Il Comune di Albisola Superiore darà una specie di buonuscita pari a 1300€ a testa ai sedicenti profughi ospitati e mantenuti da oltre un anno.
Nel maggio del 2011 il Sindaco Orsi chiese a gran voce di poter ospitare addirittura 70 profughi dovuti all’emergenza libica, tutti individui poi svelatisi non Libici ma Sub-sahariani. Nessuno dei consiglieri comunali albisolesi si oppose, tranne Diego Gambaretto che propose al Sindaco di ospitarne almeno uno a casa sua, offerta ovviamente rifiutata, e Mauro Rizzotto.
I 21 profughi sono costati oltre mezzo milione di euro, 42€ al giorno ovverosia circa 1260€ al mese per ciascuno di loro – come noto a chi ci legge – alla faccia della crisi.
Costoro sono stai ospitati al Santuario della Pace, anche se di per se la parola ospitare è forviante, poiché la Curia è stata pagata dai cittadini italiani per ospitare questi clandestini camuffati da profughi che, adesso, avranno 1.300€ dal comune come ‘liquidazione’.
1300 calci nei coglioni dategli e rimpatriateli a nuoto!!!!
e gli “albissolesi” contenti, non dicono nulla ???
sono gli italiani che andrebbero presi a calci nel culo giorno e notte, se la gente sta’ zitta e acconsente ad un simile stupro si merita solo di essere presa a schiaffi senza pieta’.
Che vendano gli organi per pagare imu & tasse varie per far gozzovigliare finti profughi, chiesa cattolica e associazioni varie !
Maledetta Caritas, sempre loro ci colpano! Buttateli fuori senza soldi nè nulla.
A parte il fatto che le spese per il rimpatrio di questi 70 elementi dovrebbe essere a carico dei paesi d’origine, i quali non sono paesi in guerra, e quindi loro stessi non sono profughi, ma africani che lavoravano in Libia, e che dopo la guerra sono fuggiti da lì, e anzichè tornare ai paesi loro, sono venuti a scassare i coglioni qua!