Elogio del Populismo


Monti: “Democrazia Populismo minaccia Ue” Vertice a Roma per contrastarlo

Cernobbio, 9 set. – Nuovo grido d’allarme di Monti sulla coesione europea. “L’Europa – ha detto – e’ minacciata dai populismi”. Il premier ha spiegato che, durante il colloquio con il presidente del consigli Ue, Van Rompuy a margine del forum Ambrosetti di Cernobbio, “abbiamo avuto uno scambio interessante su un tema che sentiamo molto entrambi.
C’e’ il rischio – ha aggiunto Monti – che all’interno dell’Unione Europea, mentre la costruzione dell’Europa si perfeziona, le difficolta’ dell’Eurozona facciano emergere una grande, crescente, pericolosa sensibilita’ nelle opinioni pubbliche dei vari paesi con tendenze all’antagonismo”.
Secondo il premier, la “contrapposizione tra Paesi del Nord e del Sud dell’Europa” fa “riemergere vecchi stereotipi e tensioni: e’ paradossale e triste che mentre si sperava di completare l’integrazione europea si verifichi un pericoloso fenomeno opposto che mira alla disintegrazione dell’Europa. E questo – continua Monti – avviene in quasi tutti i Paesi. Contro il rischio di fenomeni “che possono portare alla disintegrazione dell’Unione Europea”. Il presidente del consiglio italiano ha annunciato che L’Italia ha proposto una riunione di Capi di Stato e di governo ad hoc, che si terra’ a Roma al Campidoglio, nel luogo dove furono firmati i Trattati di Roma nel marzo del ’57.
La proposta ha avuto l’assenso del presidente del Consiglio Ue, Herman Van Rompuy. Monti, che ha piu’ volte negli ultimi giorni richiamato al rischio di crescenti populismi nelle opinioni pubbliche europee, ha aggiunto che “l’Italia ha molto riflettuto su questo tema: ho proposto al presidente Van Rompuy – ha aggiunto Monti – la possibilita’ di convocare una riunione ad hoc a Roma per riunire i Capi di Stato e di Governo al Campidoglio, li’ dove il 25 marzo del 1957 furono firmati i Trattati di Roma”. Monti ha sottolineato che Van Rompuy “ha accolto la proposta su questo tema che e’ un tema ancora piu’ importante per l’Europa delle questioni tecniche. E’ un problema politico perche’ bisogna evitare il nascere di questi fenomeni”.
Il presidente del Consiglio europeo, Herman Van Rompuy ha “fiducia” nella conclusione positiva degli sforzi intrapresi dall’Italia per uscire dalla crisi. “Guardando a quello che e’ stato realizzato – ha detto a Cernobbio in una dichiarazione alla stampa, a fianco del premier Mario Monti – alla determinazione mostrata dal governo e dal popolo italiano, sono sicuro che gli sforzi si concluderanno positivamente”.

Stendendo un velo pietoso sulla demente ‘zerbinite’ della stampa italiana(d’altronde, appartenendo a vari gruppi finanziari non potrebbe essere altrimenti), e’ pietoso dover leggere che Monti “lancia grida d’allarme” sulla tenuta della Ue, la Ue che e’ il luogo deputato dai grandi poteri finanziari per negare la democrazia e la libertà ai popoli. Popoli che, quando questa oscena struttura partorita da menti folli cadrà , e cadrà , saranno nuovamente liberi di esprimere se stessi, di decidere del proprio destino. E’ questo che temono i Monti e i Draghi, ed e’ contro questo che lavorano alacremente i due maggiordomi di Goldman Sachs.
Il blitz di Draghi, che si insinua in questo disegno, comprerà all’Euro solo altri mesi di tempo nei quali le nostre economie saranno ulteriormente brutalizzate da eurocrate di vario stampo, serve solo ai grandi conglomerati finanziario globali, per scaricare i titoli del debito coi quali hanno speculato, nella pancia della Bce e quindi, in ultima analisi, sulle spalle dei contribuenti di tutta Europa. Questo e’ il piano , e fallirà. Ma non senza avere prima procurato danni tremendi al nostro tessuto socio-economico.

Trabocca il totale disprezzo della democrazia degli eurofanatici.
Un premier non eletto di un paese che si definisce senza vergogna ‘democratico’, incontra una sorta di mega presidente di fantozziana memoria, anche lui nominato in oscure riunioni di corridoio e membro di inquietanti apparati massonici, per ‘bacchettare’ tutti coloro che si permettono di mettere in discussione la prigione chiamata Ue. Li addito di ‘populismo’, eufemismo per ‘democrazia’.
I tiranni tecnocratici alla Monti, non hanno piú la maschia ostentazione del loro potere, ne’ Colonnelli n’è Stalin, sono burocrati del totalitarismo. Mezze figure, anime grigie: e’ la tirannia della mediocrità.

I burocrati, e i loro padroni, temono il ‘populismo’ perche’ esso e’ il vero e unico concetto di democrazia.L’espressone della volontà popolare, della quale l’odierna democrazia liberale e’ solo un’immagine distorta. Un simulacro senza sostanza.

Diceva Efialte, grande capopopolo ateniese, che il ‘populismo’ e’ la democrazia alla seconda potenza. Noi siamo populisti, loro dei mediocri tiranni. E il tiranno deve morire.

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