Il giornalismo italiano è in una fase di sottomissione comatosa al Potere.
Le trasmissioni televisive, nell’epoca berlusconiana così aggressive contro il “tiranno”, che poi le elezioni le aveva vinte e tiranno non era, oggi che al governo c’è qualcuno che nessuno ha votato, sono un salottino di orgasmiche educande.
Per non parlare dei giornali, ormai ritrovo sconsigliabile ai diabetici, per il clima terribilmente zuccheroso che vi si respira.
Ma non è solo il sistema mediatico a dormire il sonno della ragione, anche i presunti “rivoluzionari” dell’indignazione si sono, dopo l’ibernazione invernale, sciolti al primo sole di Primavera. Dimostrazione di come strumentale e manovrata, fosse quella protesta.
I Sindacati e le sedicenti organizzazioni studentesche sono catatonici, come catatonico è il popolo viola. E non scordiamo la magistratura, ormai vezzosa perfino con Berlusconi, da quando è entrato nel club delle “persone serie”, con l’appoggio al governo delle Banche.
La chiamano “armonia” perché non ci sono scontri e tutto è così tranquillo e pacifico. Ma anche i cimiteri sono tanto “tranquilli”.
Esistono infatti, solo due luoghi “armoniosi” come il clima politico italiano odierno, di uno abbiamo detto, l’altro è il Paradiso. E direi che, nel nostro caso, il Paradiso non c’entra.