Maroni, non ti capisco

Il segretario Roberto Maroni non ha dimostrato particolare fiducia nei confronti di Letta: “Secondo me non avrà vita lunga”. Al termine della segreteria politica leghista, che è durata una mezzoretta, il governatore della Regione Lombardia ha spiegato chiaramente che rispetto agli scorsi giorni “sono stati fatti passi indietro nonostante l’apertura di credito” concesso del Carroccio al presidente del Consiglio. A detta di Maroni, infatti, quello di Letta sarebbe “un governo che non rappresenta il Nord”. “Se lunedì non avremo risposte concrete sui nostri punti – ha insistito il leader leghista – fatalmente il Carroccio sarà all’opposizione di questo governo”. A preoccupare i lumbard in particolar modo è il dicastero all’Integrazione affidato alla congolese Cecile Kyenge che, sin dalle prime battute, ha espresso la propria contrarietà alla legge Bossi-Fini, al reato di clandestinità e soprattutto allo ius sanguinis. Proprio per questo Maroni ha lanciato un appello al ministro degli Interni Angelino Alfano perché dica se è d’accordo con le idee della Kyenge a favore dello ius soli. “Noi siamo stati primi ad avere un sindaco di colore: nessun problema con il ministro – ha chiarito il segretario federale della Lega – non mi piacciano, invece, le sue prese di posizione”.

Io confesso di non capire Maroni. Come non capisco altri della Lega quando parlano di immigrazione.
Sono contro, molte volte a parole e molte altre anche con i fatti – vedi il blocco alla legge sullo Ius Soli nella scorsa legislatura – ma poi se ne escono con dichiarazioni come questa:

“Noi siamo stati primi ad avere un sindaco di colore: nessun problema con il ministro – ha chiarito il segretario federale della Lega – non mi piacciano, invece, le sue prese di posizione”.

Ora, io capisco che nella politica attuale certe dichiarazioni sono “obbligate”, pena l’anatema mediatico, ma se davvero Maroni pensa quello che dice, allora siamo davanti ad una schizofrenia.
Non è razionale dirsi contro lo Ius Soli e poi dire che non è “un problema” avere una congolese ministro, perché e due asserzioni sono in evidente contrasto tra loro. Se sei per lo Ius Sanguinis – come ogni persona ragionevole – non puoi non essere contrario ai suoi frutti – un’africana che diventa ministro – altrimenti delle due l’una: in uno dei casi menti, oppure non ti rendi conto che le due cose sono connesse.

Se sei contro l’immigrazione e contro l’invasione, non puoi essere a favore di quelli che sono i risultati dell’immigrazione e dell’invasione: immigrati nei posti di potere, immigrati che decidono al posto nostro. E’ come dirsi vegetariani e poi mangiare carne. Un non senso logico.

E ho l’impressione che Maroni e C., genuinamente contrari all’immigrazione, non fosse altro che per interessi elettorali, non si rendano poi conto di quelli che sono i frutti di questo esperimento moderno.

7 Comments

  1. KingFarkas aprile 28, 2013 5:21 pm  Rispondi

    A Maroni è stato chiesto se gli dà fastidio avere un ministro di colore e lui ovviamentete ha risposto che non ha nulla contro la persona in sè, ma piuttosto ha da ridire per le idee che propone: ovviamente siete faziosi per far finta di non averlo capito.

    • admin
      admin aprile 28, 2013 5:44 pm  Rispondi

      Non ha capito l’articolo.

      • Marte Ultore aprile 28, 2013 9:33 pm  Rispondi

        il problema è che Maroni è “obbligato”, e sai bene i motivi, ad andare cauto con le parole… Quando ci libereremo di questi pesi che gravano come macigni sulle coscienze degli Occidentali e anche degli italiani quindi, potremo dire tranquillamente che un governo “di colore” non lo vogliamo per il semplice fatto che siamo bianchi e vogliamo che il destino del nostro popolo sia deciso dal nostro stesso popolo.

  2. Werner aprile 29, 2013 12:44 pm  Rispondi

    Non c’è proprio nulla da capire, la Lega Nord sull’immigrazione ha preso e prende a tutt’oggi per il culo i suoi elettori.

  3. Antonella aprile 30, 2013 4:35 pm  Rispondi

    in lombardia la lega hanno presentato un disegno di legge dove un extracomunitario può accedere alla domanda di case popolari solo se ha la residenza da almeno 15 anni nel territorio..sarà poco, ma almeno è qualcosa

    • Marte Ultore aprile 30, 2013 5:13 pm  Rispondi

      infatti penso che dovrò votare lega alla prossima tornata, è triste essendo io un nazionalista Italiano di tradizione romana, ma che cosa posso fare? votare un partitino da zero virgola non se ne parla. Sarebbe come non andare a votare.

    • Werner maggio 1, 2013 1:42 pm  Rispondi

      Antonella carissima, è solo fumo negli occhi agli elettori lombardi: è da 20 anni che la Lega Nord fa parte della maggioranza del governo regionale della Lombardia, secondo te perché ci hanno pensato solo adesso?

      Ti rispondo subito: è un’abile anovra elettorale per recuperare i consensi perduti da questo partito in vista delle elezioni amministrative del 26 e 27 Maggio che riguarderà molti comuni italiani, anche al Nord, come ad esempio Brescia:

      http://www.tuttitalia.it/elezioni-italiane/elezioni-comunali-2013/

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