Monti e quella strana cosa chiamata Democrazia

Se i governi si facessero vincolare dalle decisioni dei loro parlamenti, senza mantenere un proprio spazio di manovra” afferma, “allora una disintegrazione dell’Europa sarebbe più probabile di un’integrazione”. Monti a Der Spiegel

E’ una strana cosa la Democrazia, e ancora più strana deve apparire agli occhi di un burocrate dedito alle ristrette riunioni di loggia.
Sia chiaro, a noi il Parlamento non piace, ma non perché “democratico”, semmai per il motivo opposto: è il bastione dell’Oligarchia.
Invece per Monti, il parlamento è d’intralcio in quanto espressione, seppur parziale, della volontà popolare: mentre noi vorremmo “più democrazia”, lui vorrebbe la “tecnocrazia”, il potere dei nominati.
Mentre noi vorremmo la democrazia diretta e il confronto aperto tra popolo e leader, lui – e i suoi padroni- invece, vorrebbero le decisioni venissero prese come in un club ristretto di scansafatiche snob.

L’idea antidemocratica, elitaria e golpista che Monti rappresenta, e’ stata chiara fin dalla sua nomina come premier non eletto dal popolo. Ma con questa dichiarazione rilasciata allo Spiegel egli fa un salto di qualità, espone forma verbis quello che fino ad oggi e’ sempre stato il disegno occulto di chi vuole gli Stati Uniti d’Europa: la fine della democrazia e il ritorno ad una politica ottocentesca dei burocrati.
Essi, gli eurofanatici, sono consapevoli che democrazia e Unione europea non possano convivere. Troppo diversi i popoli e troppo differenti le economie.
Sanno che i popoli europei e, in una certa misura anche i Parlamenti, non permetterebbero mai, volontariamente, la morte delle Nazioni e la instaurazione di un superstato eurocratico: ecco che allora, dopo essersi fregati per tutto l’arco di esistenza della Ue- dalla fondazione ad oggi – della volontà popolare, ora sono pronti a smantellare quell’ultimo e flebile retaggio di democrazia ancora presente in Europa: i Parlamenti. E non per sostituirli con la democrazia diretta dei referendum e dei plebisciti, ma per seppellirli dietro il muro spesso dei loro palazzi.

1 comment

  1. Elly agosto 6, 2012 6:36 pm  Rispondi

    Ma daltronde, lui non è stato eletto democraticamente. Dispiace che in italia, delle sue gravi affermazioni non se ne sia accorto nessuno. Dico, degli esponenti del parlamento. Quelli che scherzosamente si lasciano chiamare ABC mentre dalla germania è arrivata subito una risposta chiara.

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