Profughi siriani? Israele mette il filo spinato


Giungono interessanti notizie dal Vicino Oriente.

Israele rafforza le sue difese lungo la frontiera di fatto con la Siria, sulle alture del Golan. Nelle terre occupate nel 1967, lo stato ebraico aggiunge altro filo spinato, per prevenire l’eventuale arrivo di profughi dal paese lacerato dalla guerra civile.

Ovviamente noi non critichiamo la scelta israeliana, anzi, vorremmo poterla applicare anche noi. Ma immaginate se l’Italia, o qualsiasi altro paese occidentale, minasse le proprie acque territoriali per respingere i clandestini provenienti dal Nordafrica? Sarebbe supremo scandalo, anatema per tutte le organizzazioni umanitarie che campano sull’emergenza immigrazione. E l’Onu, per bocca della sua bizzarra rappresentante, griderebbe subito al nazismo redivivo. Fortunato Israele che puó comportarsi da paese sovrano, senza subire la stanca retorica terzomondista della feccia xenofila.

E aggiungiamo una cosa, in Siria la guerra e i massacri ci sono davvero, non come nella rivoluzione da operetta tunisina o nella scaramuccia libica. Profughi veri, non Nigeriani e Ghanesi che si spacciano per Libici. Eppure tutto tace dal settore degli umanitaristi. Nessuna trasmissione di Lerner a chiedere “l’apertura delle frontiere israeliane per chi fugge dai massacri”.

Israele e’ un paese fortunato.

E tanto per rispondere a tutti quei perditempo che ripetono la solita solfa di come  “sia impossibile fermare l’immigrazione”:

NEW YORK, 31 AGO – L’alto rappresentante per i rifugiati, Antonio Guterres, ha rilanciato oggi al Consiglio di sicurezza dell’Onu l’allarme rifugiati in Siria, sottolineando come il numero di persone che ha lasciato il Paese verso Turchia, Libano, Giordania e Iraq è salito oltre quota 229.000.

Avete letto bene, nessun profugo si è azzardato a sconfinare verso Israele. La dimostrazione di come l’immigrazione sia facile da bloccare, a patto di avere una forza di dissuazione seria ed essere pronti ad usarla.
Ancora più “sconvolgente” è che qui ci troviamo innanzi ad una immigrazione di “rifugiati”, immaginate come sarebbe semplice, avendone la volontà, bloccare quella di veri e propri clandestini, come è nei nostri casi.

Israele ne è capace. Perché noi no?

3 Comments

  1. Gabriele settembre 9, 2012 3:31 pm  Rispondi

    i metodi per bloccare l’immigrazione ci sono, il problema è che se noi usassimo i metodi israeliani, che invidio molto, sono sicuro che entro pochi mesi, se non bastasse una moral suasion itnernazionale, condita di minacce e ripicche economiche, si passerebbe rapidamente alle armi per far valere le proprie “ragioni” umanitarie ovviamente.
    Quindi prima di fare atti che porterebbero alla fine dell’Italia e alla definitiva installazione dei terzomondisti più estremi accompagnati dalle baionette “umanitariste”, è bene armarsi fino ai denti per scoraggiare eventuali aggressione (quindi non capisco la polemica di certi settori pseudodestrosi contro l’acquisto di armamenti come carri Ariete ed F 35, anche a costo di tagli sociali, sì, che poi basterebbe tagliare il sociale agli immigrati e gli italiani non sarebbero minimamente toccati e salveremmo capra e armi) e sorpattutto trovarsi degli alleati disposti a seguire la stessa linea, accada quel che accada.

    • Dragonero giugno 5, 2014 1:26 am  Rispondi

      Beh, addirittura carri armati ed F 35 (bestemia)… bastano anche pistole, fucili, qualche bel bazooka, coltelli, spranghe, mazze, bombe carta, petradoni, molotov, asce, mazze, spade, maceti, forconi, pietre, bastoni, ecc. e naturalmente TANTO coraggio (la cosa piu importante) e che gli dei siano con noi.

  2. Werner giugno 6, 2014 10:52 am  Rispondi

    Nessuno in Occidente osa criticare Israele per le sue politiche anti-immigratorie, ma se una cosa del genere la facesse un paese europeo, ecco che tutti inveiscono contro esso, etichettandolo come razzista e xenofobo.

    L’articolo cita Lerner, ebreo libanese che si spaccia per italiano solo perchè ne possiede la cittadinanza, il quale è un’immigrazionista convinto quando si tratta dell’Italia, ma sulle politiche anti-immigratorie adottate dala sua Israele non dice neanche una parola. Tutti gli ebrei che abbiamo in Italia sono i più fanatici dell’immigrazione, penso a Pacifici, Ovadia, i giornalisti Nierenstein e Parenzo, e tanti altri.

    Israele, per la sua natura di stato sionista, creato e finanziato dalle potenti lobby massoniche ebraiche che comandano negli Stati Uniti e nell’Unione Europea, è un paese privilegiato, che può mantenere la sua natura di nazione ebraica, perchè in prospettiva di NWO, tutti le altre nazini del mondo devono diventare dei contenitori mutietnici privi di identità, mentre esso, mantenutosi etnicamente omogeneo, può sottometterli tutti.

    Per carità, Israele, ha tutto il diritto di mantenere la sua idetità ebraica, ma anch’io da italiano, vorrei che la mia Italia potesse proteggere il suo carattere italico, ed invece, ogni giorno che passa, assisto impotente ad una costante e massiccia africanizzazione e islamizzazione.

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