Diamo l’8×1000 agli “esodati”

L’8×1000 vale circa 1miliardo di euro, gli esodati si stimano essere circa 300mila.
Visto che la Chiesa – e anche le altre religione riconosciute dallo Stato – asseriscono di utilizzare gran parte di questa cifra per il sostegno dei poveri, togliamoli dall’impiccio: diamo direttamente questi soldi ai poveri. Non è meglio dare il cibo direttamente all’affamato, invece di farlo passare dal cameriere?

Visto che non abbiamo nulla contro la Chiesa e che anzi, crediamo sia nell’interesse della religione cattolica, che questa sia privata di quel denaro che la riduce al ruolo che Papa Francesco ha definito in modo critico come di “grande Ong”, destiniamo 100milioni di euro al sostentamento del Clero e ai bisogni diretti delle parrocchie italiane e i restanti 900 che le chiese destinano a fare beneficenza li diamo direttamente agli ESODATI.

Si tratterebbe di circa 250€ al mese. Sono pochi, ma per chi ha perso il lavoro ed è nel territorio di nessuno della “non pensione”, possono essere la differenza tra la vita e la morte.

Così per una volta, i soldi degli Italiani verranno usati per aiutare altri Italiani: massimo scandalo. Per il microcredito in Etiopia e la Caritas migrantes facciano una raccolta fondi tra i tanti boldrini d’Italia.

Si dirà che i patti tra Stato e Chiesa impediscono il ritiro unilaterale dell’8×1000. Ridicolo, uno Stato può fare quello che vuole, cosa volete che faccia il Vaticano, ci manda le guardie svizzere? Ci bombarda di Ave Maria?
Ho poi l’impressione, che il Papa non sarebbe così contrario di vedere una Chiesa meno impegnata nella movimentazione di denaro.

Chiedetelo a Romeo, Annamaria e Giuseppe che per disperazione si sono uccisi, mentre coi soldi degli Italiani la Caritas fa il micro-credito in Etiopia.

10 Comments

  1. Werner aprile 17, 2013 3:26 pm  Rispondi

    Condivido in pieno l’articolo, ma io sono molto più anticlericale dell’admin, e sostengo che non vada più pagato l’8 x 1000 al Vaticano da parte dei nostri cittadini, perché oltre a finire alla Caritas che aiuta gli etiopi e gli extracomunitari qui in Italia, va pure alle pance dei vescovi, dei cardinali e dei preti, e allo IOR per fare speculazioni finanziarie.

    Sono un credente convinto, un osservante, peccatore come tanti, ma mi impegno sempre di seguire i princìpi base del Cristianesimo, quali l’umiltà, la solidarietà e il rispetto per il prossimo, ma il Vaticano disconosce questi princìpi, e di fatti l’8 x 1000 che sottrae a noi cittadini italiani, lo usa per fare ben altro.

  2. Adelmanno aprile 17, 2013 7:19 pm  Rispondi

    Tutto condivisibile, ma il problema è a monte: il clero si sta riprendendo tutto ciò che gli è stato tolto a partire dalle riforme militari di Carlo Martello sino ad arrivare alle confische operate dal neonato Regno d’Italia, cioè circa mille anni di prelievi senza chiedere il permesso.

    • Marte Ultore aprile 17, 2013 8:22 pm  Rispondi

      ah povero clero… e il clero a chi aveva confiscato quei beni se non allo stato e i templi politeisti? Ma cosa sei un clericale??????????
      Bocca taci, bocca taci….

    • Werner aprile 18, 2013 12:37 am  Rispondi

      L’ho letta questa ennesima stronzata boldriniana….ma la Boldrini con quella bocca che ha, vada a fare altre cose (fellatio), che certamente sarà molto più brava che come politica, visto che spara cazzate. La fonte poi è molto faziosa e di parte, Stranieri in Italia, che già solo dal titolo fa pensare alla mentalità snazionalizzatrice ed invasiva dell’immigrato di oggi.

