Zanonato colpisce ancora: villetta appena ristrutturata (coi soldi del Comune) agli Zingari

Il Vangelo “secondo” Zanonato: yogliere agli Italiani per dare agli immigrati

PADOVA – Il Comune di Padova colpisce ancora. Ristruttura un proprio edificio e poi lo concede ad un associazione che lo regala ad una famiglia di Zingari.

Stiamo parlando della palazzina di via Chiesanuova 228. Quella che si vede proprio poco prima del ponte sul Bacchiglione o se preferite che sta in faccia a chi arriva da via Sette Martiri. A piano terra c’era un ufficio dell’Anagrafe di quartiere, poi è stata destinata a servizi per le politiche giovanili e chiusa. Il piano superiore è tutt’ora abitato da un’anziana sola, che paga l’affitto all’Ater, lei. Quello sotto gestito direttamente dal Comune nell’estate scorsa è stato ristrutturato.
Bagni rifatti, nuove tubature del gas, divisori in cartongesso per le stanze.
Lavori costati ben 14mila euro, per poi essere ceduta, con la delibera di Giunta 158 del 12 giugno scorso dal titolo “Concessione locale nell’immobile di via Chiesanuova 228 all’associazione Beati i Costruttori di Pace”, appunto all’associazione business-xenofila di don Albino Bizzotto.

La proposta era partita dall’assessore al Patrimonio Marta Dalla Vecchia. E considerava il fatto che i Beati aveva fatto richiesta di avere in concessione i locali per “svolgere la propria attività associativa con particolare riguardo al disagio sociale”, non quello dei Padovani, evidentemente.
Così si deliberava di autorizzare la firma del contratto di affitto. «Non so che cosa sia successo da allora ma numerosi residenti mi hanno segnalato che la situazione è insostenibile» dice il consigliere d’opposizione Foresta. «In quell’edificio si è piazzata una famiglia rom, marito, moglie e quattro figli con tanto di camper e macchinone parcheggiati nel giardinetto davanti che attira fra l’altro altri amici e parenti con ovviamente altri camper che infastidiscono i residenti».

I sedicenti assistenti sociali non se ne sono mai visti. Riguardo l’abitabilità, non si sa se sia stato effettuato un cambio di destinazione d’uso.
Come è stato possibile che don Albino abbia potuto assegnare un edificio a una famiglia di Zingari, scavalcando le famiglie padovane e ignorando tutte le graduatorie di edilizia pubblica popolare?
E come mai il Comune non controlla quello che rischia di diventare un campo nomadi abusivo, richiamando in quella casa altri rom?

Quando il razzismo riguarda gli Italiani, Unar, EveryOne e guardoni vari del web non se ne occupano. Ce ne occupiamo noi.

6 Comments

  1. Werner novembre 19, 2012 6:29 pm  Rispondi

    Non mi stupisco più tanto, visto che l’iniziativa è stata presa da un prete, ovvero un servo di quel Vaticano sporco e corrotto da quando è in vigore il Concilio Vaticano II del quale in questi giorni ne ricordano l’anniversario.

    Ecco perché i cristiani praticanti sono diminuiti, perchè la Chiesa agisce più come ente politico che come riferimento per i suoi fedeli. Lo sanno tutti che nel Vaticano da 50 anni, la massoneria giudaica detta le leggi, ma nessuno lo può dire, e da qui si giustifica tanta xenofilia becera e riluttante.

    Poi aiutare coi nostri soldi un pugno di parassiti e delinquenti di razza come gli zingari, è una cosa vergognosa, che dovrebbe a questo punto spingere a chiedersi, se sono i maturi i tempi per lo sciopero fiscale, visto che tutto quello che il singolo cittadino italiano paga di tasse allo Stato, questi poi non ricambia in maniera adeguata, anzi continua a vessarlo con tasse e spese eccessive ed inutili, e discriminarlo rispetto agli immigrati, coi quali è molto generoso e indulgente.

  2. max novembre 19, 2012 6:53 pm  Rispondi

    postare le foto delle auto e del camper

  3. Antonella novembre 20, 2012 9:26 pm  Rispondi

    postagli le foto delle “macchinette” degli zingari, così si mette il cuore in pace

  4. fabio gennaio 5, 2013 10:37 am  Rispondi

    dovrebbe anche venire a pulire il grassone visto che ora c’è anche la tares. lasciano sporco ovunque è ora di finirla

  5. fabio gennaio 5, 2013 10:39 am  Rispondi

    e intanto cè un ITALIANO di 81 anni che vive in camper alla Stanga ed è da anni che fa domanda di un misero appartamento

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