Taglia su autore film Maometto: da un ministro pakistano

Pakistan, taglia sull’autore del film anti-Islam

Un ministro di Islamabad, che ricordiamo è uno stato formalmente alleato degli Usa, ha offerto centomila dollari a chi ucciderà il regista della contestata pellicola che ha scatenato le violente e ridicole proteste anti-occidentali in molti Paesi islamici

Ultim’ora – E’ stata offerta in Pakistan una ricompensa da 100mila dollari a chi ucciderà l’autore del contestato film anti-Islam, “L’innocenza dei musulmani”. A mettere a disposizione una vera e propria taglia in cambio dell’omicidio del regista è stato un ministro del governo di Islamabad. La pellicola è infatti alla base della collera del mondo musulmano, che ha scatenato violente proteste anti-occidentali in molti Paesi islamici.
Parlando con i giornalisti, Ghulam Ahmed Bilour, che guida il dicastero delle Ferrovie, ha rivolto un appello “alle persone benestanti” perché mettano a disposizione “denaro e oro” per colui che vendicherà con il sangue la pellicola blasfema realizzata da un cristiano copto. Bilour appartiene a un partito regionale ed è al centro di molte polemiche per la gestione delle disastrate Ferrovie pachistane.

Continuano, intanto, le proteste dei gruppi religiosi islamici a Islamabad e Lahore, ma per ora non si registrano violenze. La polizia ha inoltre arrestato oggi oltre 130 persone responsabili dei disordini di ieri che hanno provocato 26 morti e oltre 200 feriti.

Intanto il cosiddetto “occidente”, sotto la guida di un presidente americano che, di occidentale, ha solo l’arroganza, continua nel “dialogo con l’islam” e ad affidarsi a presunti “islamici moderati” che come il ministro pakistano, dimostrano con i fatti di non esserlo. Perché, semplicemente, non esiste un “islam moderato”.

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