Legge Bavaglio: se contro adozioni gay, finirai a lavorare gratis per l’ArciGay

L’oscena legge sull’omofobia, altro non fa che estendere in modo automatico la “Legge Mancino”, – quella del noto telefonista e che perseguita chiunque sia contrario alla società multietnica – alle “discriminazioni motivate dall’orientamento sessuale o dall’identità di genere della vittima”. Così, la sorte toccata ai quattro ragazzi condannati per ‘contrarietà alle adozioni internazionali’, toccherà anche a chi si opporrà idealmente alle adozioni gay: perché sarà considerata una ‘discriminazione’.
E data la scarsa sanità mentale dei nostri magistrati, è come dare una pistola carica ad una scimmia. Nessun riferimento a Kyenge.

Chi verrà colto a scrivere o a distribuire materiale contro matrimoni, adozioni gay o gay pride, sarà punito con la reclusione fino a un anno e mezzo per discriminazione o istigazione a commettere discriminazione per motivi di orientamento sessuale. Inoltre sarà costretto a “prestare una attività non retribuita a favore della collettività per finalità sociali” per un periodo fra tre mesi e un anno. Tra tali attività, è prescritto che vi sia pure “lo svolgimento di lavoro… a favore delle associazioni a tutela delle persone omosessuali”. Se ti opponi alla deriva omosessualista, farai lo schiavo dei gay. Pensiamo ad un minorenne, finirà nelle mani dell’ArciGay che provvederà ad instradarlo sulla giusta via.

Scrive il giurista Mauro Ronco:

Il reato di omofobia consiste nel discriminare ovvero nell’istigare a discriminare le persone per motivi di orientamento sessuale. Il testo della proposta di legge chiarisce all’art. 1 che “orientamento sessuale” è “l’attrazione nei confronti di una persona dello stesso sesso, di sesso opposto, o di entrambi i sessi”, e che invece “identità di genere” è “la percezione che una persona ha di sé come appartenente al genere femminile o maschile, anche se opposto al proprio sesso biologico”. Con questa norma si archivia un diritto penale fondato, per senso di realtà e per garanzia, su dati oggettivi, per affidarsi a elementi soggettivi incerti come la “percezione di sé” quanto al genere, “anche se opposto al proprio sesso biologico” e “l’attrazione” verso il proprio o l’altro o entrambi i sessi.

Una norma così concepita costituisce una inammissibile violazione del principio della libera manifestazione del pensiero, tutelato dall’art. 21 della Costituzione. Tale diritto è inviolabile e insopprimibile, essenziale per la stessa esistenza di un sistema democratico, non modificabile neppure con il procedimento di revisione costituzionale. Si vuole conculcare la libertà di esprimere giudizi critici sulle pratiche omosessuali e, più radicalmente ancora, la libertà di manifestare il pensiero contro la dittatura del relativismo, che pretende  l’equiparazione di ogni  pratica sessuale, come se tutte avessero gli stessi diritti della famiglia.

Si fa sparire per legge la ‘realtà’ per sostituirla con la ‘percezione soggettiva di sé’, qualcosa che va a di là della legge e entra in un più ampio progetto di rovesciamento dell’ordine naturale delle cose. Se tuo figlio soffrirà di un disturbo di personalità e inizierà a vestirsi da donna, portarlo da uno psichiatra sarà reato. Folle di assistenti sociali fanatici iscritti a Sel arriveranno e lo affideranno a qualche associazione gay, nella quale potrà ‘assecondare’ la sua percezione.

Dire al signor Vladimir Guadagno in arte Luxuria che è un uomo, comporterà la condanna a oltre un anno di carcere.

Siamo nella società dei folli. Ma è una naturale evoluzione, che la Mancino venga ampliata per comprimere una nuova libertà d’opinione: ci prendono la libertà un pezzo alla volta, in modo che non ce ne rendiamo conto. Il prossimo passo sarà vietare qualsiasi critica a chi governa. Questa è l’ennesima legge bavaglio, ma i ‘solitamente attenti difensori della libertà’ tacciono. Perché difendono solo la libertà di distruggere la società, non quella di proteggerla da una banda di disadattati travestiti e fanatici. Vergogna sul Pd che è ormai un partito ostaggio delle varie lobby anti-italiane, e vergogna sulla sua prostituta, il Pdl, che è a novanta gradi. Vergogna anche a Grillo, che difende la libertà d’opinione, ma solo la sua. Sel, invece, non si deve vergognare, è la loro natura offendere la libertà.

E’ evidente che quella di oggi è solo un’altra dittatura. Cambiano solo le parole e le idee proibite. E cambiano i ‘nemici interni’: ogni regime ha un proprio dogma su cui basare la propria esistenza, e chi non si piega al ‘dogma’, è un dissidente da perseguitare. Del resto, l’Inquisizione stilava una lista di libri proibiti, denominata Index Librorum Prohibitorum , oggi, la moderna inquisizione oscura i siti internet che non sono di suo gradimento.

La libertà si difende ogni giorno. Iniziamo a difenderla gridando quello che pensiamo: e quello che pensiamo è che matrimoni interraziali e gay sono sfregi all’ordine naturale delle cose. Che le adozioni gay trasformano il bambino in mero oggetto del capriccio di due disadattati. Non c’è legge Mancino o Scalfarotto che tenga: potrete fare tutte le leggi che volete, noi diremo sempre quello che pensiamo. E un giorno faremo i conti.

A proposito, ve li ricordate tutti quelli che protestavano contro la cosiddetta ‘legge bavaglio’ che, in confronto a questa, era nulla? Muti, si sono messi il bavaglio da soli. Credono che la libertà sia a ‘scomparti’, e che negare la libertà di parola ad un preciso gruppo, non abbia ripercussioni sulla libertà in generale. Dementi.

A breve sarà obbligatorio assistere plaudenti alle sfilate del GayPride e – ogni tanto la volgarità rende bene l’idea – prenderlo nel culo, almeno una volta l’anno. Il Che, si rivolterà nella tomba.

6 Comments

  1. Mos maiorum luglio 24, 2013 6:48 pm  Rispondi

    Il vero problema è un altro,e cioè che quella che milioni di italiani chiamano destra,ovvero il partito di berlusconi il PDL cioè,di destra non ha nulla.

    Altrimenti farebbe le barricate su una legge simile.

    Non potete VOTARE PDL
    questa non è la vera destra. Non crediate che votandola esprimiate un ideaa conservatrice o nazionalista ,perchè questa è
    DESTRA LIBERALE

    E vi garantisco che non c’è nulla di peggio che pensare di votare a destra e invece ritrovarsi i liberali.
    Andate ditelo a tutti i conoscenti,non votate Berlusconi e le sue truppe.

  2. Stefano luglio 24, 2013 10:49 pm  Rispondi

    Ma davvero, Admin, qualcuno avrebbe potuto ragionevolmente credere che le torme di trinariciuti che si sgolavano per strada ed inondavano siti, forum e blog contro la “Legge Bavaglio” fossero mossi da AUTENTICHE convinzioni? Di certo, il 99% di loro neppure sapeva di preciso cosa prevedesse, eppure bisognava protestare e si protestava!
    E’ ormai palese: in Italia la gente si muove solo su comando. I sinistri sono bravi nel creare legioni di decerebrati da spostare da una protesta all’altra con la stessa fanatica e cieca determinazione.
    Noi, purtroppo, siamo INDIVIDUI e ci muoviamo da soli o a piccoli gruppi che, purtroppo, non hanno la minima visibilità…

  3. LIBICUS luglio 25, 2013 4:34 pm  Rispondi

    I cristiani, quelli veri, morivano nell’arena solo per aver proclamato la loro idea e per non voler gettare qualche grano d’incenso sul braciere davanti alla statua dell’imperatore che si proclamava dio. Noi, forse faremo una fine analoga ma molto umiliante anche se meno cruenta. Saremo, come con Pol Pot mandati ad essere RIEDUCATI e poi inviati in qualche sede di SEL, o ai Centri Sociali, o a lavorare per la Caritas ad assistere e servire ne( )ri ubriaconi e scansafatiche o ad allestire sotto la guida di ‘sapienti’ maestri del mestiere i carri allegorici dei Gay Pride o a fare pulizie nei viali al Gay Village o a lavare per terra al MUCCASSASINA .

  4. Stefano luglio 26, 2013 11:07 pm  Rispondi

    La Consulta, che manda indietro quasi ogni legge per vizio di costituzionalità, in questo caso tace…

    Ma come, porca miseria… articolo 3: “Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali”.

    Ed allora, mi spiegate, se siamo tutti uguali, perché dovrebbero esistere alcuni più uguali degli altri, destinatari di trattamenti di favore?

    La cosa è talmente evidente che la malafede è chiara…

  5. alessandro settembre 20, 2013 10:20 pm  Rispondi

    povera Italia in mano ai pervertiti.W il duce!

  6. Dragonero giugno 4, 2014 5:03 pm  Rispondi

    Pure a Che Guevara non piacevano i froci e neppure troppo i negretti… mi chiedo come la prenderebbero questa notizia tutti quei sinistroidi che indossano le magliette con la sua faccia!

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