Pentimenti: stop all’arruolamento di Afghani

Washington – Il comandante delle forze speciali Usa in Afghanistan ha sospeso l’addestramento di tutte le reclute afghane fino al termine delle indagini sulle presunte relazioni tra i militari locali e gli insorti. Lo ha rivelato il Washington Post, spiegando che il provvedimento riguarda 27mila soldati afghani, fa seguito all’uccisione quest’anno di 45 soldati americani da parte di militari afghani.

Ma pensa. Gli uomini non sono intercambiabili come i Generali americani credevano. Un Afghano non diventa ‘americano’ solo perche’ lo si addobba con l’uniforme giusta, continua ad essere quello che era prima e si insinua, grazie alla demenza del politicamente corretto, tra le fila dei soldati occidentali, dove poi puó farsi allegramente saltare in aria.

E’ proprio questo il pericolo del politicamente corretto e della malsana ideologia moderna: credere che gli uomini siano intercambiabili. Credere di poter rimpinzare la pancia dell’Europa di immigrati con la stolta illusione che divengano dei perfetti europei.

Quello dell’addestramento dei soldati afghani e il loro arruolamento, e’ solo un piccolo esempio di un errore piú grande ch sta mettendo a rischi la nostra sopravvivenza come civiltà. L’ideologia che sottende questi comportamenti, l’idea bizzarra del “siamo tutti uguali”, e’ perniciosa propr per questo motivo: spinge a comportamenti errati e dannosi. Le cui conseguenze possono esser disastrose.
Inserire ad esempio un Pakistano in ruoli strategici per la sicurezza nazionale, puó mettere a rischio milioni di vite. Ma potrebbe essere sufficiente, per mettere a rischio migliaia di vite, dare l’appalto per la pulizia di un aeroporto ad una ditta con personale nordafricano piuttosto che nigeriano. Un po’ come eleggere il figlio bastardo di un Keniano alla presidenza di un paese occidentale.

Se solo i nostri politici impegnassero un po’ del loro ‘prezioso’ tempo nel leggere la Storia, scoprirebbero che altri incorsero nello stesso errore nel quale oggi, noi stiamo cadendo: i Romani, quando aprirono le fila dell’esercito ai Barbari. Quando li invitarono a stanziarsi all’interno dei confini dell’Impero. E anche allora vennero addotti motivi ‘umanitari’.

Oggi siamo così assuefatti a questa dottrina del “siamo tutti uguali” , da non renrci conto di come, questa ideologia, ci stia spingendo nella fossa comune della Storia.

La domanda che poniamo ai ‘politici’ e’ semplice: se non sono affidabili e non li volete più come militari, com’e’ che si trasformano in bravi cittadini quando invece si presentano con i barconi davanti alle nostre coste?

1 comment

  1. Gabriele settembre 4, 2012 9:16 pm  Rispondi

    Anche allora, come hai detto tu si adducevano motivi “umanitari”, e guardacaso da parte di chi..? della chiesa primitiva, ma già potentissima nel IV e V secolo, e anch’essa portatrice dell’ecumenismo del siamo tutti uguali, purché cristiani. Niente di più facile per i barbari che dichiararsi a cuor leggero cristiani, gabbando allegramente le autorità, come peraltro ci riporta il maggiore storico del basso impero, Ammiano Marcellino.

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