Morire per l’Euro

La morte per soffocamento sociale ed economico.
Ecco che cosa aspetta chi applica la medicina eurofila al proprio paese.
Morire per salvare l’Euro e le banche francesi e tedesche, questo è il destino che stanno vivendo i Greci e chiunque ne segue e seguirà il triste esempio.
La Grecia, sottoposta alla “cura” del pro-console Papademos inviato dalla Bce, sta lentamente, e nemmeno tanto lentamente, scivolando verso il “terzo mondo”. Verso la disoccupazione cronica, la povertà e la fame.
I suicidi sono aumentati del 30%, negli ultimi mesi centinaia di bambini sono stati abbandonati e iniziano a scarseggiare i medicinali.
Parliamo della Grecia, culla della civiltà occidentale.[nbnote ]http://www.dailymail.co.uk/news/article-2085163/Children-dumped-streets-Greek-parents-afford-them.html[/nbnote]
E noi, stiamo applicando le stesse politiche imposte alla Grecia un anno fa: per noi, la Grecia è “a un anno da oggi”.
Tasse, tagli e liberalizzazioni sono state il mantra e la medicina fatta ingoiare al popolo greco. Il risultato è la fame.
Ovviamente l’Italia non è la Grecia; il nostro tessuto produttivo è a livelli di eccellenza. Ma saremo presto un deserto produttivo, se non abbandoniamo le politiche che l’eurofanatico a Palazzo Chigi impone al Paese, per conto dei Banchieri di Bruxelles e Francoforte.
Guardare alla Grecia, per evitare un futuro greco. Solo una ribellione popolare può rovesciare un destino di povertà.
C’è stato un momento, un anno fa, nel quale la Grecia avrebbe potuto abbandonare l’Euro e risparmiare al proprio popolo, il disastro sociale che sta vivendo. Quel momento è stato sprecato, sotto la minaccia di Francia e Germania (terrorizzate dagli effetti sulle proprie banche).
La Grecia uscirà ugualmente e presto dall’Euro, perché non vi è alternativa: solo, che sarà un’uscita rovinosa e non programmata.
Oggi è nell’Euro a dispetto di ogni legge fisica, sfidando ogni legge economica. Ma il sasso non può rimanere a mezz’aria troppo a lungo. Alla fine, la fisica vince e il sasso cade, facendo molti più danni di quanti ne avrebbe fatti, se solo lo si fosse “accompagnato” nella caduta.
E dopo la Grecia, sarà un disastroso domino.
Se non vogliamo scivolare verso un futuro di disoccupazione, povertà e declino. Se non vogliamo bambini abbandonati per le strade:è tempo di riprendere in mano il nostro destino e gettare l’Euro nel cestino della Storia.
Non verrà fatto, troppi interessi di Potenti sono in gioco; e non ci sarà permesso di abbandonare l’Euro volontariamente e in modo organizzato.
Ne saremo progionieri fino a che non crollerà su se stesso: prima di allora, sarà la disoccupazione la povertà e la fame.
Prima di allora, saranno i bambini abbandonati per le strade. Come in Grecia oggi, in nome del dio Euro.[nbnote ]http://www.dailymail.co.uk/debate/article-2085279/Save-Children–Greece-world-country.html[/nbnote]

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