Boston e i “nuovi italiani”

Boston ci ha dato un esempio di quello che significa covare serpi in seno.
Due immigrati ceceni – regione della Russia abitata da Islamici – accolti negli Usa, di cui uno sicuramente come “profugo” perché perseguitato dai Russi, non si sono “integrati” come i sacerdoti del culto multietnico vanno dicendo. Non sono divenuti “americani” per il solo fatto di vivere in America. Figurarsi se possono divenire “Italiani”, visto l’abisso di storia e identità che c’è tra Italia e Usa.

Uno di loro stava per essere “naturalizzato”, come Balotelli, come vorrebbero accadesse in Italia ai figli degli immigrati la Boldrini e gli altri ritardati dell’accoglienza. L’altro, quello in fuga, era invece già divenuto “nuovo americano” l’11 Settembre 2012. Quando si dice i “simbolismi”.
In questi casi, bene che vada avrai dei disadattati che creeranno problemi di ordine pubblico, economici o sociali: oppure avrai Boston.

L’idea bizzarra che gli individui si possano “trapiantare” come vegetali si basa sull’idea della intercambiabilità dei popoli. Idea sciocca e pericolosa. Sciocca, perché basata su assunti errati. Pericolosa, perché gli esiti possono essere disastrosi. Nessuna persona dotata di intelletto farebbe entrare a casa propria un estraneo facendolo accomodare in camera sua. Ma noi abbiamo i Boldrini, i Prodi, i Renzi, i Berlusconi, i Grillo. Che fanno gli affari propri, o non sono dotati di intelletto.

Sarebbe tanto piaciuto ai media di distrazione di massa e a Barack Hussein Obama fosse stato un pazzo americano. Un bianco, a fare la strage. Avrebbero scritto fiumi d’inchiostro, avrebbero forzato la mano contro la libertà. E invece è il silenzio, perché il male viene da dove ci si aspetta, e non si è fatto nulla per prevenirlo.
Anzi, negli Usa è in discussione una sanatoria per clandestini di livelli ciclopici fortemente volute – a suon di mance ai congressisti – dal sig. Facebook che desidera manodopera low-cost per i suoi affari. Questa vicenda metterà tutto in discussione.

E in Italia? Vogliamo aspettare che un “nuovo italiano” si faccia saltare a San Pietro, in piazza del Duomo o in qualche stadio e poi rimpiangere l’approvazione della legge sulla cittadinanza agli immigrati?

Le cosiddette seconde generazioni – banlieus francesi docet – sono ancora peggiori delle prime. Prive di radici sono arrabbiate con tutti, non sanno chi sono e odiano chi sa chi è. Per questo desiderano consciamente o inconsciamente la distruzione di ciò che li circonda perché non lo sentono proprio, anche se dicono il contrario.

L’Italia è nostra. Degli Italiani figli di Italiani. Non di chi poi, un giorno, si farà saltare in aria tra donne e bambini. Perché questo è il futuro, se non li fermiamo qui, ora.

13 Comments

  1. Stefano aprile 19, 2013 6:32 pm  Rispondi

    Vogliamo aggiungere qualcosa? Pensateci… Quante compagnie miste vedete in giro? Io pochissime. Gli stranieri, etnia per etnia, se ne stanno per conto loro, escono per conto loro, si frequentano tra di loro, parlano nella loro lingua per quasi tutto il giorno (ecco perché molti non sanno nemmeno una parola d’italiano). Gli italiani stanno per conto loro, escono per conto loro, si frequentano tra di loro etc…etc… Ora io mi chiedo… MA I CORIFEI E LE VESTALI DEL MELTING POT (a parole milioni) DOVE SONO? Perché non escono la sera con i Rom? Perché non vanno al cinema con il cingalese? Perché non invitano a cena la famiglia di colf peruviani? Perché non fanno footing la domenica con il bosniaco? Perché non vanno in campeggio con l’irakeno? Invece eccoli tutti lì, dietro ai vetri oscurati del loro SUV da 50mila euro con cui vanno a fare la spesa al supermercato, generosamente elargendo, con la mano che scandisce solennemente il gesto equosolidale, due euro alla zingarella che chiede la carità all’ingresso. MORALE: DOVE SAREBBE ‘STO CAVOLO DI INTEGRAZIONE E COME DOVREBBE MAI REALIZZARSI?

