Allarme tubercolosi in Italia. Possibile? Certo è che l’immigrazione crescente di clandestini in arrivo dal nord Africa porta con sé il rischio, visto che la tbc è malattia facilmente trasmissibile. I dati parlano chiaro: centinaia di migliaia di persone sono risultate positive, negli ultimi anni, ai test che individuano il bacillo della tubercolosi. Il caso più recente è quello dell’area siracusana, dove l’Aipo (Associazione italiana di pneumologia) ha riscontrato 40mila casi di persone positive al cosiddetto test di Mantoux. http://www.liberoquotidiano.it/news/1280808/Clandestini-portatori-di-tbc–E-poi-si-ammalano-in-Italia.html
Deve essere un complotto ‘razzista’.
Non significa che siano malati, ma – semplificando – “portatori”, e dunque possono contrarla entro due anni. Sono in aumento le persone infette. Perlopiù, come detto, immigrati.
Una sorta di bomba epidemica nelle nostre città. Nelle scuole e negli asili dei vostri figli.
Vediamo i numeri. Nel 2009 l’incidenza della malattia è stata di 7,07 casi ogni 100mila abitanti (corrispondenti, in termini assoluti, a poco più di 4.200 casi). Nel 2010 è di poco salita, 7,78 casi ogni 100mila abitanti (circa 4.700 casi di malattia). Tendenza sostanzialmente confermata nel 2011-12, con circa 7 casi ogni 100mila abitanti. L’incidenza si concentra in alcuni gruppi a rischio (immigrati, detenuti extracomunitari, detenuti HIV, tossicodipendenti) e in alcune classi di età. Nel 2009, i casi di tubercolosi notificati nella popolazione di nazionalità straniera sono stati 2.053, pari al 48,34% di tutte le notifiche. Nel 2010 son saliti a 2.284, cioè il 48,68%.
Il 48,68%, a fronte di una popolazione residente tra il 7/8 per cento, significa che gli immigrati hanno una incidenza ad essere infetti 14 volta superiore a quella di un italiano.
E questi sono numeri ufficiali, quindi ‘trattati’. Basti dire che se l’immigrazione ha portato alla diffusione della TBC a Siracusa fino a circa 40mila portatori
, il numero totale italiano non può essere che nell’ordine dei ‘milioni’. Questo anche se Siracusa è area particolamente a rischio ‘grazie’ agli amici della Boldrini che i benefattori della Guardia Costiera fanno sbarcare. E’ emergenza nazionale.
Non solo sanitaria, ma anche economica per il peso che il nostro SSN dovrà sostenere per curare i potenziali malati, e per i costi dovuti a chi sarà in malattia. Ma il dogma dice, che sono ‘risorse’: e chi siamo noi, per mettere in discussione la sacralità del ‘dogma’? Siete forse voi, razzisti?

Cosa attendersi di diverso da istituzioni che criminalmente non hanno modificato la strategia nei confronti degli invasori neppure dopo l’11 settembre 2001? Abbiamo “accolto” cani e porci, col gravissimo rischio di essere infiltrati da elementi terroristici venuti nella UE per compiere attentati…
Siamo di fronte alla surreale situazione che vede le istituzioni di uno stato anteporre i fumosi interessi di sconosciuti (venire a stare meglio?) a quelli della propria popolazione, fossero pure questi SICUREZZA e SALUTE!
Italiane, italiani, prendetevi pure la tubercolosi di ritorno: l’importante è che il migrante possa sbarcare e disperdersi nel territorio indisturbato. Questo è ciò che interessa all’Italia, il bene precipuo per il quale 600mila nostri connazionali sono morti tra il 1915 ed il 1918…
Ma ci rendiamo conto? Siamo alla FOLLIA!