Pd-Pdl: la Sinarchia getta la maschera

Non usiamo perifrasi: Enrico Letta è sostanzialmente un incapace. Una mezza figura messa lì dal Sistema per coprire la ritirata. E’ evidente.
Come è evidente, che da stasera abbiamo il partito unico Pd-Pdl con contorno di frattaglie montiane. Partito unico che copre non solo il parlamento ma anche tutti i media di distrazione di massa che, infatti, possono finalmente gioire e leccare all’unisono un governo che rappresenti il partito unico della sinarchia nel suo complesso. Non più scontro fasullo di fazioni, ma partito unico alla luce del sole. Era ora.

Sono tutti lì, dal pigmeo di Brazaville alla marionetta. E c’è Saccomanni, l’uomo di Mario Draghi, il vero padrone.

Il primo punto del dopo caduta di questo regime dovrà essere: nazionalizzazione della Banca d’Italia. Da lì, tutto discende. Dal potere sovrano di battere moneta ceduto ai privati. Che ne abusano a loro vantaggio. Che con quel denaro creato ex-nihilo finanziano la loro propaganda e le loro armi mediatiche di distrazione di massa.
E’ lì il moloch da abbattere. Ed è proprio la volontà di nazionalizzare la propria banca centrale che ha scatenato l’eurocrazia contro il governo identitario ungherese. Perché è lì che risiede tutto il potere.

E non fatevi ingannare da chi strumentalizza il termine “nazionalizzazione” dipingendo chi lo usa come “comunista”. Le banche non sono normali imprese private, che in base alle loro capacità e ai talenti di chi le guida, producono beni o servizi. Sono creatrici di denaro. Non fanno altro che usare un privilegio loro concesso. Un privilegio che i banchieri si sono presi, e che dobbiamo togliere loro.
La creazione di denaro deve essere prerogativa del “sovrano”, e il sovrano è il popolo. Per questo è assurdo che il privilegio di creare denaro ex-nihilo possa essere gravato di interessi: i banchieri vi fanno pagare gli interessi su denaro non loro, su soldi che tirano fuori dal nulla perché voi stessi avete ceduto loro quel privilegio.

Il governo Letta è solo un altro governo delle banche, per le banche con le banche.

3 Comments

  1. LIBICUS aprile 30, 2013 11:21 am  Rispondi

    Articolo pienamente condiviso da parte mia. La Banca d’ITALIA deve essere dello Stato e non in mano ai privati.

  2. Werner aprile 30, 2013 11:48 am  Rispondi

    Dal 1981 in poi, grazie all’allora governatore di Banca d’Italia, il prof. Carlo Azeglio Ciampi, quando fu decisa la separazione tra la Banca centrale e il Ministero del Tesoro, la nostra banca centrale, originariamente concepita come ORGANO DI CONTROLLO DELLE ATTIVITA’ DELLE BANCHE PRIVATE, E’ UN ORGANO CONTROLLATO DALLE BANCHE PRIVATE (SIA ITALIANE CHE ESTERE).

    Morale della favola: LA FINANZA CONTROLLA LA POLITICA.

  3. alex aprile 30, 2013 9:04 pm  Rispondi

    “Chi detiene le casseforti dei popoli, ne dirige la politica.”

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