Si stanno prendendo il nostro mondo, e chiamano un genocidio demografico, “rivoluzione”.
Mentre ci interroghiamo sui problemi di tutti i giorni, e anche su questioni gravi come la depressione economica in arrivo, il mondo che ci circonda sta mutando intorno a noi in modo drammatico.
I costi della politica, le beghe dei partiti, le tasse: tutte cose importanti, ma nulla davanti al tramonto della nostra Civiltà. Tramonto a cui assistiamo attoniti, tramonto che ci viene presentato come inevitabile.
Perché a tutto si può riparare, ma non alla sostituzione di popoli interi.
Rivoluzione demografica: cambia la popolazione degli Stati Uniti, più rapidamente del previsto. Per la prima volta nella storia americana le nascite degli appartenenti alle minoranze etniche hanno superato i nuovi nati di coppie bianche. Stando ai dati diffusi giovedì dal Census Bureau, l’ultimo censimento federale (riferiti al periodo luglio 2010 e luglio 2011) i neonati di gruppi etnici diversi dai bianchi (come ispanici, neri, asiatici o di razza mista) sono stati 2,2 milioni, pari al 50,4 per cento del totale delle nascite. I bianchi non ispanici rappresentano il 49,6% di tutte le nascite registrate nei dodici mesi che si sono conclusi nel luglio dello scorso anno. Se l’andamento registrato dovesse continuare a questi ritmi, tra qualche anno la maggioranza diventerà minoranza e le minoranze diventeranno maggioranza.[nbnote ]http://www.corriere.it/esteri/12_maggio_17/usa-nati-bianchi-maggioranza_f2d73bd2-a012-11e1-bef4-97346b368e73.shtml[/nbnote]
La trasformazione degli Usa, da nazione multietnica ma razzialmente omogenea, composta da popolazioni europee e una minoranza africana, verso una società multirazziale, ne segnerà il definitivo declino. Già oggi evidente. Analizzeremo in seguito, le implicazioni strategiche ed economiche che questo impatto avrà nell’America del futuro, intanto vogliamo mettere in evidenza il modo con il quale i media italiani hanno pubblicato i dati.
Questa notizia poteva essere accolta in due modi, con profonda preoccupazione da chi è consapevole di cosa significhi, o con indifferenza. Ma leggere la disgustosa soddisfazione con la quale è stata salutata da giornaletti xenofili come repubblica.it e in misura minore dal corriere.it , denota qualcosa che si pone la convinzione ideologica, è qualcosa di più profondo dell’idea che si ha del mondo e della società: qui si entra nella patologia psichiatrica.
Nessun membro di un gruppo, in questo caso della “razza bianca” ( a proposito, non dicevano che le razze non esistevano?) ma vale per qualsiasi gruppo, dalla popolazione al club del bridge, può essere considerato mentalmente “sano”, se “gode” della diminuzione dei propri membri in relazione a membri di altri gruppi. C’è, in tutto questo, un sotterraneo e perverso, desiderio di “sottomissione”, lo xenofilo è un masochista, probabilmente dedito a pratiche sessuali di soggiogamento, che sublima questa perversione inconscia nell’adorazione dell’altro-immigrato, mascherandola al proprio conscio come “bontà”. Non è bontà, è perversione.
Ormai i giornali e i media in generale sono il trionfo di questa perversione. Ogni notizia e ogni idea viene valutata con il metro di quanto possa essere positiva per una qualsiasi minoranza. Sia essa etnica, razziale o di qualsiasi altro tipo.
Posso comprendere “l’indifferenza”, anche se non l’accetto, di chi, considerando gli individui intercambiabili tra loro, non ha alcuna reazione difronte al cambiamento demografico in atto, ma lo spettacolo dato da alcuni intellettuali e politici è qualcosa di diverso. C’è la “soddisfazione” per quello che sta avvenendo, che è priva di senso se non inserita nell’analisi che abbiamo fatto prima.
Basta leggere ogni volta come vengono presentate le notizie: l’aumento degli immigrati o dei non-bianchi è sempre posto in termini positivi. Per quale motivo un Cristiano dovrebbe gioire dell’aumento degli Islamici? E perché un Europeo dovrebbe felicitarsi del declino demografico dei bianchi rispetto agli altri gruppi razziali? Come detto prima, si può comprendere anche se non condividere, l’indifferenza, non i peana rivolti al dio multietnico.
Quello che è scritto in quelle poche, asettiche e stupide righe, è l’epitafio di una storia millenaria. Perché oggi è l’America, domani sarà l’Europa e di noi, non resteranno che ricordi. Ricordi e parole scritte su libri che, i futuri abitanti delle nostre terre non saranno in grado di comprendere. Perché parleranno altre lingue, e perché non puoi “importare” il terzo mondo, pensando che la società risultante non ne assuma tutti i connotati di povertà, violenza e ignoranza.
Non è la casa a fare la famiglia, sono i componenti. E questo sarà il tema del prossimo articolo che si occuperà di quali saranno gli “effetti” di questa drammatica, e ancora evitabile, transizione.
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Condivido, pienamente.
Bye SilverSurf
nulla che stupisca e tutto già ampiamente previsto… si procede secondo copione, basti la lettura di CLUB BILDERBERG di Daniel Estulin, Arianna Editrice …OBAMA incluso nel prezzo! Da leggere e diffondere per prendere coscienza di cosa ci si possa aspettare nel prossimo futuro: una razza padrona dominante ed un popolo di schiavi! Non è un messaggio pubblicitario farneticante ma un lucido invito ad informarsi per gettare le fondamenta di una efficace resistenza, contrattaccando su tutti i fronti dove porteranno battaglia!
E’ proprio vero, quando si parla dell’aumento demografico di elementi non europei, è sempre giusto. Se un paese europeo attuasse una politica volta a far incrementare il tasso demografico degli autoctoni, già subito, scattano critiche pesanti e ai suoi governanti gli danno dei nazionalisti, xenofobi e fanatici. Ma perché? Che male c’è a voler preservare l’identità etnica di una nazione?
Qualche anno fa seguì una puntata di Porta a Porta, e si parlava del bonus nascite (inutile non ha risolto il problema, spreco di denaro pubblico). C’era una certa on. Valpiana di Rifondazione che diceva in maniera convinta e spudorata: “Ma perchè dobbiamo far fare più figli agli italiani se ci sono gli immigrati che li portano qui!”.
Questa affermazione si commenta da sola, e purtroppo di gente che la pensa così ce ne troppa, e viviamo il suicidio demografico attuale proprio per questo.
I comunisti sono sempre stati pervertiti sabotatori.
Hanno ora trovato bilderberg,longa manus dei sionisti che li affiancano(con fini diversi ma sinergici)e l’alleanza micidiale e perversa sta dando I suoi risultati.Contro questi porci:Resistenza fino alla morte!