Siamo tutti uguali? No, secondo la scienza

Un crescente numero di studi suggerisce che anche l’esperienza del dolore differisce a seconda del gruppo etnico di appartenenza.
Tutti i risultati indicano una maggiore sensibilità al dolore indotto sperimentalmente in individui appartenenti alla popolazione afro-americana.

Lo studio che vi presentiamo ha esaminato le differenze razziali nelle risposte a molteplici stimoli dolorosi sperimentali, tra cui il dolore al calore, dolore per contatto al freddo, e il dolore ischemico.

Il risultato ottenuto dagli studiosi nei loro esperimenti è che gli afroamericani avevano minore tolleranza-resistenza per quanto riguardava il dolore provocato da calore, da contatto freddo e dolore ischemico rispetto agli individui di razza bianca.
Inoltre, le valutazioni di intensità e sgradevolezza per stimoli di calore superiori alla soglia del dolore erano significativamente più alte tra gli afro-americani.

Questi risultati dimostrano differenze nelle risposte al dolore tra individui afro-americani e bianchi per molteplici modalità di stimolazione. E le differenze di tolleranza del dolore sono da moderate a grandi.

Questo è interessante. Perché “la percezione del dolore” è un fattore decisivo nella più ampia percezione della realtà. E siccome, un individuo è “ciò che percepisce”, questa differenza nel percepire che esiste tra differenti gruppi razziali è una negazione piuttosto evidente del “siamo tutti uguali”. Non siamo tutti uguali, non percepiamo nemmeno il dolore allo stesso modo. Quindi non vediamo il mondo allo stesso modo.

Oggi, noi abbiamo un ministro che vede il mondo in modo differente rispetto a noi.

Ethnic differences in responses to multiple experimental pain stimuli

Ovviamente non c’è nessuna gerarchia qualitativa. Il fatto che un africano abbia minore sopportazione al dolore non è una deminutio, è semplicemente una differenza.

10 Comments

  1. Werner maggio 1, 2013 1:51 pm  Rispondi

    Possono fare tutti gli esperimenti che vogliono, ma il Sistema di matrice giudaico-massonica impone abilmente la presunta uguaglianza tra bianchi e negri che non esiste in quanto i secondi non sono esseri umani. Ma il vero problema è che l’opinione pubblica è maggiormente influenzata dalla tesi egualitarista imposta dal Sistema, che dalle prove scientifiche.

    • steel ottobre 4, 2013 3:37 pm  Rispondi

      il vero problema è che, dato che gli ebrei sono apertamente anti-camiti, va da sé che “l’anti-razzismo” deve essere una mentalità da imporre soltanto agli indeuropei… e poi parliamo delle camere a gas…

  2. Marte Ultore maggio 1, 2013 3:40 pm  Rispondi

    credo ci sia parecchio materiale anche per un’analisi sociologica ed antropologica comportamentale. A che cosa conduce una minore tolleranza del dolore, e quindi fondamentalmente, ad una maggiore Intolleranza verso ciò che si ritiene negativo, da evitare e possibilmente eliminare?

  3. LIBICUS maggio 1, 2013 4:33 pm  Rispondi

    A conferma delle differenze tra le varie etnie allego una tabella sulla intolleranza al lattosio secondo le etnie stesse. Tale tabella l’ho individuata facilmente facendo una ricerca sul web.
    ———————————————————————–
    Prevalenza media di deficit di lattasi nelle varie etnie
    Gruppo etnico Deficit di lattasi (%)
    Svedesi 2
    Europei 4
    Svizzeri 10
    Nord-americani caucasici
    12
    Finlandesi 18
    Portoricani 21
    Italiani 40*
    Israeliani 61
    Messicani 71
    Afro-americani 75
    Africani neri 75
    Arabi 81
    Australiani aborigeni 85
    Eschimesi 88
    Africani Bantù 89
    Cinesi 93
    Tailandesi 98
    Americani indiani 100
    * le prevalenze sono maggiori nelle regioni meridionali rispetto alle settentrionali

