Oggi marciano gli assassini di Charlie Hebdo

Oggi sfilerà l’ipocrisia a Parigi. L’ipocrisia e l’illusione di chi crede, ancora, che fingere nulla accada, sia sufficiente a non farlo accadere. La realtà, ancora una volta, si occuperà di svegliarli.

Marceranno, tutti in fila e osannati dai media di distrazione di massa, tutti i responsabili della catastrofe che ha avuto a Parigi un’espressione di quello che è, e un assaggio di quello che sarà: se non abbattiamo il sistema politico che rende possibile la sostituzione etnica in atto.

Hollande, Renzi, Merkel, Camoeron e tutta la compagnia sono il cancro. Sono la classe politica responsabile di quello che sta accadendo. Somigliano molto, sia all’ancien regime spazzato via dalla rivoluzione, sia all’aristocrazia comunista travolta dall’89: presidiano un mondo che non esiste più. Ma lo fanno con ostentata tronfiézza. E lo faranno anche oggi, con i soliti slogan che stanno conducendo il nostro mondo e la nostra civiltà alla catastrofe.

Il loro obiettivo, non si sa se per programma o per incapacità, è portare il gregge al mattatoio. Tanto che, se domani una meteora colpisse il corteo proprio sui capi di governo, l’Europa sarebbe salva.

Loro non sono Charlie Hebdo, loro sono quelli che hanno armato gli assassini di Charlie Hebdo. E proprio per questo marceranno, perché oltre ad essere degli incapaci e dei criminali, sono anche degli ipocriti. E così, si approprieranno di una manifestazione che non li rappresenta. Ipocriti come Renzi, il più grande fornitore di terroristi di tutta Europa, con la sua operazione Mare Nostrum.

Sic Semper Tyrannis. Poi, potremo occuparci degli invasori.


2 Comments

  1. Django gennaio 11, 2015 12:56 pm  Rispondi

    ACCOGLIERLI CON LANCIO DI PIETRE, MATTONI, PETARDI E MOLOTOV!!!!

  2. Manuel gennaio 11, 2015 6:30 pm  Rispondi

    La cosa tragicomica è che sono convinto si chiedesse a buona parte di chi partecipa a quei cortei perchè sono lì e contro che cosa, risponderebbero “Ovviamente contro il terrorismo e in nome della libertà, perchè anche l’ islam ne è una vittima”. Stando così le cose, visto che l’ islam sarebbe una religione come un’ altra e che sarebbe totalmente fortuito il suo legame con certi atti (a meno che non si creda siano essenzialmente auto-attentati o comunque sapientemente agevolati dai servizi segreti), allora contro chi si protesterebbe? Dire di protestare contro un generico terrorismo mi suona come quando in strada a volte mi si chiede “Vuoi firmare contro la droga”, come se la droga fosse un’ entità autonoma dotata di vita propria, o magari, forse ancora più corrispondente come esempio, mi si dicesse “protestare contro il male in quanto tale”, insomma pure astrazioni illogiche.

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