Darwin sulle differenze razziali

Cosa pensava l’estensore della Teoria dell’Evoluzione, colui che ne concepì i meccanismi intrinsechi, delle differenze razziali?

[nbnote ]Charles Darwin
The Descent of Man[/nbnote]Non vi è alcun dubbio che le varie razze, quando confrontate con cura e misurate, differiscono molto l’una dall’altra: nella struttura dei capelli, nelle proporzioni relative di tutte le parti del corpo, nella capacità  polmonare, la struttura e la capacità cranica, e anche nelle circonvoluzioni del cervello. Ma sarebbe un compito senza fine specificare i numerosi punti di differenza.
Le razze differiscono anche nella costituzione, nell’acclimatazione e nella suscettibilità a determinate malattie. Anche le loro caratteristiche mentali sono ampiamente distinte, soprattutto nell’espressione delle loro emozioni. E sono differenti, anche nelle loro facoltà intellettuali.
Chiunque abbia avuta l’opportunità di confrontarle deve essere stato colpito dal contrasto tra il taciturno, anche cupo, aborigeno del Sud America e lo spensierato e molto loquace negro.

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4 Comments

  1. Werner ottobre 8, 2012 9:42 pm  Rispondi

    “Le razze differiscono anche nella costituzione, nell’acclimatazione e nella suscettibilità a determinate malattie. Anche le loro caratteristiche mentali sono ampiamente distinte, soprattutto nell’espressione delle loro emozioni. E sono differenti, anche nelle loro facoltà intellettuali.”

    Infatti i negri sono per la stragrande maggioranza dei sottosviluppati mentali a causa del loro basso intelletto. Rispetto a tutte le altre razze hanno in più l’istintività e l’aggressività, proprio perchè la loro ragione è troppo debole.

    L’altro ieri ero su un treno, ed un senegalese era sceso in una stazione. Il controllore era sceso per controllare se aveva validato il biglietto, e il negro si è arrabbiato subito, gli ha mostrato il biglietto e se ne andato. Ogni richiamo che uno fa a loro per far rispettare le regole, lo prendono come razzismo, e quel poco intellettuo che possiedono, lo utilizzano per strumentalizzare abilmente sul loro colore della pelle, difendersi e reclamare per un presunto comportamento discriminatorio.

  2. Lavinia ottobre 9, 2012 8:58 am  Rispondi

    Se esistono le “razze”, quali sono i criteri fenotipici e/o genotipici con cui si differenziano le varie “razze”? E chi li stabilisce? E, dato che mutazioni spontanee casuali del DNA si verificano in tutte le cellule viventi, somatiche e germinali, di tutti gli individui viventi, ad ogni sua duplicazione, con frequenza variabile ed impredicibile per i vari geni, tant’è che le stesse specie e varietà viventi cambiano, si estinguono e se ne creano di nuove nel corso dell’evoluzione, come si stabilisce che le “razze” di ieri sono per tipologis e numero quelle di oggi e che, dunque, ha senso parlare di ” razza x”, piuttosto che di “razza y” conservatesi nel tempo, se l’evoluzione cioè il cambiamento adattativo del DNA dei geni è incessantemente all’opera?

    • Argo ottobre 22, 2012 10:26 am  Rispondi

      Ciò che permette alle razze di evolvers è proprio il rendersi pure, il meticciato invece distrugge tutti i progressi fatti fino a quel momento

  3. Darwin sulle differenze razziali « ictumzone ottobre 11, 2012 4:05 am  Rispondi

    […] dell’Evoluzione, colui che ne concepì i meccanismi intrinsechi, delle differenze razziali? [1]Non vi è alcun dubbio che le varie razze, quando confrontate con cura e misurate, differiscono […]

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