Pulizia Etnica

Via Prè Centro Storico di Genova

Con nessun altro nome, potrebbe essere descritto quel che sta accadendo in Italia, e che sta accadendo sotto i nostri occhi. Attoniti e imbelli. Una sostituzione lenta e pacifica, e per questo più subdola, della popolazione autoctona con elementi estranei. In nome dell’accoglienza, dell’apertura all’altro, della resa incondizionata all’ideologia nichilista dell’interscambiailità-degli-individui, stiamo assistendo all’occupazione del nostro Paese. E dell’intero continente europeo. Quello che un tempo era un valore non-negoziabile, l’indipendenza e l’autogoverno, è oggi bollato come “razzista”. Quello che era, e dovrebbe essere, il valore fondante di ogni Democrazia, l’Identità, viene oggi deriso e vilipeso in nome di un assurdo multiculturalismo e autolesionismo etnico. Mentre i politici europei, sempre più in balia della demenza senile che coglie ogni élite al tempo del proprio tramonto, si arruffano come vecchie comari inacidite in stolte diatribe elettorali, quello che stiamo perdendo è l’unica cosa che conta: noi stessi. La nostra Civilizzazione. Dante, Shakespeare, Goethe, Boudelaire, Cervantes: tutti seppelliti da un’ondata indistinta. Dall’immigrazione che sta sconvolgendo, e distruggendo, l’entità etno-culturale del nostro continente. Non resterà, nulla. I nostri teatri, le nostre Chiese, i musei e i cimiteri ove riposano i nostri avi, tutto verrà seppellito dall’ingordigia del consumismo e dall’ignoranza dei nuovi venuti. Tutto verrà dimenticato sotto le muffe e l’erba, come le rovine di Roma. Una civiltà cadrà sotto l’impeto e l’ignoranza dei nuovi barbari. Al di là delle statistiche manipolate, oggi, gli abitanti non-autoctoni di nascita o di origine, di prima seconda o terza generazione non importa, sono già il 30% degli abitanti della Francia e della Gran Bretagna. Più del 25% in Germania e più del 10% nell’agonizzante Spagna. Quasi il 10% in Italia. Se nulla verrà fatto, tra meno di due generazioni, Gran Bretagna e Francia, saranno i primi due paesi a cadere sotto il giogo dell’occupazione. Il resto d’Europa seguirà. Sepolta per sempre, sotto l’ignavia di chi non l’ha difesa. E di chi ha fatto di tutto, perché non ci fossero motivi per difenderla.
Arrendetevi! Gridano sempre più assatanati i sacerdoti del nuovo culto. Il futuro è multietnico, vaticinano. E voi, non potrete farci nulla, ogni “resistenza è vana“.
E lo dicono, perché è con l’ineluttabilità dell’esito, che si cerca di disarmare la resistenza all’invasione. E’ con questo senso di “destino ormai compiuto”, che si cerca di “anestetizzare” la ribellione.
Non credete a quello che dicono. Sempre più Italiani si stanno svegliano dal “sonno indotto”. La Grande Depressione farà il resto. Il nostro compito è farci trovare pronti, non cedere un millimetro della nostra Identità: nelle scuole, nelle persone che frequentiamo, nei locali dove andiamo, nelle persone a cui diamo lavoro e a quelle a cui non lo diamo. In quel senso di appartenenza che non deve mai abbandonarci.

Molti di voi ci scrivono e spesso le mail terminano con: “qualcuno deve fare qualcosa!“. Ognuno di noi smetta, di pensare che ci sia un altro, in qualche posto, che deve agire. Chiediamo a noi stessi, cosa possiamo fare oggi, per la nostra terra.

Prima che sia troppo tardi.
La guerra è qui, oggi. E’ ogni giorno, la resistenza all’invasione, è ogni giorno. Non arrendetevi.

4 Comments

  1. kiriosomega maggio 5, 2012 7:38 pm  Rispondi

    Amoto quaeramus seria ludo (Or).
    Un popolo umiliato da duemila anni di cristianesimo, e da 1500 circa di cattolicesimo non può essere ciò che è: “Un’accozzaglia di individui divenuti individualisti per salvarsi dal prete e dai suoi “esorcismi”. Individualisti al punto tale da non capire che solo nel nazionalismo c’è il futuro! Ma ciò è proprio quello che le minoranze, che si sono arrogate il possesso della maggior parte delle ricchezze planetarie, non vogliono. Non vogliono perché nella divisione c’è il massimo controllo degli imbelli.
    kiriosomega