    • Marte Ultore aprile 19, 2013 8:46 pm  Rispondi

      il fatto è che questi vogliono vedere il meticciato sì, per sentirsi “dalla parte giusta”, ma stando dall’alto delle loro ville in colline, mentre il meticciamento lo subiscono altri.
      comunque tornando al discorso dell’admin, è davvero avvilente come sia passata con noncuranza questo fatto fondamentale della nazionalità. Addirittura il simbolismo della cittadinanza appena elargita, l’11 settembre. Se fosse stato un bianco del ku klux klan avrebbero sviscerato vita morte e miracoli, simboli, veri o pretestuosi. Non è forse così? basti in Italia indicare il caso Casseri, di cui i pennivendoli un tanto ad inchiostro hanno imbastito “oscure trame” con partiti estremisti e perfino con siti internet, quando è stato solo un caso di disperazione quotidiana come ce ne sono tanti. Solo che in quel caso, avendo toccato gli immigrati, allora ne diventa un caso nazionale di razzismo, e va be…

  2. Antonella aprile 19, 2013 9:44 pm  Rispondi

    Io però ho visto compagnie miste. bellissime ragazze accompagnate da scorfani (senza offendere il pesce) brutti e neri, una ragazzina che si abbracciava con un’altra scimmia nera ecc. Mi sono anche chiesta come fanno a stare insieme a brutture simili, oltre che mal vestiti e rozzi. E sopratutto uomini di una certa età con nere e sudamericane molto piu giovani di loro, i classici falliti nella vita che nessuna italiana con un minimo di cervello vorrebbe avere accanto e che cercano un riscatto nell’età matura, con una ragazza che potrebbe essere la figlia. Ecco, questi sono i traditori del nostro popolo e sono quelli che mi fanno piu schifo di tutti gli altri

    • Werner aprile 19, 2013 10:15 pm  Rispondi

      Carissima Antonella, anche a me indispongono le coppie miste, ma di più quelle formate da una ragazza bianca ed un negro: non le concepisco, sono coppie contro-natura, perché i negri non sono esseri umani.

      Queste cose avvengono perché sono troppo propagandate dai mass media, su preciso ordine dell’élite massonica ebraica, mescolazionista per i cristiani, ma anti-mescolazionista quando la cosa riguarda gli stessi ebrei.

      Essi infatti istigano le nostre ragazze a snobbare noi italiani, e a preferire negri, maghreba e altra merda varia, ed oggi se un padre con gli attributi, si oppone al fatto che una figlia possa mettersi con un negraccio, non lo può fare, altrimenti anche la sua figlia stupida, deviata e immigrazionista, gli da l’epiteto di razzista: questa è una dittatura, questa è l’imposizione di un modello, creato appositamente per distruggere l’identità etnica di una nazione attraverso il meticciato forzoso di massa, perché un meticcio non ha identità.

      Quanto all’articolo, bhè, cosa dire, da quando gli USA sono nati, vige lo ius soli, ma lì la cosa può essere giustificata perché essi sono uno “stato etnico” come originariamente sono gli stati europei, ma multietnico, nato con l’immigrazione: è lo ius soli in Italia che non si può giustificare, perché noi abbiamo una storia, una cultura, tante tradizioni e un’identità definite, nate dall’amalgama di tante popolazioni che in età antica sono venute a popolare la nostra penisola quando ancora non esistevano gli stati-nazione.

      Oggi il mondo è diverso, ci sono gli stati-nazione, e non si può concedere la cittadinanza al primo arrivato, visto che gli immigrati hanno una loro identità e cultura definite, diverse rispetto alla nostra.

      • Werner aprile 19, 2013 10:19 pm  Rispondi

        scusate ho dimenticato il “non” per quanto riguarda gli USA: essi non sono sono uno stato etnico come quelli europei, volevo scrivere.

      • LIBICUS aprile 20, 2013 9:57 am  Rispondi

        Scusami Werner , ma a volte sei troppo ‘incisivo’ ma la tua frase ” le coppie miste, ma di più quelle formate da una ragazza bianca ed un negro: non le concepisco, sono coppie contro-natura, perché i negri non sono esseri umani. ” mi sembra un po’ azzardata. Guarda che i negri, ( scusa ” le persone di colore”) quando si accoppiano con una BIANCA e la fecondano, questa genera un bel “mulattino” che non è come il MULO ,infecondo, ma che , da grande, se si accoppierà ad una donna, genererà figli. Il risultato sono le cosiddette ”società miste’ come quelle del Sud America. Per me invece il problema è di cultura e principalmente di religione. Giorni fa una signora bianca , non certo una bellezza, ma anzi direi per niente , con figlio mulatto, quando le chiesi se lo avesse adottato mi rispose il figlio era suo e che il ‘marito’ era Senegalese e discendeva dal Profeta. Detto fra noi il furbo ‘nipotino ‘ di Maometto, s’era presa la ‘signora’ come ‘moglie’ per avere 1) cittadinanza Italiana,2) tutti i vantaggi che gli da la nostra società 3) la schiava bianca, che lo servisse e riverisse , 4) il fatto che lei lo mantenga . I ‘neri’ sono molto furbi e hanno imparato, -( finchè non ci sveglieremo dal nostro buonismo ‘cattolico’ e dal senso di colpa di RAZZISTI che ci impongono se protestiamo contro i nostri diritti violati, ) – che possono vivere senza far niente anche qui da noi e sulle nostre spalle !

        • Werner aprile 20, 2013 11:07 am  Rispondi

          No caro Libicus, non mi piace quella definizione di “MULO infecondo”, mi sa di denigrazione dell’uomo bianco, e per un identitario come me, una frase simile è inaccettabile.

