A bordo oltre 3000 persone. Profilassi anche su 600 bambini
Si sono aggravate le condizioni di due dei quattro componenti dell’equipaggio della nave Msc «Orchestra» colpiti da meningite. Sarebbero disperate quelle del “caso zero” della meningite batterica, un indonesiano di 32 anni, che si trova attualmente in choc settico al reparto di rianimazione dell’ospedale di Livorno, fa sapere il primario di medicina di urgenza Francesco Genovesi. Gravissime le condizioni anche di un altro ricoverato, un italiano di 47 anni di Sorrento che lavorava in cucina, e che si trova anche lui nel reparto di rianimazione. Sono meno preoccupanti invece le condizioni degli altri due, un brasiliano e un filippino, ricoverati nel reparto di malattie infettive, e che attualmente risulterebbero stabili.
Le navi da crociera, come le carceri e gli ospedali, sono microcosmi della società nel suo complesso. In realtà, navi e carceri, sono microcosmi molto particolari: ci danno la possibilità di analizzare in vivo, un tipo particolare di società, quella multietnica.
Come già avemmo modo di evidenziare dopo il disastro del Giglio, la rincorsa verso il low-cost ha portato le varie multinazionali del turismo galleggiante ad assumere quasi esclusivamente, soprattutto nelle “mansioni basse”, immigrati. E questo, oltre ad avere il suo aspetto negativo nel servizio scadente e, come abbiamo visto nel caso di emergenze, nasconde anche un pericolo epidemico. Perché il “low-cost” è anche “low-quality”.
Ma ha anche un “costo sanitario”
Assumere lavoratori di paesi nei quali malattie come la meningite e la tubercolosi sono endemiche, rende la diffusione tra gli altri membri del personale e tra i passeggeri molto semplice.
E’ quello che avviene anche nella società nel suo complesso: il boom di tubercolosi e meningite in scuole e asili, deriva dalla presenza di immigrati.
Inoltre, le navi da crociera sono e veri e propri “serre galleggianti” di malattie. Il “mischiare” individui provenienti dai quattro angoli del globo, concentrandoli in uno spazio chiuso dove vengono a stretto contatto, facilità l’attività evolutiva di virus e batteri che hanno la possibilità di adattarsi con più facilità ai diversi tipi umani.
Questa vicenda ci dimostra che la società multietnica è il luogo ideale nel quale le patologie si sviluppano e divengono epidemie.
Passando da una nave da crociera alla società nel suo complesso, cambia solo l’ordine di grandezza, non la “qualità” dei risultati.

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