Il terrorismo islamico, dietro la recente serie di incendi boschivi in tutta Europa, lo afferma il capo dei servizi di sicurezza federali russi.
Incendiare le foreste dei paesi dell’Unione europea è la nuova tendenza nella strategia del terrorismo islamico, una strategia “low-profile” dice “Alexander Bortnikov, secondo l’agenzia di stampa statale Ria Novosti, in una riunione dei capi delle agenzie di sicurezza.
“Questo metodo permette (ad al-Qaeda) di infliggere notevoli danni economici e morali senza grandi preparazioni preliminari, attrezzature tecniche o spese significative.”
Collegando al-Qaeda agli incendi mortali, il sig Bortnikov ha sottolineato i vari appelli sui siti islamisti di lanciare una sorta di “jihad ambientale”. In questi siti, sono anche a pubblicate le istruzioni dettagliate su come e dove appiccare incendi dolosi.
Per il capo dell’agenzia russa, è molto difficile per i servizi speciali trovare e perseguire tali piromani, perché si confondono nel tessuto delle comunità di immigrati.
Incendi mortali hanno distrutto le foreste dell’UE in paesi come il Portogallo e la Spagna nel corso degli ultimi mesi, uccidendo decine di persone e costringendo altre migliaia all’evacuazione.
Nella sua continua campagna contro l’Occidente, al-Qaeda ha promesso di “far sanguinare il nemico fino alla morte”, ricorrendo ad una strategia basso costo, con attacchi a bassa intensità.

La Russia è l’unico paese che contrasta il terrorismo islamico in maniera più efficace rispetto all’Europa.