          Il mio bisnonno paterno era biondo con gli occhi azzurri, sembrava un tedesco, ed ha avuto sette figli vivi più altri tre deceduti appena nati, quindi abbi pazienza, ma questa secondo cui il negro è per natura più prolifico del bianco mi sembra una stronzata!

          Semmai il discorso è un altro: i negri proliferano ma in maniera irresponsabile e senza minimamente preoccuparsi se potranno assicurare una vita economicamente dignitosa o meno ai figli, e questo è dovuto al loro scarso intelletto, mentre invece noi bianchi, siccome abbiamo un quoziente intellettivo superiore a quello loro, i figli li programmiamo, e li facciamo solo quando le condizioni fiscali ed economiche ce lo permettono: non è certo il caso dell’Italia, che da oltre 30 anni ha una politica fiscale oppressiva sulle famiglie numerose, e di fatti cxi siamo ridotti alla crescita demografica zero.

    • Stefano aprile 19, 2013 10:19 pm  Rispondi

      Non mi riferivo tanto, Antonella, ad accoppiamenti sentimentali o sessuali (spesso largamente asimmetrici, riconoscendo come movente il bisogno di denaro, la droga gratis o “carne giovane” al di fuori della propria portata… anagrafica) ma ad “accoppiamenti sociali”, molto più importanti e rivelatori in quanto nominalmente disinteressati. Dove sono le famiglie italiane che invitano a cena le famiglie cinesi? Dov’è l’italiano che va in vacanza col cingalese? Mai visto un italiano ed un senegalese fissare un campo da tennis per una partita? In realtà esiste, negli xenofili, la mentalità “da giardino zoologico”: “Io faccio arrivare da tutto il mondo le specie più interessanti, belle, maestose e me le guardo, al sicuro, da dietro il recinto o le sbarre”. Peccato che il “giardino zoologico”, nel nostro caso, sia il Paese in cui vivono milioni di persone che avrebbero volentieri fatto a meno dell’incontro con la “maestosità della Natura”!

  3. LIBICUS aprile 20, 2013 9:38 am  Rispondi

    NON tutti gli ISLAMICI sono TERRORISTI,
    ma allo stato dei fatti
    TUTTI I TERRORISTI SONO ISLAMICI.
    Ricordiamo con questa frase ad amici, nemici, conoscenti e sul web i drammi di cui quello di Boston è il più recente, che la presenza invadente di questa religione ‘ di pace’ che dice di adorare un cosiddetto dio ‘rahman ua rahim’ cioè “COMPASSIONEVOLE E MISERICORDIOSO” sta provocando nella nostra società occidentale. Credo di non sbagliarmi che , se avvenisse un attentato del genere di quello di Boston nella nostra PATRIA, massacrando la nostra GENTE innocente, colpevole solo di essere diversa da loro, , vi sarebbero i BUONISTI, tipo i miei ex amici e i PRETI di CARITAS e Sant’Egidio e le ONLUS di sinistra e anche le cariche più alte dello Stato, e naturalmente le varie organizzazioni islamiche italiane , a dire che si tratta di ‘schegge impazzite’ e di ‘fratelli islamici che sbagliano’ . Come dice un certo Gesù Cristo ( Matteo 13. 1- 23 ) ” Perché il cuore di questo popolo si è indurito, son diventati duri di orecchi, e hanno chiuso gli occhi,
    per non vedere con gli occhi,
    non sentire con gli orecchi
    e non intendere con il cuore e convertirsi,
    e io li risani.”

  4. Eric D aprile 20, 2013 2:03 pm  Rispondi

    Riporto dal sito del tg com una notizia di oggi. Una domanda che trova risposta leggendo l’articolo.
    ‘Come due fratelli che sono cresciuti qui possono essersi rivoltati contro il nostro Paese?’ Si è chiesto il presidente Obama, parlando in diretta tv.

    • Stefano aprile 20, 2013 4:12 pm  Rispondi

      Non a caso uno dei due fratelli aveva recentemente postato questo commento: “Non ho amici americani”. Risiedere in una nazione, riceverne la cittadinanza, per poi continuare ad essere un corpo estraneo, totalmente isolato e privo di ogni speranza (ma ancor prima di ogni velleità) di integrazione ed appartenenza. Al punto di attaccare la nazione ospitante ed uccidere i suoi cittadini. Chiedete ai fini sociologi che preconizzano il “melting pot” come panacea di tutti i mali come ciò possa essere stato possibile…

  5. GeertWilders4president maggio 28, 2013 1:56 pm  Rispondi

    I ceceni sono caucasi=bianchi, così erano chiaramente bianchi questi due.
    Ma comunque non è il colore della pelle che determina la follia, ma una certa religione mediorientale, che noi tutti sappiamo esser stata fondata da un predone pedofilo.

Leave a reply to Antonella Cancel reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *