Da maggiordomo di Arcore a ‘scendiletto’ della Kyenge

E’ la storia di Angelino Alfano e, in gran parte, del Pdl. Che dopo avere rastrellato voti in nome della sicurezza e del taglio alle tasse, si sono accomodati al governo con ex clandestini e tartassatori.
Ma è nell’enfant poco prodige Alfano, che si sintetizza in maniera perfetta questa metamorfosi. Mentre Lampedusa è presa d’assalto da folle di africani – alcuni persino accompagnati da giornalisti – lui si gingilla tra convegni e ospitate. Assicura che si, arrivano mille clandestini al giorno ma in fondo, non è un’emergenza, tanto li sparpaglia in tutta Italia: i nuovi Kabobo. In questo suo progetto di ‘minimizzazione’ del fenomeno, è ben accompagnato dai giornali, che hanno relegato Lampedusa in un angolo buio della loro coscienza. Per ripescarla – statene certi – l’8 Luglio, quando il capo dello Ior sbarcherà anche lui.

In tre mesi che è al governo, Angelino nostro ne ha combinate parecchie. Ha dato il via libera alla svuotacarceri – dopo avere promesso il contrario – non ha respinto neanche un clandestino e ne ha accolti a migliaia. Si gloriò, settimane fa, mentre ne arrivavano cento all’ora, di averne rimpatriati una novantina in una settimana. Ma la sua non è solo incapacità, c’è del ragionamento, perverso, ma c’è. Perché la Kyenge ha assicurato che loro due, insieme, rivedranno la legge sulla cittadinanza e il reato di clandestinità. E Alfano non ha smentito. E’ da mesi che fa lingua in bocca con la congolese.

Come tutti i politicanti che fanno politica per mero arrivismo personale e non perché ‘credono’ – stile Renzie per intenderci – è anche lui affetto da poltronismo. Essere al governo lo ‘eccita’, si sente importante. Cosa sarebbe, lui, dopo la fine del governo Letta? Un nulla travestito da niente. E’ la sindrome di Fini.
Un ministro degli interni dovrebbe abbandonare Roma, e porre la sua base su una nave militare nel Canale di Sicilia finché l’emergenza invasione non fosse risolta. Lo so, è un sogno, ma dovrebbe essere la normalità. Ma a gente come Alfano non frega nulla dell’Italia e della sua gente, a loro interessa solo il proprio tornaconto politico.

Svuotano le carceri e spalancano le porte. Tanto loro hanno le scorte, e i clandestini non busseranno a casa loro. Non stupreranno le loro figlie. Non aggrediranno i loro genitori. Loro sono intoccabili. E fanno l’accoglienza con il sedere degli altri. Esattamente come il capo dello Ior. Tanto i clandestini non vanno in Vaticano.

5 Comments

  1. Stefano luglio 6, 2013 8:47 pm  Rispondi

    Io ancora mi chiedo come si possa essere tanto irresponsabili, sprovveduti, ignoranti in materia di Diritto, deliranti, istigatori al reato in sintesi oligofrenici o elementi pericolosi per la sicurezza nazionale, da sostenere che la clandestinità non sia reato…
    Voi immaginate l’URSS che, con la scusa della fuga dal Comunismo, fa entrare negli USA con i barconi un milione di “profurifugiati” senza che gli USA possano far nulla per respingerli (lo so che è ridicolo ed incredibile anche agli occhi un bambino di Prima Elementare ma è esattamente la nostra situazione attuale). Poi il milione di clandestini/migranti/quelchecassovolete si procura armi ed inizia l’invasione.
    Vai poi a fermare “The Enemy Within”.
    E’ esattamente ciò che accadrà a noi ed il nostro destino, ricordatelo, è Mogadiscio…

  2. Stefano luglio 10, 2013 10:20 am  Rispondi

    Avete visto questo?

    http://www.youtube.com/watch?v=-jq1VQExm3U

    Ma senti senti…
    Così la nostra Cécile non sarebbe più cittadina congolese. E perché mai avrebbe dovuto rinunciare alla cittadinanza natale? A parte il disprezzo verso la nazione che l’ha fatta crescere. Forse arricchire no, ma crescere di sicuro, anche se in mezzo ad antropofagia e poligamia. Cos’è, rinnega la nobilissima cultura africana, quella che vuole imporre a tutti noi?

    Questa donna non mi piace: sguardo sfuggente, nasconde segreti… Vedrete, farà la fine della tedescona: prima o poi scivolerà su qualche grossa bugia e sarà costretta alle dimissioni.

  3. buscopan luglio 14, 2013 1:52 pm  Rispondi

    certo bisogna fare qualcosa. fai te una proposta caro. lager? campi di sterminio?

    • admin
      admin luglio 14, 2013 1:54 pm  Rispondi

      Semplicemente fare rispettare la legge.

  4. Stefano luglio 14, 2013 3:08 pm  Rispondi

    A partire dall’inviolabilità dei confini, come prevista dagli accordi di Helsinski e mai riformata. I confini nazionali non sono carta straccia, checché ne pensino gli immigrazionisti.

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