  4. Stefano maggio 1, 2013 5:57 pm  Rispondi

    Ci riempiono il cervello con frasi fatti, del tipo: “Le razze umane non esistono”. Loro, i quinti della classe, i colti “per decreto”, citano sempre l’aforisma di Einstein come un mantra: “A quale razza appartengo? Umana”. Ci dicono che non esistono razze in quanto non è possibile distinguere geneticamente un africano da un eschimese, visto che condividono il 99,9% del DNA. A parte il fatto che condividiamo il 99% del DNA anche con le scimmie e pure qualche differenza mi sembra di notarla, ma allora… non esistono neppure le razze canine! Sì, un chihuahua ed un maremmano sono UGUALI, solo cani, senza alcuna differenza attitudinale o caratteriale. Un chihuahua può fare il cane da pastore ed un maremmano può stare nella borsetta. Divisi in culla…
    Le bugie hanno le gambe corte. Basta aver studiato un po’ più in là del “Manifesto”, per sapere che il DNA ci rivela l’appartenenza razziale dell’individuo, come rivelato alle masse da recenti indagini genetiche legate a fatti di cronaca nera (screening popolazione bergamasca per caso Yara Gambirasio). Chi ha un minimo di cultura lo sapeva già: vedi screenings vari per accertare espressione genetica etrusca, longobarda o quello che volete nella popolazione italiana. E’ addirittura possibile individuare l’origine del ceppo familiare all’interno di una razza e quindi avere persino un’idea della regionalità.
    Se poi si studia come si deve, si sa da anni che persino le proteine espresse dal DNA ci indicano la razza dell’individuo cui appartengono. Vedi analisi della cheratina in medicina forense, pensate un po’ osteggiata dai soliti “custodi delle frasi fatte” in quanto “indagine razzista”, nonostante abbia già salvato dalla sedia elettrica negli USA un paio di afroamericani . I custodi avrebbero preferito vederli friggere, piuttosto che ammettere che un afroamericano ha la cheratina diversa da un irlandese o un italiano!
    Quindi, le razze esistono, se si possono distinguere tramite analisi scientifiche ed in particolare (qui casca l’asino) analisi genetiche. E che cos’è la razza se non un elemento genetico?
    Tutto il resto (razze buone, razze cattive, razze intelligenti, razze stupide etc… etc…) sono ammennicoli usati dagli antirazzisti per presentare la suddivisione in razze come malvagia, discriminatoria, criminale ed evitare di discuterla.
    Basta invece leggere il “Manifesto della Razza”, al punto 1, per capire che: Le razze umane esistono. La esistenza delle razze umane non è già una astrazione del nostro spirito, ma corrisponde a una realtà fenomenica, materiale, percepibile con i nostri sensi. Questa realtà è rappresentata da masse, quasi sempre imponenti di milioni di uomini simili per caratteri fisici e psicologici che furono ereditati e che continuano ad ereditarsi. Dire che esistono le razze umane non vuol dire a priori che esistono razze umane superiori o inferiori, ma soltanto che esistono razze umane differenti.
    Vi sembra che vi sia qualcosa di errato, di criminale, di aberrante?

    • midalps maggio 15, 2013 11:36 am  Rispondi

      ineccepibile. 🙂

    • steel ottobre 4, 2013 3:38 pm  Rispondi

      è un dato di fatto che i saggi facciano gli aforismi e gli scemi senza cervello li ripetano…

  5. Marte Ultore maggio 2, 2013 11:59 am  Rispondi

    no il fatto è uno. Quando c’è stata la rivoluzione americana, quella francese e si parlava di diritti umani si è sempre inteso ai Bianchi. Questa la frase di un senatore americano John Calhoun dopo la guerra messico-americana:

    <>

    Anche lo stesso Einstein, la cui frase a quale razza appartesse: umana, è stata pappagallescamente ripetuta, non tiene conto che Einstein pensasse a quel tempo alle differenze fra nazionalità Europee e ai rapporti con gli ebrei europei, quindi bianchi. Ma egli stesso non avrebbe mai pensato ai neri in quei termini, e la storia dello stato d’Israele ci da la conferma di quanto poco si tenga in considerazione simile “uguaglianza” razziale, anche se si parla di persone sempre di fede ebraica.

  6. Marte Ultore maggio 2, 2013 11:59 am  Rispondi

    il testo del senatore su non riprodotto:

    Noi non abbiamo mai sognato di incorporare nella nostra Unione altro che la razza caucasica-la libera razza bianca. Incorporare il Messico, sarebbe il primo caso di questo tipo, di incorporare una razza indiana; perché più della metà dei messicani sono indiani, e il resto è composto primcipalmente da tribù miste. Io protesto contro una tale unione! Il nostro, signori, è il governo di una razza bianca…. Noi siamo ansiosi di imporre un libero governo su tutti; e vedo che è stato raccomandato … che sia missione del nostro paese di diffondere la libertà civile e religiosa in tutto il mondo, e in particolare su questo continente. È un grande errore.

  7. midalps maggio 15, 2013 11:32 am  Rispondi

    non siamo tutti uguali. cioè, dico io, per fortuna!

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