TEL AVIV – L’organizzazione israeliana per i diritti civili ‘Betzelem’ ha denunciato l’intenzione attribuita al governo dello Stato ebraico di istituire autobus ‘segregati’ per i lavoratori pendolari palestinesi. La decisione, scrive il giornale Haaretz, sarebbe il frutto delle pressioni dei coloni, secondo i quali la presenza di palestinesi rappresenterebbe un pericolo sugli ordinari bus di linea israeliani diretti nei Territori e usati anche da loro. Betzelem definisce l’ipotesi ”razzista”.
Come si vede anche Israele ha i suoi “Pacifici”, i suoi fanatici dell’integrazione.
L’applicazione di autobus segregati è in realtà dettata dal buon senso: quando un Arabo qualsiasi può farsi esplodere da un momento all’altro, perché rischiare la vita di migliaia di persone? In nome dei “diritti umani”?
Ma con tutte le aggressioni che si verificano nei nostri bus ai danni di donne e anziani, perché non applicare anche in Italia l’idea israeliana? Se lo fanno loro, possiamo farlo anche noi. Nulla in contrario sig. Pacifici, vero?

well,Quella terra e stata rubata ai Palestinesi e regalata dai Inglesi ai ebrei…sono questi ultimi che dovrebbero essere buttati fuori perché sono illegali,consiglio di andare a vedere la storia della Palestina per saperne di più,il giardino non lo hanno fatti gli ebrei,lo hanno trovato pronto…