L’intolleranza contro l’indifferenza


«
  E io: “Maestro, che è tanto greve

a lor che lamentar li fa sì forte?”.
Rispuose: “Dicerolti molto breve.

Questi non hanno speranza di morte,
e la lor cieca vita è tanto bassa,
che ‘nvidïosi son d’ogne altra sorte.

Fama di loro il mondo esser non lassa;
misericordia e giustizia li sdegna:

non ragioniam di lor, ma guarda e passa”. »
(Dante AlighieriInferno III31-51)

E l’errore è qui, nel guardare e passare. E’ così che l’indifferenza degli indifferenti cresce, e poi ci avvolge.
Ignorare gli ignavi, è commettere peccato due volte, è ignavia alla seconda potenza.

Tutta quella massa indifferente di persone che popola il continente una volta chiamato Europa, non può essere ignorata. Deve essere “perseguitata” da tutti quelli che amano la terra dei padri. La loro indifferenza, che è l’alleato più grande dell’invasore, aggredita e denunciata.
La loro, è l’indifferenza di chi si volta dall’altra parte quando l’immigrato aggredisce una ragazza. Perché non è cosa loro. L’indifferenza di chi non denuncia il clandestino: perché non è cosa loro. Di chi assume l’immigrato in nero, perché suo figlio non frequenta la scuola pubblica. Di chi compra merce fasulla dall’abusivo, perché non è figlio dell’operaio tessile licenziato.
L’indifferenza di tutta una società che “guarda e passa”, ma il male resta. E cresce.
Guai ad essere indifferenti davanti all’indifferenza. Doppio peccato contro la propria identità.
Perché un giorno, prima o poi, sarà cosa tua. Prima o poi, la donna violentata sarà tua madre, tua sorella, tua figlia o tua moglie. Prima o poi, il negozio derubato sarà il tuo. Il lavoro perso grazie all’immigrato, sarà il tuo.
Perché già oggi, il danno che l’altro fa al tuo prossimo, è anche un danno che viene fatto a te. Ama il prossimo tuo, disse un uomo, duemila anni fa.
L’opposto dell’indifferenza. Patologia moderna, dell’uomo moderno.
Patologia alla quale dobbiamo opporci, cavalcando la tigre dell’intolleranza. Intolleranza alle ingiustizie quotidiane che il nostro prossimo vive, per colpa dell’immigrazione.

La società tollerante, è la società degli ignavi, degli antirazzisti teorici. Di chi “guarda e passa”.
Noi “intolleranti” siamo l’unica speranza di una società morente.

1 comment

  1. luciano settembre 24, 2012 4:01 pm  Rispondi

    Parole giuste! una sana intolleranza è necessaria contro il “razzismi della tolleranza” che impongono ai saggi la sottomissione agli idioti.

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