Roma, 2 dic. (Adnkronos) – Il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, ha inviato al presidente della giunta regionale Toscana, Enrico Rossi, una lettera dopo l’incidente di ieri a Prato. “Indirizzo, suo tramite, ai rappresentanti della comunità cinese e alla città di Prato -si legge nella lettera- l’espressione dei miei sentimenti di umana dolorosa partecipazione per le vittime della tragedia del rogo che ha distrutto un opificio cinese, suscitando orrore e compassione in tutti gli italiani”.
“Condivido la necessità da lei posta con forza -sottolinea il Capo dello Stato- di un esame sollecito e complessivo della situazione che ha visto via via crescere a Prato un vero e proprio distretto produttivo nel settore delle confezioni, in misura però non trascurabile caratterizzato da violazione delle leggi italiane e dei diritti fondamentali dei lavoratori ivi occupati”.
“Al di là di ogni polemica o di una pur obbiettiva ricognizione delle cause che hanno reso possibile il determinarsi e il permanere di fenomeni abnormi, sollecito a mia volta un insieme di interventi concertati al livello nazionale, regionale e locale per far emergere -osserva il presidente Napolitano- da una condizione di insostenibile illegalità e sfruttamento, senza porle irrimediabilmente in crisi,realtà produttive e occupazioni che possono contribuire allo sviluppo economico toscano e italiano”.
Se queste vi sembrano le parole di una persona in pieno possesso delle proprie facoltà mentali, allora non lo siete voi.
Quest’uomo, e con lui l’altro ‘salice piangente’ Rossi, ha sempre favorito in ogni modo l’ingresso di clandestini in Italia. Non ultimo il suo indirizzo per la famigerata operazione ‘Mare Nostrum’: poi osa lamentarsi degli effetti della sua politica? Cosa pensa che vengano a fare, i clandestini in Italia, se non delinquere o essere sfruttati?
C’è un solo modo di combattere lo sfruttamento: chiudere con l’immigrazione. Chiudere le fabbriche cinesi, che tanto sono tutte non in regola. Ma non lo farete, perché è il vostro business. Dall’inquilino del colle più alto all’ultimo politicante del Pd e delle altre frattaglie governative, tutti voi mangiate dall’immigrazione. Alle nostre spalle.
Indirizza le ‘condoglianze ai rappresentanti della comunità cinese’, come li si indirizza ad un esponente di uno Stato estero. A questo punto siamo. E poi, ma cosa vuole interessi ai sedicenti ‘rappresentanti cinesi’ di quei morti, se proprio loro sono quelli che li sfruttano 24 ore su 24 nelle proprie fabbriche abusive nate e cresciute con il sostegno e l’ignavia delle autorità italiane, Regione Toscana in primis?
Siamo al festival dell’ipocrisia. Prima armano la mano dell’assassino. Poi spediscono le condoglianze alla vittima. Abbiate pietà della nostra intelligenza, tacete.
E poi basta con questi patetici e privi di senso tentativi di ‘interpretare’ cosa ‘suscitano negli italiani’ certi avvenimenti. Lei, presidente, è totalmente estraniato dalla realtà. Lei e la realtà, siete incompatibili.
A Prato, i pratesi non hanno il minimo contatto con il ‘mondo’ dei ‘platesi’: ci sono due società parallele che vivono accanto e nemmeno si toccano. La vicinanza ‘spaziale’ non ha alcun valore, quando quella ‘culturale’ è così distante. Non è infatti un caso quello che è avvenuto, sarebbe potuto avvenire in Cina nello stesso modo, dove simili incidenti sono ‘pane quotidiano’, perché la parte cinese di Prato è Cina.
Ci sarà un presidio medico nei pressi del Quirinale, allertatelo.
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Cocordo totalmente, Admin. Siamo all’assurdo e alla falsificazione presidenziale della realtà, all’abuso della credulità popolare, genuina e ispirata o falsa e indotta che sia. Solidarietà al sindaco di Prato per i cinesi che hanno distrutto la nostra manifattura; solidarietà per una ‘comunità’ chiusa nei suoi recinti al di fuori della legge, ma che la nostra legge tollera colpevolmente, come se questa comunità fosse parte della nostra storia e della nostra società; come se l’immigrazione non fosse essa stessa una disgrazia, per noi e per loro, come se essa non fosse il segno della disgregazione globale in atto.
