L’italiano ucciso in GB e gli avvoltoi di casa nostra

Dicano la verità, quando hanno avuto la notizia di un ragazzo italiano ucciso, e c’era l’assurda ipotesi si trattasse di un omicidio a sfondo ‘xenofobo’ come lo chiamano loro, si sono eccitati. Subito, tutti i media di distrazione di massa hanno confezionato articoli ad hoc, nei quali si faceva un parallelo con la situazione italiana e nei quali, un italiano in GB per imparare la lingua diveniva, un ‘migrante’ ucciso da inglesi che lo ‘accusavano di rubare loro il lavoro’. E la morale degli articoli era: ‘vedete, voi accusate della stessa cosa gli immigrati in Italia’.

Dire che i giornalisti fanno vomitare è poco. Tanta è la loro inadeguatezza intellettuale e deontologica.
Chiunque abbia una minima conoscenza della Gb, sa che gli inglesi hanno accettato cani e porci in casa loro. Sa che lavorano in Inghilterra, anche decine di migliaia di giovani spagnoli, soprattutto a Londra. Figuriamoci il senso di ‘inglesi che uccidono un italiano lì da una settimana che fa lavoretti mentre impara la lingua’. Assurdo.

E infatti, poco dopo la vera notizia appare sui media inglesi, ma stavolta con molto ‘pudore’ e imbarazzo su quelli italiani: non sono stati inglesi, sono stati immigrati. Era a loro, secondo loro, che il ragazzo italiano ‘rubava’ il lavoro.

Ecco ad esempio come, uno degli avvoltoi in servizio permanente, si era subito gettato sul cadavere:

In realtà già la notizia era stata smentita, per come l’avevano confezionata, diciamo un ‘avvoltoio al rallentatore’ e fuori tempo. Tanto che l’articolo, a questo punto piuttosto imbarazzante per l’autore, ancora campeggia sulla sua pagina facebook dove un nugolo di disinformati continua a commentare. Dando invero espressione a quanto sciocchi e patetici siano gli antirazzisti in servizio permanente.

Questa notizia, tragica, ci fa tuttavia capire quale sia il tentativo dei media di distrazione di massa di distorcere le notizie a vantaggio della ‘narrativa’. La ‘narrativa’ dice che gli immigrati sono buoni, e gli autoctoni, sempre europei of course, cattivi. In questo contesto, deve avere oltremisura eccitato i giornalisti la possibilità di un italiano ‘migrante’ ucciso da altri europei: non vedete, siamo tutti ‘migranti’. Ergo, dobbiamo accoglierli.

E a loro i morti servono per portare avanti il ‘progetto’. Come ammesso dalla Kyenge per i morti di Lampedusa ‘possono cambiare le cose a nostro favore‘.

Invece la notizia ha tutto un altro significato. E’ totalmente in contrasto con la ‘narrativa’: ci sono degli immigrati dell’Est che ammazzano un europeo temporaneamente in GB perché li ‘disturba’. Quei lavori devono farli loro: hanno ammazzato un italiano come avrebbero ucciso un inglese. Questo è il messaggio: autoctoni da una parte, invasori dall’altra. E vedrete che la notizia sarà ‘educatamente’ – e con qualche imbarazzo – fatta scivolare via, perché contraria alla propaganda.

AGGIORNAMENTO:

http://voxnews.info/2013/10/24/joele-ammazzato-da-immigrati-dellest-era-contro-linvasione/

25 Comments

  1. L’italiano ucciso in GB e gli avvoltoi di casa nostra ottobre 23, 2013 7:10 pm  Rispondi

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  2. Mos maiorum ottobre 23, 2013 7:33 pm  Rispondi

    per una volta non commento la chiave di lettura fornita da chi gestisce IDENTITA’ ,ma mi limito a fare una semplice considerazione:

    ma italiani ,avete proprio bisogno di emigrare in GB per fare i camerieri? e poi nei nostri ristoranti mi tocca vedere solo pakistani,egiziani e bengalesi.

    bah chi vi capisce è bravo,siete esterofili nel DNA.

    adesso mi diranno che è per imparare la lingua
    boo non so inizio a crederci poco.

    • admin
      admin ottobre 23, 2013 9:06 pm  Rispondi

      Attenzione, qui parliamo di un ragazzo che fa un’esperienza di qualche mese all’estero, non di uno che ‘emigra’, non cadiamo nel trucchetto.

    • Carmelo ottobre 24, 2013 9:15 am  Rispondi

      Carmelo. Ma il problema e’ che in italia i camerieri ecc…. sono sottopagati; giustamente questi ragazzi preferiscono andare dove gli danno uno stipendio dignitoso anzicche’ lavorare in italia. Mi dirai allora perche’ gli egiziani bengalesi pakistani ecc…. invece accettano in italia questi lavori? Perche’ loro riescono ad adattarsi a vivere in case fatiscenti, in 10 persone in 50mq, ecc…. insomma in condizioni di vita veramente ….da schiavi….. Ora capite perche’ stanno facendo arrivare tutti questi extracomunitari in Italia?

