Sindaco New York: Neri commettono il 90% dei crimini

Io spesso consiglio ai lettori di prendere lezioni dal successo della New York City del 21° secolo: fare quello che ‘fanno’ loro, non quello che ‘dicono’. Ma il sindaco miliardario di Nyc, Michael Bloomberg, sta diventando vecchio ed è vicino alla pensione, così può ormai permettersi non solo di fare, ma anche di ‘dire’ quello che pensa. Oggi infatti non si è limitato a ‘fare’, ma ha anche detto la verità.

Dal New York Post :

Il sindaco Bloomberg ha affermato che le persone di colore devono essere fermate e perquisite più spesso – non meno – mentre i bianchi sono fermati troppo frequentemente rispetto alla loro pericolosità sociale.

“Penso che fermiamo in modo sproporzionato i bianchi e troppo poco le minoranze. E ‘esattamente il contrario di quello che dicono,” Bloomberg ha detto nel suo programma radiofonico settimanale, in risposta al Consiglio comunale che vorrebbe frenare la tattica della polizia.

“Non so dove sono andati a scuola, ma di certo non hanno preso un corso di matematica. Oppure un corso di logica.” … Il sindaco si riferiva alle statistiche che dimostrano che la maggioranza dei reati gravi in città sono commessi da giovani uomini di colore.
L’ottantasette per cento di tutte le perquisizioni dello scorso anno sono state fatte su neri o messicani, che costituivano il 90 per cento dei sospettati di omicidio, secondo le statistiche della città. Mentre il nove per cento delle perquisizioni ha riguardato i bianchi, che però costituivano solo il 7 per cento di tutti i sospettati di omicidio.

“Questi dicono, ben si sa, che i poliziotti non dovrebbero fermare così tanti individui di un gruppo,” ha detto. Ma “il lavoro dei poliziotti è di arrestare chi corrisponde alla descrizione delle vittime. E ‘compito della società fare in modo che nessun gruppo sia sproporzionatamente rappresentato nel commettere crimini”.

Tenete a mente che Bloomberg è stato molto popolare tra i media, durante i suoi 12 anni come sindaco. Per esempio, c’era un limite di durata di due mandati, del tipo che ha causato disagi ai governanti come Erdogan e Putin, ma è stato spazzato via per acclamazione dei media per consentire a Bloomberg un terzo mandato.

http://isteve.blogspot.it/2013/06/bloomberg-we-disproportionately-stop.html

New York era, prima dell’avvento di Giuliani e della tolleranza zero, una città in completo declino, con una criminalità soffocante e una media di omicidi al giorno da fare impallidire una metropoli africana. Con Giuliani è iniziato il regno dei ‘repubblicani liberal’, quei repubblicani duri con il crimine, ma abbastanza ‘aperti’ su temi sociali così da non far sentire in colpa i ricchi e progressisti abitanti bianchi di Nyc.
Perché l’unico modo per ‘tenere a bada’ la follia e la violenza che sono di casa nella società multietnica, è il pugno di ferro. Dall’avvento di Giuliani la popolazione nera di Nyc è calata (un unicum negli Usa) – evidentemente molti criminali si sono trasferiti – e questo ha favorito anche la ripresa immobiliare di molti quartieri che, a sua volta, ha favorito ulteriormente l’uscita di altri neri.

Non ostante la tolleranza zero però, i neri – e le altre minoranze – continuano ad essere rappresentate in modo sproporzionato nel numero di reati. Gli africani, che sono circa il 25% della popolazione della città – in calo – rappresentano circa il 90% dei reati. Numeri non dissimili dai loro ‘fratelli’ residenti in Italia. A dimostrazione che i comportamenti non dipendono dai luoghi geografici, ma dalla natura degli individui.

I cosiddetti ‘progressisti’ sanno come comportarsi a casa loro con certe popolazioni. I comportamenti xenofili li ‘riservano’ agli altri. E’ lo stesso identico messaggio dell’articolo di Hitchens di qualche giorno fa: loro, i progressisti, vivono nei quartieri alti, lontani dal fetore ripugnante della società multietnica, ma se voi, classe media e classe operaia pretendete un briciolo del loro mondo, allora siete razzisti. Perché loro controllano i media, e con i media vi manipolano.

Come dice il giornalista Steve Sailer: non fate cosa loro dicono, ma fare cosa loro fanno.

3 Comments

  1. sand giugno 30, 2013 7:27 am  Rispondi

    Oltreoceano la violenza dei neri verso bianchi,orientali,latini e quanto altro è una norma.La comunità nera è,fra tutte,la più violenta per definizione.Al primo posto fra le cause principali di morte fra i giovani neri troviamo omicidio e risse.Lo stiamo vedendo anche da noi c he i neri non portano nulla di buono ma solo degrado,malattie,disagio,violenza,tribalismo e molto altro.Non è faticoso capire che non li avrebbero mai dovuti lasciare venire in Europa visto che con la loro presenza una società civile può solo regredire.E di molto.Non si integrano,non servono a nulla e fanno solo danni.Sono solo dei parassiti e tendono a vivere sfruttando la società nella quale vivono.Questa è la loro mentalità.Provo un forte disgusto quando penso alle comunità di neri presenti nel nostro paese,ai crimini che commettono e ai disagi che creano.Quando inizieremo con le espulsioni di massa per riprenderci la nostra terra partiremo da loro,sono i primi da sbattere fuori.Altro che tolleranza,uguaglianza e diritti per tutti. Non mi stupisce se in passato è stato creato un modello di separazione fra bianchi e neri,il noto apartheid,vista la elevata pericolosità sociale di questi ultimi.Dai selvaggi ci si deve difendere e i portatori di modelli comportamentali estremamente diversi fra di loro non devono vivere insieme.Non prenderanno il nostro posto in Europa come vogliono i nostri governanti corrotti ma saranno buttati fuori e ricacciati nel loro insulso e vergognoso continente.Quello è il posto dove devono stare e vivere.A modo loro.

  2. Stefano giugno 30, 2013 12:12 pm  Rispondi

    “Non si integrano, non servono a nulla e fanno solo danni”.
    Io definisco l’Africa il “continente inutile”, notevole solo per le sue immense risorse estrattive.
    Per il resto la popolazione locale, ricordiamolo, fino al contatto con l’uomo bianco nella seconda metà dell’Ottocento (ad esclusione dei paesi mediterranei), viveva a livelli da Neolitico.
    Non si può pretendere, in un solo secolo, di colmare un gap di diecimila anni ed i risultati sono infatti di fronte agli occhi di tutti: istinto impulsivo e predatorio, disciplina ed affidabilità scarsissime, voglia di lavorare scarsa o assente, amore per la guerra e gli scontri tra gruppi…
    Benvenuti nel Paese dei Balocchi!

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