L’organismo italia rischia di morire investito da migliaia, milioni di auto impazzite.
Dobbiamo imparare a considerare l’immigrato come quello che è: un invasore. E gli invasori si combattono. Agli invasori si rende difficile la vita. In tutti i modi e nella vita di tutti i giorni. Non si collabora con il nemico.
Chi aiuta l’immigrato, poi muore.

Palese dimostrazione del fatto che gli uomini non sono tutti uguali e che le razze esistono eccome…
La dottoressa purtroppo è morta perché si è voluta improvvisare veterinaria: con certe bestie meglio non avere nulla a che fare.
Vada Mancino, tra una telefonata e l’altra con la Mafia, a soccorrerli e ci vadano pure la schizofrenica e la fan di Mobutu…
Ragazzi volevo segnalarvi che la petizione “Dimissioni di Laura Boldrini e del ministro Cecile Kyenge” ha superato il traguardo:
http://firmiamo.it/dimissioni-di-laura-boldrini-e-del-ministro-cecile-kyenge
aspetto con ansia il vostro commento sulle sorprendenti elezioni in norvegia: and the winner is…… speriamo che qualcuno adesso si svegli davvero. smettiamola di piegare la testa davanti all’invasione.
Antonio se ne è parlato qui:
http://voxnews.info/2013/09/10/elezioni-norvegia-vince-breivik/
alle volte bisogna essere cinici
La vittima era un ostetrica che aiutava A-gratis cit.
le “povere” immigranti a partorire.
L’impressione è che sia morta una coccola-negri il che potrebbe essere anche vantaggioso.E’ questa la vera categoria che si deve estinguere.
Ho visto anch’io amici “inquietanti” sul suo profilo Facebook.
Peccato non sia qui per poter cambiare idea…
eheh mi hai fatto venire una morbosa curiosità ma non ho l’account di FB.
http://bergamo.corriere.it/bergamo/notizie/cronaca/13_settembre_12/genitori-eleonora-aiutiamo-figli-kumar-bergamo-2223050068112.shtml
madre e padre di lei ,non a caso professori…forse cattocomunisti – possiamo immaginare cosa insegnano ai bimbi.
bah
nessun dispiacere per gente del genere.
E’ quello che più mi rende pessimista sul futuro della nostra nazione, caro Mos…
Un selvaggio anatolico stupra ed uccide una stramba artista milanese durante il tour da Milano a Gerusalemme in autostop vestita da sposa, col quale lei vorrebbe dimostrare che l’amore e la pace prevalgono sull’odio e la guerra, ed i Suoi familiari… perdonano l’assassino ed inneggiano al multiculturalismo…
Una signora scesa dal trenino locale viene stuprata, massacrata di botte e lasciata morire come un cane da uno zingaro ed il marito, ufficiale superiore della Marina Militare, presentatosi in divisa al funerale, lancia dall’altare parole di riconciliazione e perdono, invitando tutti a non generalizzare né strumentalizzare il fatto perché avrebbe potuto commetterlo chiunque…
Tre milanesi vengono sacrificati al dio Boldrenge a colpi di piccone da un bipede accecato dall’odio contro gli italiani, colpevoli di avergli permesso di vivere per anni da parassita sul loro territorio, e gli abitanti del quartiere si limitano a ricordare le vittime. Durante una manifestazione estemporanea della Lega Nord che chiede lo stop all’immigrazione selvaggia, Borghezio può essere addirittura affrontato da un contestatore che gli dà impunemente del razzista senza che nessun cittadino lo affronti e zittisca…
Nel livornese una ragazza di 19 anni viene stuprata selvaggiamente e strozzata da un animale colorato e gli amici di Lei si limitano ad organizzare una fiaccolata in Suo ricordo, invitando, ci mancherebbe altro, tutti a non strumentalizzare, perché la vittima per prima non avrebbe voluto…
E’ possibile aver fiducia nel futuro di una nazione simile? I cittadini di questa nazione meritano di perpetuarsi per generare schiatte sempre più molli e debosciate, prigioniere di religioni suicide, di dogmi demenziali, di pratiche degeneri e comportamenti masochisti?
Mi costa sangue dirlo, ma a questo punto io credo proprio di no…
Visti i servizi televisivi sul funerale…
Solite disgustose scene di perdonismo, tolleranza, non strumentalizzazione, condite da telegramma presidenziale che ricorda una caduta sulla radiosa strada dell’integrazione e corifeo in turbante alla guida della “comunità indiana” che porta le sue condoglianze…
Ripeto, quest’Italia a 90° con le braghe calate non ha alcuna possibilità di sopravvivere più di una ventina di anni…
Ed intanto, anche oggi, arrivano rinforzi “siriani”: per metà negri con i capelli ricci… sirianissimi!
Ma l’itagliota bue non ha nemmeno la forza di rendersi conto che lo stanno prendendo pure per il sedere. E’ troppo preso dall’emergenza in corso, per la quale deve fare un versamento sul conto corrente indicato in TV. Non c’è un istante da perdere: il bambino che piange potrebbe morire per colpa sua!
nell’ultima intervista la madre della cattocomunista ha detto che “entrambi siamo vittime – riferendosi ai parenti dell’assassino”
bene
faccio notare che la signorina non aveva figli.
Quindi un bel ramo famigliare di questi qui si è estinto.
Diciamo che mi sforzo di vedere il lato positivo di questa squallida,per noi itlaiani,vicenda.
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