Monti vuole la Turchia in Europa

TURCHIA – Monti ha spiegato che l’Italia sosterrà l’ingresso della Turchia nell’Unione europea: «Nel colloquio ho riaffermato il sostegno dell’Italia, forte e convinto, alla piena adesione all’Ue della Turchia e ho affermato la speranza che il negoziato di adesione possa proseguire con uno slancio rinnovato».
Secondo Monti la Turchia potrà «portare un valore aggiunto, economico, geopolitico, strategico, culturale ad un’Europa anziana demograficamente, stanca e non piena di impulso economicamente». La Turchia rappresenta invece un esempio «di Paese vibrante, più giovane come struttura demografica, in ascesa economica, con l’ottimismo sul futuro».

Insomma, per il premier non eletto l’esempio al quale dovremmo “mirare”, è la Turchia. Quella delle giunte militari che “sorvegliano” i governi. Loro i militari, e noi i banchieri: tutto torna.
Oltremodo inquietante l’idea di una Europa “demograficamente vuota”, da riempire con il “giovane sangue turco”. E’, questa, la visione che condivide l’élite burocratica europea, in una posizione che potrebbe essere analizzata e che, psichiatricamente, potremmo definire come un “desiderio autolesionista di sottomissione”
Se analizziamo le frasi dell’eurofanatico, è piuttosto evidente lo schema mentale di un’Europa “femmina” che deve essere “penetrata” dal vigore turco.
A questa classe dirigente europea, andrebbe imposta una seduta psichiatrica di gruppo.
E’ inutile dire, che i popoli non condividono il desiderio di “autoannientamento”, di cui sono preda i loro leaders. E i messaggi elettorali iniziano ad arrivare.

Ma contro la Turchia in Europa, un ossimoro storico e culturale, non c’è solo una motivazione di identità e orgoglio. Non si comprende come possano esistere individui mentalmente ritardati come Monti che, davanti ad una Ue che si sta dissolvendo nella sua attuale forma, possano concepire un ulteriore allargamento. Non “regge” una Ue a 27, per le sostanziali differenze, non solo economiche, ma soprattutto culturali, come potrebbe “esistere”, una Ue con dentro un corpo estraneo asiatico?
Peccato di Hybris lo avrebbero definito i filosofi greci. E di Hybris, che è la dismisura dei folli, perirà l’Unione Europea.

4 Comments

  1. brenno maggio 10, 2012 12:37 am  Rispondi

    Ossimoro culturale? La maggior parte dei filosofi, e non solo, che gli analfabeti di andata e di ritorno come te considerano “greci”, erano dell’Asia Minore (vulgo: Turchi)…ma sarai scemo, eh?! ritorna a sQuola…intanto continua a sp.alare la .m-erda..demente

    • admin
      admin maggio 10, 2012 1:34 am  Rispondi

      Buona norma sarebbe che gli ignoranti non si avventurassero in territori a loro sconosciuti. Ma si sa, meno si conosce, più si è arroganti.
      Ora, chiunque conosca la filosofia e la storia, è ben consapevole che i filosofi della Ionia, come Anassagora di Mileto e Eraclito l’Oscuro erano Greci. La Ionia è la zona costiera dell’Asia Minore che si affaccia sull’Egeo, ed era, all’epoca e fino alla caduta di Costantinopoli, un’area greca sia etnicamente che culturalmente. Oggi quella zona è “turca”, ma i Turchi arrivano nell’odierna Turchia circa quindici secoli dopo, provenienti dall’Asia centrale. Quindi i filosofi e la filosofia con i suoi amichetti turchi, non hanno nulla a che fare.
      Un altro xenofilo che non conosce la Storia. L’ennesimo.

  2. brenno maggio 11, 2012 12:32 pm  Rispondi

    Certo, come no. Gli Ioni d’Asia Minore, lì insediatisi sullo scorcio del 2o (se-con-do) millennio a.C., dovevano avere parecchio in comune, soprattutto culturalmente, con i Greci della Grecia classica, e sono sicuro che tu disponi del profilo del loro DNA a corroborare le tue cag..ops affermazioni che mai si meticciarono con altre etnie, e mantennero puro il primigenio sangue ellenico. Greca fino alla caduta di Costantinopoli, poi?? I Lidi e i Persiani che nel VI sec Mileto la soggiogarono mettendola a ferro e fuoco, erano tutti epigoni di Teseo.. Per una volta non sarò volgare, ma i miasmi fecali di questo coprosito rendono l’aria irrespirabile. Dunque continua, come sempre, nella tua opera diuturna e indefessa di coprorimozione.. E invece del plurale minoritatis usa..il duale magari. Ma sarai minus habens…ma quanto? 🙂

    • admin
      admin maggio 11, 2012 2:42 pm  Rispondi

      Non riesco a comprendere perché, nel suo delirio mentale, debba rendersi oltremodo ridicolo. A parte le volgarità e le offese che certamente non mi toccano, anzi, mi divertono, il suo commento è storicamente privo di senso.
      Il fatto che la filosofia sia nata nelle colonie greche della Ionia, è un fatto talmente acclarato che non meriterebbe nemmeno di essere spiegato.
      E che la Turchia di oggi, nulla abbia a che vedere con l’Asia Minore di tre millenni fa, ma nemmeno con quella di 500 anni fa, è cosa talmente ovvia che non dovrebbe esserci bisogno di parlarne. I Turchi, si sono insediati nella penisola anatolica, solo qualche secolo fa, provenienti dall’Asia centrale.
      Tutto quello che ha scritto non ha né capo, né coda.

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