Il referendum virtuale per l’indipen-
denza del Veneto ha superato quota 2,3
milioni di voti, pari al 73% del corpo
elettorale regionale.Secondo i dati diffusi a Treviso da
Plebiscito.eu, movimento venetista che
ha promosso la votazione, i sì sono
stati quasi 2milioni 103 mila pari al
89%; i no poco più di 257 mila,il 10,9%La consultazione è stata fatta in rete,
attraverso schede raccolte nei gazebo e
voti telefonici e non ha alcun valore
formale.
E’ la prima volta che qualcuno si organizza un referendum, se lo fa, si conta i voti e ne diffonde i risultati. A parte le primarie del Pd dove però, almeno, ci sono diversi candidati che si controllano tra loro. In questo caso, nemmeno quello.
Per non parlare della spassosa idiozia di chi raccoglie voti al telefono e online – dove chiunque può dare nomi e ID di chiunque altro. Una carnevalata. Ma una carnevalata che ha trovato spazio su un paio di giornali cosiddetti di ‘destra’, come Libero – tra un culo e una tetta e l’altra – e sulla Gazzetta di Silvio. Forse il padrone ha ordinato di gridare allo sfascio. Due giornaletti vergognosi dove scrivono personaggi equivoci pronti a dire che A è B se lo ordina qualcuno.
Per quanto ci riguarda, noi, il referendum lo faremmo vero, così non ci sarebbe spazio per apprendisti stregoni che danno numeri a caso.
Da notare che si sono anche tenuti un 10% di voti contrari, proprio come farebbe un bravo organizzatore che deve inventarsi dei numeri per non fare la figura di Kim-Jong-Un.
Si rimane comunque di stucco, a vedere come presunti giornalisti, diano spazio ad un evento che non ha avuto alcun controllo. E lo facciano senza nemmeno un pizzico di dubbio sulla regolarità.
D’ora in avanti ognuno di noi si organizzerà il suo referendum personale e darà i suoi numeri, domani parte quello sulla nascita dello Stato di Austrasia. Ci sono già 500mila voti, anche prima di iniziare.
La democrazia elettronica è una delle mistificazioni che il regime a legittimità teconolgica vorrebbe spacciarci per bilanciare la sensazione, ben più realistica, di una sovranità popolare espropriata dalle istituzioni sovranazionali. Ma è indubbio – lo dico da siciliano, che, al di là delle polemiche e anche dei pregiudizi (non mi scandalizzano) leghisti, che riconosco, in parte, fondati, grazie a una classe politica regionale che, anche oggi, fa sembrare i siciliani come un popolo di quaquaraquà: e posso assicurare che non è così – che chi riduce, per es., il 150° anniversario dell’Unità a una carnevalata tanto per fare un dispetto a Bossi; e mentre esalta la ribellione contro l’Austriaco, svuota la sovranità popolare di ogni contenuto democratico e riduce le elzioni a una farsa e consegna l’Italia all’Ue e agli immigrati in arrivo, rende più che credibili anche le trovate da avanspettacolo.
Ma anche se fosse vero il referendum? se pensano che lo stato gli conceda l’indipendenza sognano ad occhi aperti :-/
http://www.ilmessaggero.it/roma/cronaca/vendola_aggredito_aggressione_roma_centro/notizie/584300.shtml
ahahahah
FORZA VENETO
eppure io ,nazionalista,credo che semmai si tornasse ad avere un partito nazionalista al potere,e se le sue politichef unzionassero,il passo successivo sarebbe proprio il localismo. E quest’ultimo condurrebbe a sua volta al disfacimento dell’italia e al ritorno all’epoca pre-risorgimentale.
Posso però rassicurarvi non sono ammattito,e il localismo per certi versi è quanto di più contiguo ci sia all’identitarismo.
Detto ciò solidarietà ai perseguitati indipendentisti veneti.
Dobbiamo fare attenzione a non confondere ‘Stato’ e Nazione. Anche noi siamo per un fortissimo decentramento, ma talmente forte da portarlo ai cittadini, che devono decidere tutto. Non ha senso se il potere si trasferisce ai Sindaci e questi poi decide se un quartiere si deve prendere il campo rom.
Io dico che fanno solo bene i Veneti!!! Chi glie lo fa fare di stare ancora con ‘sta cricca di matti e coglioni che è l’Itaglia??? Si fanno la loro bella morachia, con le loro leggi il loro re e staranno certamente meglio!!!