Xenofili in crisi di nervi: chiudere Tuttiicriminidegliimmigrati.com e la pagina Resistenza Nazionale

Vogliono silenziare i dissidenti

I censori non si fermano, chiedono altre vittime sacrificali nella loro orgia contro la libertà d’espressione.

Razzismo, è importante assumere provvedimenti contro i siti e le pagine dell’odio
del Gruppo EveryOne

Appello all’UNAR e per conoscenza al Ministro per l’Integrazione, all’Alto Commissario Onu per i Diritti Umani e al Consiglio d’Europa

Milano, 20 novembre 2012. Segnaliamo ancora una volta all’UNAR il gruppo xenofobo “Resistenza Nazionale” e il gruppo/sito internet “Tutti i crimini degli immigrati”. E’ vero che molto astutamente queste due realtà, collegate fra loro, riportano articoli usciti sulla stampa e tuttavia ricordiamo che l’Italia è l’unico paese occidentale in cui la stampa pubblica notizie improntate alla più bieca discriminazione etnica, senza che né l’ordine dei giornalisti né le autorità intervengano per stabilire vere regole contro la discriminazione a mezzo stampa. Al contrario, agenzie stampa, quotidiani e tv censurano ogni anno le numerose notizie che il nostro gruppo e altri gruppi per la tolleranza diffondono a mezzo comunicati stampa, che riferiscono le tragedie che colpiscono il mondo dei Rom, dei profughi, dei migranti e delle altre minoranze oppure atti coraggiosi da parte di rappresentanti di questi gruppi sociali. I media nazionali, dopo i nostri invii di notizie corrette, ci chiedono a volte di cancellarli dalle nostre liste e di non mandargli più i nostri articoli. Non comprendono che censurando noi, censurano la verità e la voce degli esclusi, divenendo complici di quei movimenti intolleranti – come StormFront, da noi per primi contrastato – che sono alla base di razzismo e violenza. In questo clima la propaganda anti-stranieri si diffonde a macchia d’olio. Chi raduna tali informazioni tendenziose e discriminatorie crea un linguaggio improntato all’odio, tanto che StormFront prendeva ad esempio, nel portale dell’odio, proprio “Resistenza Nazionale” e “Tutti i crimini degli immigrati”, invitando i propri affiliati a seguire tali realtà. Pongo ai dirigenti dell’UNAR una domanda: se anziché contro stranieri poveri ed esclusi e Rom perseguitati un’operazione di propaganda come quelle citate si rivolgesse ad altre categorie sociali, cercando di creare attorno ad esse un’aura di asocialità e negatività, non si provvederebbe a fermarla e a stigmatizzarne i propagandisti? Da parte nostra chiediamo solo questo: azioni contro la propaganda razzista, quando diventa pericolosa per le minoranze e insinua pregiudizi nelle cittadinanze. E’ attorno a questo genere di gruppi che si affermano i preconcetti, l’ostilità e la violenza etnica. E’ a questa mancanza di volontà di contrastare l’odio per il diverso che si debbono attribuire le colpe di tanta intolleranza e violenza nei confronti dei gruppi sociali emarginati. E’ a queste operazioni diseducative che si deve attribuire la non-conoscenza delle problematiche umanitarie anche da parte delle forze dell’ordine, dei politici, dei giudici. Odio semina odio fino a infettare l’intera società. Instancabilmente noi denunciamo la propaganda razzista, identificandola come un male grandissimo che affligge la nostra società. Qui di seguito, i link alla pagina Facebook e al sito internet. Roberto Malini – Gruppo EveryOne

http://tuttiicriminidegliimmigrati.com/bologna-circondate-da-immigrati-armati-e-minacciate-di-stupro-gia-liberi/

La prima considerazione è che questo Roberto Malini è, evidentemente, disturbato dal fatto che qualcuno dia notizie che mettono in cattiva luce l’immigrazione. Che è il suo business.
Non si comprende bene quali sarebbero i provvedimenti che richiede nei confronti di un sito web che riporta notizie pubbliche – link inclusi – e una pagina FB che li rende noti ai suoi lettori: la decapitazione in pubblica piazza? La galera finché non si convinceranno che l’immigrazione è una cosa meravigliosa? E il prossimo passo quale sarebbe, la chiusura di tutti i giornali che riportano i crimini commessi dai “fratelli migranti”? L’obbligo di tacere l’etnia dello stupratore?
E’ questa la loro idea di società: imporre i frutti della multietnicità, impedendo che questi siano resi noti.
Del resto la notizia “proibita” è stata data da tutti i giornali, anche da Repubblica. E non potrebbe essere altrimenti. Per ora.

http://www.bolognatoday.it/cronaca/minacce-minorenni-ragazze-violenza-sessuale-Casalecchio.html
http://bologna.repubblica.it/cronaca/2012/11/20/news/casalecchio_ragazzine-47053142/

Da parte nostra chiediamo solo questo: azioni contro la propaganda razzista, quando diventa pericolosa per le minoranze e insinua pregiudizi nelle cittadinanze.

Come chiedere di non pubblicare i casi di stupri sui bambini, altrimenti i pedofili potrebbero essere vittime di pregiudizi.

E noi chiediamo solo questo: che le notizie, quando vere, possano essere pubblicate.
Non è propaganda dire la verità. Propaganda è asserire, smentiti dai fatti, che l’immigrazione è una risorsa. Sarà una risorsa per il sig. Malini e il suo gruppo, non per gli Italiani, soprattutto quelli non ricchi.

E’ veramente patetico che si richieda la censura, ma questa è la società malata nella quale viviamo. Piena di guardoni del web terrorizzati dalla verità e adoratori della menzogna.
Noi continueremo a linkare gli articoli di tuttiicriminidegliimmigrati.com ad infinitum.
Il sig. Malini, e quelli come lui che tanto amano il “diverso”, potrebbero trasferirsi in Cina o in Zimbabwe. Si troverebbero a meraviglia in quei fulgidi esempri di libertà. Lì, ai dissidenti come noi, sparano un colpo in testa.

2 Comments

  1. Roberto novembre 26, 2012 7:25 pm  Rispondi

    Ho appena fatto un giro sul sito di questo gruppo everyone ed e` proprio quello che ho immaginato dopo aver letto la lettera di questo Roberto Malini.
    L’everyone group e` un’organizazzione non governativa che ha come papponi la U.E. e l’UNCHR, in poche parole non l’ha votata nessuno nessuno l’ha voluta, ma la paghiamo noi contribuenti, compreso lo stipendio sicuramente non misero di questo minchione Malini.
    Ora come tutti sappiamo lo scopo di queste o.n.g. e` di applicare pressione per forzare cambiamenti culturali ed infiltrare i media e le istituzioni affinche` il popolo le accetti, come e` lampante in questo caso.
    Malini forse e` solo una macchietta e probabilmente crede veramente alle cazzate che dice, ma bisogna andare a vedere i burattinai, quelli che si celano dietro a queste organizzazioni, a loro del benessere dei rifugiati e compagnia bella non potrebbe assolutamente fregare di meno, anzi per loro un pezzente in Africa e` ugualmente schifoso a quello europeo, sudamericano o asiatico, li stanno semplicemente usando per distruggere le culture e le tradizioni dei paesi che essi invadono per realizzare il loro grande progetto globalista, cioe` un mondo senza confini dominato da una piccola elite a capo di una massa uniforme senza identita` e cultura.

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