(ANSA) – TORINO – Nessun buu razzista e’ stato rivolto dai tifosi della Juventus ai giocatori di colore del Milan: i sostenitori bianconeri, attraverso il sito vecchiasignora.com, respingono cosi’ alcune ricostruzioni di stampa su presunti atteggiamenti razzisti nel posticipo. Nel riscaldamento pre-partita si sarebbero levati dalla Curva Nord alcuni buu all’indirizzo di Boateng e lo speaker dello Stadium, che e’ gia’ diffidato, e’ intervenuto per ricordare al pubblico come certi comportamenti vengano sanzionati.
Qualcuno deve spiegarci la differenza tra un buuu a qualche rappresentante di una “specie protetta”, rispetto alle offese – spesso molto volgari – ricevute da i vari giocatori, allenatori, arbitri.
Per quale strano motivo, un verso di disapprovazione verso l’esteticamente osceno Boateng, deve essere considerato più grave, rispetto all’insulto verso un qualsiasi altro giocatore? Perché la definizione di “orango” – che è un simpatico primate – verso il Ghanese Balotelli, è più grave dell’apostrofare come “figlio di puttana” – che non è un simpatico primate – un qualsiasi altro calciatore?
Ah, da notare il “di colore”: quale colore? Il prossimo passo della parafilia antirazzista dei giornalisti sarà definirli “diversamente bianchi”.
Anche il “buuu”, rientra nella libertà d’espressione. Ma presto verrà considerato alla stregua di un omicidio, ovviamente se fatto verso un membro della “specie protetta”.
E detto in modo chiaro: il razzismo è l’atteggiamento naturale, è l’antirazzismo ad essere patologico.
Tante volte nel corso della mia vita sono stato allo stadio, e ne ho sentite di tutti i colori: frasi offensive rivolte a giocatori della squadra avversaria perché originari di una città col quale c’è campanilismo, epiteti offensivi sulle loro madri, le loro sorelle, loro mogli, fidanzate, ecc., auguri di morte immediata, ecc. ecc…….se la magistratura andasse dietro a queste cose (che non condivido e dalle quali mi dissocio), dovrebbe condannare intere tifoserie per violenza privata e calunnie….ma va!
Invece se si tratta di negri, meticci e schifezze varie che danno quattro calci ad un pallone e guadagnano cifre che un cassintegrato e un disoccupato italiano si sognano, e scattano dei “buuu” oppure frasi riguardanti la loro negrezza, ecco subito che la magistratura si attiva, con rastrellamenti e condanne ai tifosi che lo fanno per istigazione all’odio razziale……ma va!
I “buuu” li condivido eccome e mi fanno sorridere, e francamente sono giustificati: perché un negretto che guadagna un sacco di soldi dando 4 calci ad un pallone, deve essere protetto così?
A Balotelli e Muntari, ad esempio, i “buuu” sono giustificatissimi, perché sono arroganti e indisciplinati!
sono specie protetta, ma non in via d’estinzione… al contrario
Barwuah è uno dei simboli della nostra società malata, un paese allo sbando che non riesce nemmeno più a capire chi è italiano e chi invece non può esserlo per motivi etnici, storici e culturali.
Vedere Barwuah con la maglia italiana è una vergogna per tutta la nostra millenaria storia.
Sottoscrivo, anche se, considerato che il calcio non è una delle cose più importanti della vita, ritengo ancora più vilipendioso per la nostra Nazione il fatto che al nostro parlamento sia stato eletto un Touadi nel 2008, e nelle ultime politiche, il marocchino Chouki del PD e l’egiziano Sorial del M5S, ecc. ecc.
Poliziotto italiano prende una tangente di 5 euro: condannato a tre anni e mezzo
http://bari.repubblica.it/cronaca/2013/04/23/news/poliziotto-57286287/
NB
Al kossovaro stupratore di Bergamo hanno dato appena sei mesi in più.
No, ma scusate… se io dovessi percepire lo stesso stipendio di Balotelli, Boateng, e altri calciatori colorati, compiendo lo stesso magro sforzo di correre per soli 90 minuti calciando una palla, allora sopporterei tutt i fischi e i buuuu possibili immaginabili.
Ma che cosa si aspettano quegli arroganti viziati? Di avere la botte piena e la moglie ubriaca?
Chissà perché a Seedorf nessuno dice nulla, nessuno fischia, nessuno è invogliato a mandarlo a quel paese. Mentre, invece, con Balotelli e Boateng… lasciamo perdere, perché qualcuno – stoltamente – potrebbe farci rinchiudere in un carcere.