MILANO – Via libera della Camera alla norma che introduce la responsabilità civile dei magistrati. L’Aula di Montecitorio ha approvato un emendamento in questo senso del leghista Gianluca Pini alla legge comunitaria. I voti a favore sono stati 264, 211 i contrari. Un deputato si è astenuto. Il voto è stato a scrutinio segreto, come richiesto dal Carroccio che alla fine è riuscito a portare dalla propria parte la maggioranza dei deputati presenti.
Anche Pier Luigi Bersani commenta con stizza l’accaduto: «È un vecchio trucco, il PdL aveva annunciato che votava no ed invece ha votato sì. È inaccettabile».
COSA CAMBIA – L’emendamento prevede, in particolare, che «chi ha subito un danno ingiusto per effetto di un comportamento, di un atto o di un provvedimento» di un magistrato «in violazione manifesta del diritto o con dolo o colpa grave nell’esercizio delle sue funzioni o per diniego di giustizia», possa rivalersi facendo causa allo Stato e al magistrato per ottenere un risarcimento dei danni. A pagare sarà dunque la toga. Ovviamente, il testo deve ancora avere l’ok del Senato.
«MAGISTRATI TERRORIZZATI» – Per Giulia Bongiorno, avvocato ed esponente di primo piano di Futuro e Libertà, bisogna votare testi «in cui chi sbaglia paga, ma io non voglio magistrati terrorizzati nell’interpretare la legge o che scrivono sentenze con mano tremolanti. Non rendiamoli terrorizzati di fronte alla legge».
COSA CAMBIA – L’emendamento prevede, in particolare, che «chi ha subito un danno ingiusto per effetto di un comportamento, di un atto o di un provvedimento» di un magistrato «in violazione manifesta del diritto o con dolo o colpa grave nell’esercizio delle sue funzioni o per diniego di giustizia», possa rivalersi facendo causa allo Stato e al magistrato per ottenere un risarcimento dei danni. A pagare sarà dunque la toga. Ovviamente, il testo deve ancora avere l’ok del Senato.
L’ANM – La norma approvata alla Camera sulla responsabilità civile delle toghe è «con tutta evidenza un tentativo di intimidazione nei confronti della magistratura». Lo dice all’Ansa il segretario dell’Anm,Giuseppe Cascini. È, aggiunge, «una norma incostituzionale», una «mostruosità giuridica»che il Senato dovrà cancellare.
Qualcuno dovrebbe spiegare, come mai gli unici individui in questo paese, a non dover rispondere delle loro azioni, spesso sconsiderate, debbano essere i Magistrati.
Il rilievo secondo il quale, con la responsabilità civile i magistrati sarebbero terrorizzati nell’interpretare la legge , può anche avere un senso, ma allora togliamo la “responsabilità civile” anche ai chirurghi, così, che non siano “terrorizzati nell’operare il paziente”.
E di questo passo, dovremmo farlo con i piloti di aerei, altrimenti sarebbero “terrorizzati” anche loro. E poi non ci fermeremmo più: perché la “responsabilità” serve proprio a “terrorizzare” chi svolge un compito, perché non abusi dei poteri che quel compito consente.
Quindi, consci che ogni legge ha il suo rovescio e che nulla, in questo mondo, può essere scevro da “effetti collaterali indesiderati”, diciamo che, o siamo tutti “responsabili” delle nostre azioni, oppure non lo è nessuno.
I Magistrati, siano responsabili degli errori che commettono e, siano responsabili delle leggi che interpretano pro-domo “loro” e secondo il concetto di società che illegittimamente perseguono, invece di applicarle alla lettera.
E’ ora che anche loro, in caso, non tanto di errore, ma, come recita l’emendamento approvato “in violazione manifesta del diritto o con dolo o colpa grave nell’esercizio delle sue funzioni o per diniego di giustizia“, possano essere rimossi.
Del resto, come ci ha insegnato l’eurofanatico, il lavoro fisso è “monotono”.