  3. Zibibbo ottobre 23, 2013 8:22 pm  Rispondi

    Mos maiorum: hai ragione, moltissimi sono esterofili e emigrano per fare lavori che qua non prenderebbero minimamente in considerazione come appunto il cameriere. Inoltre si riducono a vivere in quartieri malfamati e periferici, dividendo l’appartamento con vari coinquilini per far fronte agli affitti altissimi.

  4. Mos maiorum ottobre 23, 2013 9:19 pm  Rispondi

    In un articolo dell’anno scorso,a firma di Deborah Billy,presente su “petrolio”,si parlava proprio di questo fenomeno ,cioè degli itliani che vanno all’estero a fare i mestieri che in italia non vogliono fare (i camerieri o gli inservienti nei pub).
    E parlo di un articolo fatto da una persona che non mi risulta abbia simpatie nazionaliste.

    Admin
    Mi limito a riportare ciò che leggo e sento;Tanti giovani italiani parlano di londra come della terra promessa.
    E il tono di tanti commenti in rete è in sintesi questo “italia senza futuro non ci resta che immigrare”
    Magari non è questo il caso e io vado OT ma l’esterofilia di tanti italiani non me la sono sognata.Ed è esagerata!
    Perfino sul profilo FB di generazione identitaria ci sono post di questo genere.

    • admin
      admin ottobre 23, 2013 9:31 pm  Rispondi

      Londra è tutt’altro che la terra promessa, questo tipo di ‘esterofilia’ nasce da ignoranza. Però sono più che altro sfoghi, perché se andiamo poi a vedere il numero reale di chi lo fa è molto basso.
      La situazione economica è disperata ovunque in Europa. A parte la Germania, la cui crescita però è fittizia.

  5. Mos maiorum ottobre 23, 2013 9:21 pm  Rispondi

    emigrare non immigrare

    c’è un refuso importante nel post di prima scusate.

  6. luciano ottobre 24, 2013 12:49 pm  Rispondi

    Paragonare questo atto criminale e razzista contro un Italiano a ipotetici quanto falsi attacchi degli Italiani nel nostro paese è ridicolo e si commenta da solo!
    Qui in Italia al max è stato tolto un velo ad una “povera schiava” musulmana!
    E dopo che una bestia feroce come kabobo ha massacrato 3 dei nostri, ci vuole coraggio (e demenza) a parlare di razzismo italiano.
    Joele era solo un povero ragazzo che, come tutti i ragazzi, voleva fare una esperienza di lavoro e di formazione lontano da casa.
    c’è chi la fa con i soldi di papà, e c’è chi la fa lavando i piatti…

    • admin
      admin ottobre 24, 2013 2:58 pm  Rispondi

      Non abusiamo del termine ‘razzista’, il ‘razzismo’ è una cosa seria e non c’entra nulla.

  7. Ime ottobre 24, 2013 6:17 pm  Rispondi

    complimenti a voi,seguo da mesi con interesse il vostro spazio e Vox News.Vicenda triste quella di questo povero ragazzo.Continuate così,siete tra i pochi che cercano di fare controinformazione! Siete dei grandi.

  8. Adelmanno ottobre 25, 2013 6:06 pm  Rispondi

    Ancora una volta, occorre specificare per chi legge che il razzismo, l’ideologia identitaria, ecc… non c’entrano nulla con il discorso di fermare gli arrivi: l’unica spiegazione di un arresto immediato degli sbarchi in Europa e, soprattutto, in Italia, deriva dal buonsenso, ormai raro negli individui colpiti dal cancro del Politicamente corretto.

    In Italia non c’è abbastanza spazio, così come in Europa, per accogliere persone. La Lombardia, cioè la regione italiana con la maggior parte del territorio sottoposto ad agricoltura intensiva, non riesce a coprire il fabbisogno dei lombardi, figuriamoci le altre regioni italiane!

    Se non riusciamo a nutrire e curare noi stessi, come possiamo pretendere di accogliere e sfamare gli altri?

    Questa domanda dovrebbero porsela tutti gli individui politicamente corretti affetti da supermachismo dell’ “io salverò il mondo intero”. Ma se non sai salvare te stesso, la vedo dura…

    • Mos maiorum ottobre 25, 2013 10:55 pm  Rispondi

      mi sà che ti devi leggere qualche vecchio articolo

      Generazione Identitaria,ma anche qualche volta la stessa IDENTITA’ ,hanno parlato di cementificazione del territorio con conseguente perdita di suoli coltivabili.

      Io stesso sono per il rientro demografico e non credo di essere l’unico.

      Spero di non essere contradetto ma qui non ci si limita solo alla difesa della nostra patria e della nostra gente, abbiamo a cuore anche i problemi ambientali e quelli economico-finanziari.

      Lo stesso modello economico basato sulla crescita continua è stato fortemente contestato.

      No,non ci si limita solo alla questione identitaria.