      Io spero che se davvero questi politicanti da 4 denari leggiferano lo ius soli, in Italia scoppi la rivolta, perché in un momento così difficile sotto il profilo socio-economico per il nostro paese, non si può porre tra le priorità lo ius soli, è immorale oltre che inopportuno. Dai commenti letti nell’articolo in questione, ho notato con MOLTO PIACERE che tutti gli italiani hanno espresso molta contrarietà e dissenso rispetto alla Boldrini, e ciò mi fa ben sperare.

      Analizziamo alcuni brani dell’articolo:

      “Il doppio canale attualmente esistente deve essere pertanto superato, cosi’ come deve essere rivalutata la figura del migrante, in quanto essa rappresenta l’espressione umana della globalizzazione”

      La globalizzazione è il male assoluto di questo inizio XXI secolo, che ha prodotto inaccettabili diseguaglianze sociali ed economiche, dove la finanza ha prevalso sulla politica ed ha portato alla crisi economica attuale, per cui l’immigrazione, che per stessa ammissione della Boldrini ne è una conseguenza, è anch’essa il male assoluto.

      “Desidero assicurare, anche in virtu’ della mia carica istituzionale, che mi farò portavoce delle istanze volte a facilitare il percorso per l’acquisto della cittadinanza italiana, così da arrivare ad una rapida riforma della legge attualmente in vigore”

      Di sicuro queste istanze di cui parla non perverranno dai cittadini italiani, che come ho già scritto qui sopra, hanno altro a cui pensare, e allo Stato chiedono riforme per farci uscire da questa crisi economica, non certo la cittadinanza per i figli degli immigrati.

  3. Adelmanno aprile 18, 2013 7:10 am  Rispondi

    Per Marte Ultore

    Non sono certo clericale, anzi. Tuttavia, occorre contestualizzare ogni cosa. Anzitutto, è vero che il clero post-imperiale ha incamerato ogni bene di origine pagana, ma tale appropriamento, sebbene indebito, poteva essere fatto senza alcun problema, dal momento che non esisteva più una struttura statale ben definita e, anzi, solitamente erano i vescovi a prendere in mano le redini della gestione di una città.

    Resta, comunque, certo che oggi il clero si dimostra alquanto infantile nel perseguire l’inglobamento di ciò che ha perso in mille anni, dal momento che i tempi sono cambiati da quando Carlo Martello ebbe deciso di confiscare terreni ai vescovi per sistemare i nobili che avrebbero servito come cavalieri.
    Il vero problema, appunto, è confutare questa cosa: se poi esiste uno Stato – quello italiano – che degli italiani se ne frega e fa gli interessi di chiunque tranne i nostri… beh, allora non è un problema del clero… è un problema tutto nostro, e dobbiamo risolverlo secondo le possibilità. Certo… a mali estremi…

  4. Adelmanno aprile 18, 2013 11:15 am  Rispondi

    Corsi di “rieducazione” per i cittadini!?!?!?!?!?!?

    Stiamo rasentanto la pazzia…

  5. braveheart aprile 19, 2013 6:59 am  Rispondi

    Io ho capito. Finalmente ho compreso.Chi fa certe scelte politiche sembra avere a cuore la disintegrazione del sistema, piuttosto che il miglioramento delle condizioni dei cittadini del popolo italiano. Non c’è destra e non c’è sinistra in una politica nazionale volta al miglioramento delle condizi0oni dei cittadini italiani. Io mi chiedo come sia possibile che una parte anzi la quasi totalità degli amministratori pubblici operino scelte sfavorevoli al popolo italiano…All’estero nei paesi seri i cittadini hanno la precedenza sugli stranieri. Altrimenti che senso ha avere una cittadinanza? Tanto vale essere apolidi e starnieri se si hanno riconosciuti più diritti e meno doveri.

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