Zingari e Caritas dettano le condizioni al Comune

Riccardi, il protettore degli Zingari: hanno in comune una cosa, entrambi sono abusivi.

Acqua e corrente gratis non bastano, vogliono nuovi bagni

I nomadi di Giare: Dal Comune vogliamo servizi igienici per il campo

Giare – Veneto -Da almeno quarant’anni sono residenti nella zona, negli ultimi undici anni fissi a Giare, parlano veneto e raccolgono il ferro (in realtà lo rubano, ma sono sottigliezze che i giornalisti non colgono): sono i nomadi di via Martiri del Lavoro. (pensate l’ossimoro)

Per l’acqua calda si accende il motore del camper. Un solo cruccio, però: «La condizione di vita peggiore qui è l’assenza dei servizi igienici, di cui sentiamo la mancanza soprattutto in inverno». I bagni finora utilizzati sono quelli interni ai camper e i serbatoi dei wc vengono svuotati abitualmente in una fossa dietro l’accampamento.
In inverno, poi, per scaldare l’acqua (che, insieme all’elettricità, è già distribuita nel campo) è necessario accendere il motore diesel dei camper, un metodo molto lungo e che scalda l’acqua in piccole quantità.
La questione dei servizi igienici. «Per fare un campo nomadi gli enti locali devono fornire tre cose», spiega Francesco Vendramin, responsabile di Casa San Raffaele, opera Caritas di accoglienza per stranieri, e punto di riferimento nel territorio per l’integrazione delle minoranze: «Gli allacciamenti all’acqua e all’elettricità, nonché i servizi igienici. Le prime due ci sono già, ma la terza è importantissima per dare una minima garanzia sanitaria. Ciò che conta sottolineare è che la spesa per fornire i servizi è davvero bassa: sarebbe sufficiente installare gli impianti che si usano per le sagre e le feste paesane, in semplici prefabbricati. Molte associazioni e partiti li possiedono per installarli durante le feste, e per le amministrazioni, non dovrebbero costituire una spesa eccessiva; più volte negli anni c’è stata occasione di chiedere un intervento, ma l’impressione è che si tratti di una scelta impopolare (ma pensa). Il campo nomadi, per ora, è abusivo.

Leggere certi articoli, fa venire voglia di prendere d’assalto le stalle sedi dei giornali. Non per devastarle, per dare un “corso accellerato di realtà” ai pennivendoli che, come mandrie non-pensanti, le occupano.

Da tempo andiamo dicendo che la Caritas è un’associazione a delinquere, e in questo caso ci domandiamo se nessun magistrato sia a conoscenza della presenza abusiva – e quindi illegale – di un campo nomadi nella sua zona di competenza. Perché se così fosse, visto che in Italia vige l’obbligo di azione penale, allora il magistrato – o i magistrati – in questione, starebbe violando anche lui la legge.

Se sei Italiano, soprattutto di sangue e non per carta bollata, devi pagare le tasse, le bollette e, nel caso di morosità: ti sfrattano.
Se invece sei immigrato, e soprattutto Zingaro – una speciale componente iper-protetta – allora, le tasse non le paghi, le bollette te le paga il Comune (ovvero noi tutti) e nessuno può sfrattarti.

E’ tempo che tutto questo cambi. Con le buone, o con le cattive.
La seconda opzione sarebbe molto più divertente.

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