      • Adelmanno ottobre 26, 2013 7:54 am  Rispondi

        Lo ben so Mos Maiorum,

        volevo fare un discorso che riuscissero a comprendere anche coloro che, per l’ideologia, sarebbero disposti a far prostituire anche le loro madri e sorelle (leggere: i votanti PD e PDL).

  9. Arden ottobre 26, 2013 11:36 am  Rispondi

    Quella del ‘Rientro’ dalla sovrappopolazione è, a sua volta, una ideologia, usata anche e mi pare, soprattutto, da chi pianifica politiche anti-identitarie e società multietniche. Col declino demografico dell’Occidente in pieno corso, non si risolve granché, praticando il suicidio demografico. Vero che una certa decrescita, ma non declino, comincia a avvertirsi anche altrove: ma la risposta di tutti i centri di potere mondialisti al suicidio demografico europeo è che i vuoti vanno colmati con più immigrazione, non con politiche a favore della famiglia e dell’incremento della natalità nelle aree in deficit demografico e generazionale. Ci hanno detto, nel passato, quando, per es., gli africani erano poco più di 200 milioni (stiamo parlando degli anni Cinquanta del XX secolo: circa 60 anni fa!) che il numero come fattore di potenza era un orrore fascista: oggi che gli africani sono un miliardo, no, il numero è il fondamento del diritto internazionale a emigrare in Europa! Il tema, insomma, è delicato: io preferisco che, almeno in Europa, ci siano più europei e meno immigrati. In questo caso, come dire: il numero conta.

    • Adelmanno ottobre 26, 2013 1:42 pm  Rispondi

      Senza dubbio, Arden, tuttavia, quella del rientro demografico è un’idea ottima, se seguita da TUTTI,

      Cioè, sappiamo bene che siamo in troppi – ideologie a parte – e che consumiamo più di quanto produciamo. Tuttavia, l’Europa si era già incamminata verso il rientro demografico e tutto andava per il meglio.

      Al contrario, l’Africa, l’Asia e il Sudamerica rovinano tutto il lavoro che fa la Natura (o chi per lei) per regolare la popolazione. La soluzione, dunque, va cercata in questa direzione: i flussi migratori non fanno altro che peggiorare la situazione dappertutto, per il semplice motivo che l’Europa, già diretta al rientro demografico, viene colpita da sovrappopolamento, e i continenti “disonesti”, anziché scaricare il troppo da noi e poi regolarsi, continuano ad aumentare la popolazione senza buonsenso.

      Se noi chiudessimo le frontiere e rimpatriassimo tutti gli immigrati qui giunti in 30 anni, faremmo più bene all’Africa, all’Asia e al Sudamerica di quanto gliene facciano la Caritas e altre organizzazioni: obbligheremmo quei paesi ad autoregolarsi e a trovare una soluzione ai loro problemi autonomamente, garantendo loro una crescita indipendente dall’Occidente. L’autoregolazione – penso – è il miglior regalo che potremmo fare a quei popoli…

  10. Mos maiorum ottobre 26, 2013 7:29 pm  Rispondi

    ma se vogliamo stare ai numeri la situazione è esplosiva prevalentemente in africa.

    NOn pensate al sud-america o all’asia come conigliere,la situazione da quelle parti è a macchia di leopardo,e comunque al di fuori dell’africa non trovate nessun paese (tranne l’afghanistan) che una fertilità per donna sopra i 4 figli.
    Ma nemmeno nei paesi arabi ormai.

    Il problema è africano.

    Sul fatto di avere più europei….un momento ,chiediamoci a che servono,forse ad alimentarei questo gigantesco schema ponzi che è l’economia di scala? più persone più consumi più pil.
    Faccio notare che questo giochino ha devastato il pianeta,e che adesso ci tocca la desertificazione
    la scarsità di acqua potabile e l’inaridamento dei suoli. Si prevodono altre migrazioni…BIBLICHE per dimensioni.

    il rientro demografico non riguarda solo gli europei è qualcosa che riguarderà tutti ,con le buone (tramite pianificazione famigliare) o con le cattive (la carestia…e quindi la natura che ristabilisce una popolazione adeguata alle risorse disponibili=

  11. Arden ottobre 26, 2013 7:41 pm  Rispondi

    Ringrazio Mos Maiorum e Adelmanno per le risposte, persuasive, ma, data la complessità dell’argomento, non definitive, perché la demografia e l’immigrazione viaggiano (sulle navi della Marina italiana, sulla complicità dei governi nazionali e sulla irresponsabilità delle autorità sovranazionali) più velocemente della ricerca di soluzioni a problemi globali, nel senso che globalizzano i problemi spostandoli da una parte all’altra del pianeta senza affrontarli in loco. Non è possibile dare conto di tutto, qui: rimane il fatto che l’immigrazione incontrollata cui stiamo assistendo dopo il défilè di contrizione istituzionale lampedusano dimostra che il fattore esplosivo dell’immigrazione non sono carestie e guerre, in diminuzione anche in Africa, ma le politiche lassiste in materia, affidate, fra l’altro, a testimonial dell’accoglienza indiscriminata come al Kyenge.

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