C’è un dato incontestabile nei numeri della Sanatoria dei clandestini che si chiuderà tra poche ore. Come avevamo già denunciato, un esercito di prostitute e spacciatori sta approfittando di questo “dono” del governo Monti, per “regolarizzare” la propria presenza in Italia.
Lo denuncia anche il Mattino, quotidiano di Napoli, nella propria edizione cartacea odierna: 9 clandestini su 10 richiedono la regolarizzazione come “colf”, moltissimi sono uomini.
Visto che è impossibile vi vi siano 9 colf per ogni operaio clandestino, è evidente che, otto di quelle richieste sono in realtà false: è più semplice trovare un amico o un familiare che finga di assumerti come colf, rispetto ad un’impresa. E’ più facile trovare un prestanome, soprattutto a Napoli, capitale della Camorra.
E proprio di Napoli vogliamo parlare: la Camorra sta utilizzando questa vergognosa sanatoria di clandestini, per regolarizzare sul territorio la presenza della propria manodopera criminale.
E’ un cortese regalo che il governo Monti e la sua longa manus dell’immigrazione Riccardi hanno fatto alla criminalità organizzata.
Basta osservare i numeri.
Nella provincia di Napoli sono state inviate circa 10mila domande di “sanatoria”, se le confrontiamo con le circa 16mila della provincia di Milano, ci rendiamo conto immediatamente dell’impossibilità che questi numeri siano dovuti a “lavoratori”.
Le province di Milano e Napoli hanno circa gli stessi abitanti, ma a Milano ci sono cinque volte più immigrati, questo significa che, se le domande di regolarizzazione fossero reali e non presentate da truffatori, dovrebbero essere circa 1/3 di quelle che sono.
Questo, senza contare il livello di disoccupazione napoletano che è quattro volte quello milanese.
Chi sono allora i “regolarizzandi” di Napoli? Spacciatori e puttane al servizio della Camorra.
Perché nessuno indaga il ministro della dis-integrazione? Quali sono i loschi interessi che legano Sant’Egidio alla regolarizzazione?
Non sono capaci al ministero degli Interni e alla procura di Napoli di fare una semplice analisi numerica? Non si domandano, come mai i dati della provincia di Napoli sono così statisticamente “strani”?
E attenzione, il caso abnorme di Napoli, non significa che nel resto d’Italia non vi siano truffe. Ci sono, perché anche nel resto d’Italia 9 richiedenti su 10 sono “colf”, e moltissimi sono “uomini”. Ma i numeri di Napoli sono un pugno statistico nell’occhio.
Intanto, la Camorra ringrazia. Che questo esito sia voluto o no, il risultato sarà migliaia di spacciatori e criminali “regolari” nelle strade.

Fossi in loro non lo farei, perchè potrebbero verificarsi così altri casi come quello di Castelvolturno. Quei 6 negri uccisi lì a Castelvolturno nel 2008, che la stampa e il solito Saviano hanno bollato come “razzismo”, non sono stati uccisi per puro caso.
Erano chiaramente in affari con la camorra, ma evidentemente questi poi volevano scindersi per creare un loro clan per lo spaccio di droga, e i Casalesi venuti al corrente della cosa, ne hanno fatti fuori 6 di loro.
C’è pero una cosa: l’allora ministro dell’Interno Maroni, inviò subito l’esercito a Casal di Principe, e se fossero state persone del luogo ad essere uccise, avrebbe fatto la stessa cosa? E vi dirò di più, i responsabili di quel fatto sono stati arrestati e prontamente condannati all’ergastolo: a quanto pare per un italiano che uccide un extracomunitario vi è la certezza della pena, mentre a parti invertite i giudici darebbero qualsiasi attenuante per farlo scagionare.
Il caso di castelvolturno è emblematico… esattamente come dice werner.
Ora la camorra è un sistema sicuramente da sconfiggere, ma in una simile resa dei conti, non era sicuramente da perseguire con tanta ostinazione. QuestI africani andavano puniti, almeno dalla criminalità, visto che lo stato è assente.