  2. teta maggio 9, 2012 4:48 pm  Rispondi

    “siamo di idee differenti,ma sarei pronto a dare la vita affinchè tu possa esprimerti”,Voltaire reputo sia un grand’uomo. E unicamente per aver coniato una frase del genere. Cio è per dirti che il mio commento non è di certo una attacco alle tue convinzioni,rispetto il tuo pensiero ,ma vorrei semplicemente esporti il mio,a te che hai scritto quest’articolo. Non ti giudico,e chiedo a te di fare lo stesso , se ci riesci. E gentilmente non reputarmi di sinistra,o una persona anestetizzata dalle stronzate che dicono in politica,perchè non sto ne dormendo e ne sono comunista. Sono una persona che guarda molto oltre. La riuscita coesistenza tra popoli , in un paese, o la gestione ottimale di una terra di transito , ponte tra due continenti, quale l’italia , spetta alla politica. L’identità di ogni italiano , varia a seconda della mentalità del soggetto stesso. Il multiculturalismo in un paese , quanto può essere deleterio? personalmente credo poco. Ti colpisce di più una persona di vasta cultura o una persona bigotta e chiusa nelle proprie mura mentali,tendi a stimare maggiormente un uomo che ha girato il mondo,ha cambiato religione , si è fatto una propri idea di politica e religione, o un uomo a cui, la propria famiglia, il proprio periodo storico , e il proprio paese hanno inculcato cultura e religione , senza permettere a lui stesso di decidere in cui credere.Vedi la libertà è un concetto molto ampio e spesso incompresibile.Gli immigrati ,gli “stranieri” che occupano il nostro paese , stai tranquillo non lo fanno per cattiveria. E non vedo come potrebbe , questa marea di gente, strappare a noi italiani la nostra cultura. potresti rispondermi che proprio in virtù del concetto di libera scelta di cui prima ti ho parlato, molti italiani potrebbero scegliere e optare per altre culture e religioni…sta a loro decidere, ogniuno decide per se stesso, ma cio di cui bisogna essere sicuri è la propria scelat. La cultura italiana non svanirà. Sai cosa è capace di distruggere le tradizioni, la cultura e le caratteristiche di un paese? l’emulazione. Il giappone, emula l’occidente da prima della seconda guerra mondiale, certo oggi è una superpotenza , ma guarda cosa è successo alla cultura giapponese…sono scomparso ,ideologicamente dal panorama mondiale. é l’equilibrio che deve guidare un paese , l’apertura nei confronti del diverso deve essere un privilegio , un asso da giocarsi per portare la propria nazione ad alti livelli culturali e politici.Ma purtroppo è difficile.Nessun governo è riuscito a fare cio. Se per te italiano, l’immigrazione è una minaccia, si più furbo, gira a tuo favore ciò che , apparentemente ti viene a ledere. Molti di questi uomini sono poveri, senza nulla. Ma non banalizziamo il concetto , puntando sulla pietà . Pensiamo come questa gente può risultare utile a noi , e far stare meglio loro. Vengono qui per il lavoro,spesso li denigriamo e poi li usiamo pagandoli a nero. Siamo di fronte ad un problema che non riguarda solo me e te. Siamo difronte ad un problema politico.Ma l’essenziale è non aizzare gli animi alla violenza,che dicicamocelo,appartiene alle bestie.Siamo uomini! Con una coscienza!Siamo uguali!ma abbiamo anche uno stato da gestire , e certo l’afflusso di così tanta povera gente in un paese già povero di suo , è un grosso problema.Non prendiamocela con loro , che muoiono in mare per venire da noi, per chiederci aiuto!Prendiamocela con coloro , che per scaldare una sedia prendono 20.000 euro al mese , che non hanno tagliato i propri stipendi per far ammazare un povero operaio che è in cassa integrazione !Prendiamocela con chi , oggi continua a mettere il nostro paese nella merda perchè non ha il coraggio di guadagnarsi i soldi con il sudore della fronte! Prendiamocela con chi compra e regala soldi a chi non dovrebbe averli. Con quei soldi cosa si potrebbe fare ? aiutare il popolo italiano e gestire tutti quei problemi che oggi risultano ingestibili,gli immigrati,gli operai in cassa integrazione,i terremotati dell’Aquila e tanto altro che non sto qui ad elencare. Infine ti esorto , non per dare lezioni,tu che sei una voce che vorrebbe guidare una rivoluzione,non guidarla contro chi non ci ha sputato addosso, non guidarla contro chi non ci ha portato al suicidio, non guidarla contro chi muore anch’egli per la libertà , guidala contro chi ci ha portato all’umiliazione, credi in un italia che possa essere paese equilibrato. Non è un utopia ….è qualcosa che solo noi, singole gocce in un mare, possiamo gestire . A partire da noi l’italia può diventare qualcosa di migliore,iniziamo a muoverci, insieme!Grazie per avermi ceduto un po del tuo tempo,se vorrai,sarai libero di rispondermi.

  3. Federico maggio 11, 2012 1:53 am  Rispondi

    questo è successo perché invece di riconoscere la cittadinanza italiana a dei veri discendenti di italiani dell’America del Sud e altro hanno preferito “accogliere” questa gente… ora è tardi….

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