Tocca, invece, sentire la Kyenge delirare che l’immigrazione è una ‘risorsa’, che produce reddito, ricchezza, proprio mentre tutto va a rotoli, una che è oculista, prima che ministro, non vede neanche quello che è sotto gli occhi di tutti. Quando le cose peggioreranno e ci sarà più disoccupazione e fame e disperazione di adesso, gli immigrati di cui stanno riempiendo le nostre citttà le trasformeranno in un inferno. Pazzi, tutti quanti. Pazzi. Letta andrebbe cacciato solo per avere fatto ministro una negra la cui unica funzione è quella di fare capire agli italiani che faccia avranno da qui a qualche altro governo come questo.
delinquente devi mandare l’esercito quello addestrato a ripulire dalla feccia gialla coglione
E non è solo questione di Prato!!!…E non è solo questione di abbigliamento!!! La Cinatown il komunista del colle ce l’ha sotto le finestre!!! all’Esquilini di Roma sta sorgendo un’enclave cinese degna di Prato e delle molte altre città italiane!!! Sono arrivati al punto di “sfrattare” con la forza abitanti italiani, soprattutto anziani, che non intendono cedere alle minacce ed ai ricatti dei “rappresentanti della comunità cinese” e vogliono rimanere nei loro appartamenti che fanno parte di edifici da “inglobare” nella Cina!!! e tutta la cianfrusaglia smerciata dai ratti africani che impestano le ns città viene prodotta dai dannati a muso giallo!!! ed i principale porti italiani sono controllati da questi banditi, che smistano le merci prodotte dal loro lavoro schiavistico, spessissimo nocive alla salute, in tutto la nostra Patria!!! e non è vero, caro Admin, che non ci sono contatti tra pratesi e platesi, dal momento che quando c’è da scroccare prestazioni sanitarie o servizi sociali i musi gialli ci sono eccome in mezzo ai pratesi!!! e un’ultima cosa…nel 1902 i cinesi stessi hanno cacciato TUTTi i commercianti stranieri dalla Cina con le violenze più efferate, (rivolta dei Boxers), questo lo sanno Kompagni filo-cinesi, filo-africani, filo-musulmani ed anti-italiani?
Quando si ha una certa età bisogna riconoscere i propri limiti e quindi portare i figli dei nipoti al parco se se ne ha ancora la forza o raccontar loro delle favole se costretti in poltrona. . Bisogna stare attenti anche alle proprie esigenze fisiologiche come fanno milioni di italici che vivono con la miserrima pensione che passa lo Stato dopo anni di contributi. Quindi caro nonno Napolitano VATTENE e smettila di ripetere a pappagallo quello che altri ti hanno scritto e che tu sai solo leggere. Sei il peggior pupazzzo di presidente manovrato da forze politiche e economiche che ci stanno portando alla rovina. Piangere su quattro invasori clandestini schiavizzati dai loro compatrioti capitalisti tuoi compagni comunisti solo a parole, , come ci vorresti costringe a fare è semplicemente ipocrita e vergognoso. Pensa alla morte degli imprenditori italiani che si uccidono perché condannati a fallire ed a chiudere da questa politica liberista che VOI dei vari gruppi economici occulti , ci avete imposto buttandoci in pasto al peggior concorrente sleale del mondo che è la CINA! Per quelli neppure una menzione! Ricordati che la tua età non ti salverà se verrà il giorno della giustizia umana e che tu, anche se sei un comunista e non ci vuoi credere, dovrai vedertela con la TUA coscienza quando dovrai andare di fronte al tribunale supremo di DIO.
Urge una TSO anche per i giudici della Cassazione che hanno fatto un altro grande passo in avanti per LEGALIZZARE LA PEDOFILIA!
Catanzaro: lui 60 anni e lei 11, per i giudici è amore. Da Il Giornale on-line. Ecco il link:
http://www.ilgiornale.it/news/interni/lui-60-lei-11-i-giudici-amore-974207.html