Repressione eurocratica: eliminare il dissenso

Repressione "europea" ad Atene

MIGLIAIA IN PIAZZA CONTRO L’AUSTERITY EUROPEA

ATENE, 18 OTT – Momenti di tensione nella centralissima piazza Syntagma ad Atene, dove manifestanti incappucciati hanno lanciato molotov contro i poliziotti dispiegati di fronte e ai lati del Parlamento. Gli agenti in tenuta antisommossa hanno reagito sparando lacrimogeni. Sulla piazza sono convenuti migliaia di dimostranti che hanno aderito allo sciopero generale indetto dai due maggiori sindacati contro le nuove misure di austerita’ richieste dalla troika e che il governo si accinge a varare.

Continua la repressione eurocratica del dissenso: guai a chi non accetta i voleri della “troika”. Altro che “colonnelli”, altro che “trenta tiranni”, oggi Atene è sotto il tallone laccato del fanatismo eurofilo. E’ la dittatura dei “pacifisti”.

Dare il Nobel per la pace ai tiranni di Bruxelles, è un pò come sarebbe stato darlo a Stalin dopo l’invasione di Budapest. Interessante notare come molti entusiasti di oggi, lo sarebbero stati anche allora: come scordare l’orgasmico Napolitano di oggi, plaudente decenni fa ai carri armati sovietici che seppellivano la libertà ungherese?
Tutto sta a mettersi d’accordo sul significato di “pace”. Tutti i grandi tiranni parlavano di “pace”, e la Ue non è da meno. La loro pace è la distruzione di ogni resistenza alla tirannia.
Vogliono edificare un cimitero, e vogliono chiamarlo “pace”.

In questo contesto da stato totalitario, si pone il piano della Merkel:

“Il governo tedesco continuerà a fare pressioni affinché sia concesso all’Unione Europea il potere di veto sui bilanci degli Stati membri che non rispettano le regole sul deficit”. Lo ha annunciato il cancelliere di Berlino, Angela Merkel, intervenendo al Bundestag, il parlamento tedesco. Merkel si è anche augurata che la Grecia riesca a rimanere nell’Eurozona: “Aspettiamo il rapporto della troika”.
A lanciare per primo la proposta di affidare al commissario europeo per gli Affari monetari il potere di porre il veto sui bilanci degli Stati è stato il ministro delle Finanze tedesco, Wolfgang Schaeuble. Le parole del cancelliere, quindi, confermano la linea che l’esecutivo tedesco intende seguire.

In sostanza, votare, già oggi esercizio di dubbio valore reale, diverrebbe una liturgia vuota, priva di qualsiasi residuo significato sostanziale
Già oggi, i parlamenti sono svuotati di ogni potere reale dai tentacoli sempre più invadenti della burocrazia europea e della finanza globale, dare il potere di veto ad un organo europeo nominato dai soliti noti, significherebbe rompere ogni residuo legame tra voto e amministrazione pubblica. I parlamenti eletti non sarebbero più nemmeno in grado di esprimere – almeno parzialmente – la volontà dei propri elettori: un impiegato di Bruxelles deciderebbe quante tasse dovremmo pagare. Quanti Ospedali dovrebbero chiudere. Quanti immigrati dovrebbero entrare.

E’ l’ultimo tassello della schiavitù moderna, il motivo per il quale i primi rivoluzionari americani si ribellarono al loro Re: il diritto naturale dei popoli a non dover pagare le tasse senza essere parte del processo decisionale.

L’Europa è sempre più prigione, un recinto dove i popoli-mandrie vengono allevati e programmati. Tra i totalitarismi passati e questa pseudo-democrazia liberale, nella quale gli stati europei vegetano da decenni, non vi sono molte differenze. Non è una differenza “qualitativa”, a distinguerli, ma “quantitativa”: la catena alla quale siamo legati è solo un pò più lunga. Per dare l’illusione della libertà agli schiavi.

3 Comments

  1. Werner ottobre 18, 2012 4:28 pm  Rispondi

    Forza popolo greco, sconfiggi questi tiranni e non pagare il debito pubblico creato da 4 lestofanti e ladri.

  2. 3dente ottobre 18, 2012 11:53 pm  Rispondi

    Usare i lacrimogeni contro i nazisti di alba dorata è il minimo

  3. Luciano ottobre 19, 2012 11:40 am  Rispondi

    Stamattina sentivo alla radio una intervista a mariolina sattanino, “nota” giornalista rai, che nel commentare le richieste della germania, ci rassicurava che quello che l’europa chiede (cioè l’oggetto di questo puntuale articolo) non è altro che quello che un buon padre di famiglia chiederebbe ai figli ovvero se non fate questo vi capiterà quello! ora io mi chiedo, ma questa gente, pagata per dire simili stronzate, con quali buoi crede di avere a che fare? oramai la stampa è colpevole così come i boiardi che ci stanno togliendo il nostro respiro.
    Spero che la Grecia trovi la forza di abbattere questa catena assurda da schiavi moderni, coalizzando tutte le forze antieuropee, destra e sinistra, nella consapevolezza che quando arriverà il leviatano europeo, non ci sarà più spazio x pensare a dx o a sx.

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