Le carceri italiane esplodono: “grazie” agli immigrati

L’Italia si conferma maglia nera in Europa per il sovraffollamento delle carceri[nbnote ]http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche/cronaca/2012/11/19/Carceri-sovraffollate-142-5-maglia-nera-Ue_7820479.html[/nbnote], e il motivo è da ricondursi essenzialmente alla presenza di immigrati.
Il tasso di sovraffollamento delle carceri italiane e’ infatti pari 142,5%, rappresentano il 35,6% dei detenuti, dunque, essendoci oltre 140 detenuti ogni 100 posti letto, senza il fenomeno “immigrazione”, le carceri tornerebbero ad essere non più sovraffollate.
Ma ci sono addirittura regioni che statisticamente stanno anche peggio: la Liguria e’ al 176,8% e il Veneto a 164,1. Regioni ad alto impaggo migratorio.

E ci sono casi limite, in cui il numero dei detenuti e’ piu’ che doppio rispetto ai posti regolamentari, come il carcere di Brescia (255%) e Busto Arsizio (251%). In questi due istituti infatti, come in altre del Nord la presenza di stranieri e’ addirittura superiore a quella degli italiani: come dire, elimina i detenuti immigrati, e le carceri sarebbero nuovamente vivibili.
Altri esempi: San Vittore (Milano) su 100 detenuti 62 sono stranieri, a Vicenza 65. Le percentuali piu’ alte di stranieri tra i detenuti si registrano in Trentino Alto Adige (69,9%), Valle d’Aosta (68,9%) e Veneto (59,1%). Le piu’ basse in Basilicata (12,3%), Campania (12,1%) e Molise (11,8%).

Chi sono i 66.685 detenuti nelle carceri italiane? Il detenuto tipo è uomo e immigrato, le donne sono solo il 4,2% della popolazione carceraria. Addirittura oltre uno su tre è straniero e quattro su dieci hanno meno di 35 anni e i reati più comuni sono quelli contro il patrimonio, e subito dopo quelli legati agli stupefacenti. Gli ergastolani sono 1.567, mentre a fine 2005 erano 1.224.

Gli stranieri sono 23.789 (su 66.685), e rappresentano il 35,6% dei detenuti.
Queste le nazionalità più rappresentate nella popolazione carceraria immigrata: marocchina (19,4%), romena (15,3%), tunisina (12,7%), albanese (11,9%) e nigeriana (4,4%). La crème insomma.

Piccola lezione statistica agli xenofili: “gli immigrati sono il 35,6%, vuol dire che il 64,4% sono Italiani! Razzisti, gli Italiani sono i veri delinquenti!”. Vediamo di fargli capire qualcosa: gli immigrati sono circa l’8% della popolazione generale, quindi, se fossero individui “normali”, rappresenterebbero circa l’8% dei detenuti (fin qui ci arrivate anche voi, vero?), visto che invece sono il 35,6% dei carcerati, significa che la loro propensione al delitto (come poi vedremo per certi delitti come lo stupro è anche superiore) è 4/5 volte superiore a quella degli Italiani.

Fare loro scontare la pena nei loro paesei? No, lederebbe i diritti umani dice la Ue. Infatti perché questo possa accadere, il detenuto straniero deve essere “d’accordo”: ma quale nigeriano-romeno-albanese-marocchino-tunisino preferibbe scontare la pena in un carcere del suo paese, rispetto a farlo qui? Nessuno. Evidentemente le nostre prigioni non sono poi così indecenti, se questi “clienti” non vogliono lasciarle.
Ovviamente ci sarebbe una soluzione che eliminerebbe il problema alla fonte: blocca l’immigrazione, e svuoterai le carceri da un terzo dei suoi ospiti.

Quello dei costi per la detenzione degli immigrati – cibo,sorveglianza,luce,gas,acqua,vestiti,traspori e altro – è una voce che viene “cautamente” ignorata, quando le varie associazioni a delinquere di stampo xenofilo stilano le loro ricerce sui vantaggi economici dell’immigrazione. Ovviamente insieme a molte altre voci.

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4 Comments

  1. Luciano novembre 21, 2012 12:36 pm  Rispondi

    Perfetto il tuo articolo. fare ancora una considerazione e cioè che considerando che i reati degli immigrati sono perlopiù reati in cui è prevista la scarcerazione, il numero di reati commessi da queste risorse è di gran lunga maggiore del 35% della popolazione carceraria.
    se si andasse a guardare il numero effettivo di reati commessi, e non solo quelli in cui si è finiti in carcere, i numero sarebbero da brivido

  2. Marte Ultore febbraio 7, 2013 8:42 pm  Rispondi

    no c’è un’altra soluzione che vogliono propinarci, quella di farli diventare “italiani”, affinché il 100% o quasi dei carcerati sia quindi “italiano” e gli tolga queste roventi castagne dal fuoco, così non dovranno spiegare più niente vi pare? il ragionamento, da pervertiti, non fa una grinza peraltro.

    Ciao Maurizio, come procede l’indagine?

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